{"id":13120,"date":"2025-04-17T02:30:00","date_gmt":"2025-04-17T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13120"},"modified":"2025-04-16T07:49:57","modified_gmt":"2025-04-16T06:49:57","slug":"martina-un-oro-olimpico-davvero-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/04\/17\/martina-un-oro-olimpico-davvero-speciale\/","title":{"rendered":"Martina, un oro olimpico davvero speciale"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8<strong> la prima campionessa olimpica che porta l\u2019oro in Alto Adige per la disciplina danza sportiva. Martina Zambarda, 25 anni di Merano, \u00e8 una ragazza speciale in tutti i sensi: ha partecipato agli Special Olympics World Winter Games di Torino, portando l\u2019Italia al primo posto sul podio, davanti alla temuta Cina nella disciplina danza sportiva, specialit\u00e0 hip hop.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli Special Olympics World Winter Games rappresentano un evento internazionale sportivo nato negli anni Settanta, dedicato alle persone con disabilit\u00e0 intellettivo-relazionale. L\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 stata la prima in cui la danza sportiva ha potuto partecipare come disciplina di prova. Se confermata, la danza sportiva entrer\u00e0 di diritto tra le discipline olimpiche degli Special Olympics Games che si tengono ogni quattro anni. L\u2019evento si \u00e8 tenuto al Palazzo delle Feste Bardonecchia, in provincia di Torino.<br>Paola Ianes, tecnica e allenatrice di Martina, e Nadia Bozza, titolare della scuola di danza Only Dance dove Martina si allena da moltissimi anni, parlano di lei come di una ragazza testarda, determinata e con la gioia della danza. Martina danza da quando aveva 4 anni e non ha mai smesso se non per qualche breve periodo. Ha frequentato corsi di danza jazz e danza hip hop come tutti gli altri bambini pur avendo qualche difficolt\u00e0, ma non \u00e8 mai stata giudicata per questo e non ha avuto sconti, neanche per lo svolgimento di alcuni esercizi come gli addominali \u201cche Martina ha sempre detestato\u201d (Nadia ride, ndr). \u201cMartina si \u00e8 allenata costantemente e siamo arrivati agli Special senza troppo stress o ansia da prestazione\u201d. Non si \u00e8 trattato di ansia, ma solo di emozione per la prestazione, racconta Paola. La scuola di danza Only Dance di Merano ha sempre accolto la diversit\u00e0 come fatto normale, ma ad un certo punto si \u00e8 sentita la necessit\u00e0 di un accompagnamento ulteriore per questi ragazzi speciali. Per questo motivo, Paola ha deciso di affrontare un percorso di formazione presso la Federazione italiana danza sportiva per lavorare con i ragazzi disabili non soltanto da un punto di vista motorio, ma anche psicologico e relazionale. Grazie a questa formazione \u00e8 quindi nato il progetto Only Dance Ability, dedicato a tutti i bambini con diverse disabilit\u00e0 che vogliono ballare, divertirsi, relazionarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>\u201cLo sport mi ha insegnato che ci sono delle regole da rispettare, come nel lavoro: faccio la cameriera in un ristorante e la disciplina della danza mi ha insegnato molto. Ma la danza per me \u00e8 soprattutto gioia e divertimento\u201d<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intervista all\u2019allenatrice<\/strong><br><strong>Paola Ianes, vi aspettavate la chiamata di Martina agli Special Olympics World Winter Games?<\/strong><br>Martina aveva gi\u00e0 vinto due edizioni nazionali degli Special Games; nel caso degli Special Games mondiali la commissione esaminatrice valuta non soltanto le performance sportive, ma anche quelle di vita. I ragazzi vengono selezionati anche in base alla loro capacit\u00e0 di essere autonomi. Gli atleti devono allontanarsi da casa per diversi giorni, vivere a stretto contatto con gli allenatori e gli altri ragazzi della squadra. Non per tutti \u00e8 facile affrontare questo tipo di prova. La squadra di Martina era formata da 9 ragazzi e tre tecnici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intervista all\u2019atleta<\/strong><br><strong>Martina, cosa hai pensato quando ti hanno chiamato sul palco ad esibirti?<\/strong><br>Avevo molta paura. Poi ho ballato e mi sono divertita come sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali erano le sportive che hai temuto di pi\u00f9?<\/strong><br>Le danzatrici cinesi erano molto forti, ballavano davvero bene.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che pezzo hai scelto per la tua performance?<\/strong><br>Boogie Wonderland.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa hai fatto quando ti hanno chiamata sul podio?<\/strong><br>Ero felice, ho cominciato a saltare e ho abbracciato le mie avversarie. Poi ho cominciato a piangere perch\u00e9 non volevo tornare a casa. Dopo il mio rientro ho ricevuto tanti messaggi di affetto e la visita dei miei amici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?<\/strong><br>Continuare a ballare.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Dove ti vedremo prossimamente?<\/strong><br>Parteciper\u00f2 al saggio della Only Dance il 5 giugno al Kursaal di Merano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ti ha insegnato lo sport?<\/strong><br>Che ci sono delle regole da rispettare nella vita, come nel lavoro. Io faccio la cameriera in un ristorante e la disciplina della danza mi ha insegnato molto. Ma la danza per me \u00e8 soprattutto gioia e divertimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Greta Curti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la prima campionessa olimpica che porta l\u2019oro in Alto Adige per la disciplina danza sportiva. 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