{"id":13052,"date":"2025-04-03T02:05:00","date_gmt":"2025-04-03T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13052"},"modified":"2025-04-02T16:00:42","modified_gmt":"2025-04-02T15:00:42","slug":"bumtschak-welle-una-visione-musicale-allargata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/04\/03\/bumtschak-welle-una-visione-musicale-allargata\/","title":{"rendered":"Bumtschak Welle: una visione musicale allargata"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u00c8 uscito da qualche settimana un disco che merita di essere ascoltato con attenzione (come spetterebbe di diritto ad ogni disco): Tuitata \u00e8 il suo titolo e ne \u00e8 interprete e autrice una coppia di artisti che si cela sotto il nome di Bumtschak Welle. Un disco che sfugge abilmente ad ogni definizione, proprio per l\u2019estrema duttilit\u00e0 e per la visione sonora per nulla scontata di Magdalena Schw\u00e4rzer e Arno Dejaco, questi i nomi all\u2019anagrafe dei due componenti che oltre che nell\u2019arte sono una coppia anche nella vita.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Arno, proviene dal mondo della letteratura, \u00e8 un poeta e negli anni passati ha avuto successo nel mondo dei Poetry Slam, per altro molto vicino a certe forme musicali, e il titolo del disco sembra evocare il ritmo, sia esso quello dei beat generati elettronicamente, sia quello rapsodico della declamazione di versi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo approccio alla musica \u00e8 cominciato all\u2019inizio degli anni duemila quando ha formato un trio con i due rapper della formazione brissinese dei 4Twenty, occupandosi di tutta la parte elettronica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl periodo dei Poetry Slam \u2013 ci racconta Arno \u2013 \u00e8 stato molto stimolante, eravamo un gruppo di artisti mai in competizione, c\u2019erano J\u00f6rg Zemmler, Matthias Vieheider, Martin Hanni ci coordinava, ed io ho affinato lo stile di scrittura. Nel disco c\u2019\u00e8 un brano, Zenzi, che proviene direttamente da questa esperienza, e si sente, perch\u00e9 ha una struttura tutta sua, la musica si \u00e8 adattata al testo invece che il contrario, proprio perch\u00e9 il testo era cos\u00ec e volevo che rimanesse com\u2019era\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Difatti, il brano in questione cattura letteralmente l\u2019ascoltatore, proprio per questa sua struttura atipica che non ha refrain, non ha strofe. Arno e Magdalena sono riusciti a cucire attorno alle parole un abito sonoro ricco, sperimentale, mai scontato, affascinante, affidandosi all\u2019uso che lei fa delle tastiere e lui dell\u2019elettronica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl progetto \u00e8 nato naturalmente, a casa \u2013 prosegue Dejaco \u2013, le nostre figlie ora sono cresciute e ci siamo resi conti di avere pi\u00f9 tempo, cos\u00ec abbiamo pensato che sarebbe stato bello fare qualcosa insieme. Solitamente si parte dal testo, sono io a scriverlo, ma gli arrangiamenti e la musica sono frutto della collaborazione. Il progetto poi si \u00e8 evoluto, sempre in maniera naturale ed ora il duo \u00e8 diventato un quartetto visto che ad accompagnarci nei concerti ci sono anche un\u2019altra chitarra e una batteria che aggiunge una certa vitalit\u00e0 ai beat che creiamo elettronicamente. Magdalena ha una tastiera con un looper collegato con i miei sample, e poi mi piace come canta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto interessanti sono infatti i differenti usi che i due fanno delle rispettive voci, la voce di Magdalena \u00e8 pi\u00f9 da cantante, quella di Arno ha un background parlato da Poetry Slam, ma la combinazione risulta parecchio convincente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer noi \u2013 ci tiene a precisare Arno \u2013 \u00e8 molto importante trovare suoni interessanti, siano essi sul sintetizzatore o sul sequencer, o addirittura cose che registro mentre sono in giro, usando un microfono zoom, rumori ambientali, naturali, poi riverso su un registratore a nastro Nagram, per renderli meno digitali, meno esatti, meno morbidi. Tutto suona pi\u00f9 grezzo, ma anche pi\u00f9 vero e pi\u00f9 bello, e soprattutto \u00e8 pi\u00f9 bello il processo di realizzazione. Per me \u00e8 naturale lavorare in questo modo: provo, penso, poi quello che ne vien fuori \u00e8 sempre diverso, a fare i suoni \u00e8 la musica stessa, sono molto importanti e per me \u00e8 fondamentale che quello che poi si ascolta sia proprio ci\u00f2 che mi suona nella mente mentre lo penso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raccogliere con le proprie orecchie il frutto delle sperimentazioni dei Bumtschak Welle, sar\u00e0 possibile ascoltarli il prossimo 14 aprile, un luned\u00ec, quando presenteranno il disco a Bolzano, presso il Carambolage di via Argentieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uscito da qualche settimana un disco che merita di essere ascoltato con attenzione (come spetterebbe di diritto ad ogni disco): Tuitata \u00e8 il suo titolo e ne \u00e8 interprete e autrice una coppia di artisti che si cela sotto il nome di Bumtschak Welle. 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