{"id":13130,"date":"2025-04-17T02:00:00","date_gmt":"2025-04-17T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13130"},"modified":"2025-04-16T07:54:04","modified_gmt":"2025-04-16T06:54:04","slug":"da-bolzano-allirlanda-un-anno-di-studio-allestero-per-crescere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/04\/17\/da-bolzano-allirlanda-un-anno-di-studio-allestero-per-crescere\/","title":{"rendered":"Da Bolzano all\u2019Irlanda: un anno di studio all\u2019estero per crescere"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Cosa ti ha spinto a scegliere proprio Dublino per il tuo anno all\u2019estero? \u00c8 stata una scelta casuale o avevi gi\u00e0 un interesse per l\u2019Irlanda?<\/strong><br>In realt\u00e0, l\u2019Irlanda non \u00e8 stata la mia prima scelta per l\u2019anno all\u2019estero. Fin dall\u2019inizio, il mio obiettivo principale era il Canada, un paese che, per diversi motivi, mi ha sempre affascinato. Il suo sistema scolastico \u00e8 molto simile a quello americano, ma con standard generalmente pi\u00f9 elevati. Questo lo rendeva interessante per me, sia per migliorare il mio inglese, sia per ricevere un\u2019istruzione di qualit\u00e0. Tuttavia, dopo essermi informato meglio, mi sono reso conto che il costo di un intero anno in Canada era decisamente troppo alto.<br>Anche considerando la possibilit\u00e0 di ottenere una borsa di studio, l\u2019investimento complessivo sarebbe stato comunque molto impegnativo. Per questo motivo, ho dovuto valutare alternative pi\u00f9 accessibili, anche dal punto di vista amministrativo.<br>A quel punto l\u2019Irlanda \u00e8 diventata la mia seconda opzione e mi sono reso conto che aveva alcuni elementi di interesse. Innanzitutto, \u00e8 un Paese anglofono; in secondo luogo, il fatto che faccia parte dell\u2019Unione Europea semplifica notevolmente tutti gli aspetti burocratici. Un altro aspetto che ha influenzato la mia scelta \u00e8 stato il tipo di programma offerto dalle agenzie di scambio: l\u2019Irlanda \u00e8 molto flessibile e consente di tornare in Italia per le festivit\u00e0 e anche i genitori possono venire a trovarti. Sapere di poter rivedere la mia famiglia durante l\u2019anno mi dava maggior sicurezza.<br><br><strong>Com\u2019\u00e8 stato il tuo primo impatto con la scuola e il sistema scolastico irlandese? Ci sono grandi differenze rispetto all\u2019Italia?<\/strong><br>S\u00ec, il sistema scolastico irlandese \u00e8 molto diverso da quello italiano. Prima di tutto, in Irlanda sono gli studenti a scegliere le proprie materie di studio (come accade in universit\u00e0) e nel caso di studenti d fuori la scelta si basa solitamente sulle materie del proprio indirizzo scolastico. Frequentando il Liceo Scientifico Torricelli, infatti, ho potuto selezionare biologia, fisica, chimica e geografia (che in realt\u00e0 per come \u00e8 affrontato \u00e8 pi\u00f9 simile alla nostra Scienze della Terra). Un\u2019altra grande differenza \u00e8 il rapporto tra studenti e insegnanti: in Irlanda non esiste il formalismo italiano del \u201cprofessor\u201d e del \u201clei\u201d, tutti si chiamano per nome.<br>Inoltre, il loro percorso scolastico \u00e8 strutturato diversamente: non hanno la scuola media, ma fanno sei anni di elementari e sei anni di superiori. C\u2019\u00e8 anche il cosiddetto Transition Year, un anno \u201cdi transizione\u201d tra il Junior Certificate e il Senior Certificate, in cui gli studenti non devono sostenere esami e si dedicano a esperienze pratiche e attivit\u00e0 extrascolastiche. \u00c8 facoltativo, e infatti alcuni scelgono di saltarlo e terminare la scuola prima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vivere lontano da casa per cos\u00ec tanto tempo \u00e8 una sfida. Qual \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 difficile da affrontare e cosa, invece, ti ha sorpreso in positivo?<\/strong><br>S\u00ec, \u00e8 sicuramente una sfida, anche se io mi sono adattato abbastanza in fretta, preso dall\u2019entusiasmo per la novit\u00e0. Per\u00f2 so che per molte persone il distacco pu\u00f2 essere difficile da superare. Per me \u00e8 stata pi\u00f9 complicata la socializzazione. Prima di partire pensavo che, essendo \u201cl\u2019italiano nuovo della scuola\u201d, tutti sarebbero stati curiosi di conoscermi. In realt\u00e0 non \u00e8 stato cos\u00ec. Gli studenti hanno gi\u00e0 i loro gruppi consolidati e non \u00e8 facile inserirsi. Inoltre, ho notato che qui in Irlanda i ragazzi escono meno rispetto all\u2019Italia: molti preferiscono stare a casa e comunicare online.<br>Per quanto riguarda gli aspetti positivi, invece, sono rimasto sorpreso da quanto rapidamente sia migliorata la mia comprensione della lingua. Dopo poche settimane riuscivo gi\u00e0 a capire quasi tutto, cosa che mi ha dato molta sicurezza. Un altro aspetto che ho apprezzato molto sono i paesaggi. Le scogliere, le spiagge immense e il mare al tramonto sono uno spettacolo unico, diverso da quello a cui ero abituato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ti \u00e8 mancato di pi\u00f9 di Bolzano? Cosa di meno?<\/strong><br>La cosa che mi manca di pi\u00f9 sono sicuramente gli amici e la famiglia. Anche se l\u2019esperienza all\u2019estero \u00e8 entusiasmante, ci sono momenti in cui ci si sente soli, ed \u00e8 normale che questo porti a pensare a casa con nostalgia. Mi manca anche il modo in cui in Italia si vive la socialit\u00e0. Da noi \u00e8 normale uscire per un caff\u00e8, incontrarsi al bar, studiare insieme in un locale. In Irlanda, invece, questa abitudine non esiste molto. Il cibo italiano \u00e8 inimitabile, e devo dire che \u00e8 una delle cose di cui sento pi\u00f9 la mancanza. Qui il cibo \u00e8 molto diverso, e anche quando si trova qualcosa di italiano, il sapore non \u00e8 mai lo stesso. Per questo molti studenti italiani all\u2019estero si fanno spedire prodotti tipici da casa. Quello che invece non mi manca per niente \u00e8 il tedesco! A Bolzano \u00e8 una lingua indispensabile, ma io non l\u2019ho mai amata particolarmente. Passare un anno senza doverla studiare \u00e8 stata una sorta di liberazione. So che il prossimo anno dovr\u00f2 riprendere in mano il tedesco, ma per ora mi sto godendo questa pausa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa hai imparato fino ad ora da questa esperienza? Senti di essere cambiato rispetto a quando sei partito?<\/strong><br>S\u00ec, mi sento molto cambiato e maturato. La cosa pi\u00f9 importante che ho imparato \u00e8 come adattarmi. Vivere in un altro paese significa dover trovare il proprio posto in un ambiente completamente nuovo, affrontare nuove abitudini, una lingua e una cultura diverse. All\u2019inizio pu\u00f2 sembrare difficile, ma poi ci si adatta in modo naturale. Ho anche sviluppato maggiore indipendenza e capacit\u00e0 di gestione del tempo. Qui ho dovuto organizzare la mia routine da solo, imparare a muovermi tra scuola e casa (che distano un\u2019ora e mezza l\u2019una dall\u2019altra), gestire gli spostamenti e risolvere piccoli problemi quotidiani senza poter contare sempre sull\u2019aiuto altrui. Un altro aspetto che mi ha fatto crescere \u00e8 stato il rapporto con la famiglia ospitante. Inizialmente vivevo con una famiglia, ma dopo un mese ho capito che la situazione non era adatta a me e ho deciso di cambiare. Credo che un\u2019esperienza come questa debba essere vissuta nel miglior modo possibile, e se ci\u00f2 significa cambiare famiglia ospitante, \u00e8 importante avere il coraggio di farlo. Infine, ho acquisito molta pi\u00f9 sicurezza in me stesso. Prima di partire ero una persona piuttosto timida e ansiosa, mentre adesso mi sento pi\u00f9 aperto, socievole e pronto ad affrontare nuove sfide senza paura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autrice: Salma, COOLtour<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa ti ha spinto a scegliere proprio Dublino per il tuo anno all\u2019estero? \u00c8 stata una scelta casuale o avevi gi\u00e0 un interesse per l\u2019Irlanda?In realt\u00e0, l\u2019Irlanda non \u00e8 stata la mia prima scelta per l\u2019anno all\u2019estero. 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