{"id":13136,"date":"2025-04-17T02:15:00","date_gmt":"2025-04-17T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13136"},"modified":"2025-04-16T07:57:04","modified_gmt":"2025-04-16T06:57:04","slug":"le-tranvie-di-bolzano-una-storia-da-riscoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/04\/17\/le-tranvie-di-bolzano-una-storia-da-riscoprire\/","title":{"rendered":"Le tranvie di Bolzano: una storia da riscoprire"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nella Bolzano di inizio \u2018900, l\u2019amministrazione cittadina si orient\u00f2 verso una serie di interventi volti a riorganizzare e sviluppare i servizi urbani. Tra questi, l\u2019introduzione di una rete tranviaria elettrica fu una delle innovazioni pi\u00f9 significative. La nuova infrastruttura rispondeva alle esigenze di una citt\u00e0 in rapida espansione, collegando con efficienza i diversi fulcri del fondovalle.<\/strong><br><br>Il tram, ma anche le funivie e le cremagliere, divennero anche un simbolo di modernit\u00e0, segnando l\u2019ingresso di Bolzano in una nuova fase della sua storia urbana, in sintonia con i modelli mitteleuropei pi\u00f9 avanzati del tempo. Per ricostruire questa pagina, spesso dimenticata, della storia cittadina, abbiamo incontrato Georg Tengler, studioso appassionato e autore, nel 1984, di un volume dedicato alle tranvie di Bolzano, con uno sguardo particolare anche all\u2019evoluzione urbanistica della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Georg Tengler, come \u00e8 nata l\u2019idea del tram a Bolzano?<\/strong><br>La Bolzano di fine \u2018800 e inizio \u2018900 era una meta turistica molto apprezzata a livello europeo. I visitatori arrivavano da tutta Europa: dalla Russia, dalla Boemia, dalla Germania, dalla Svizzera e, naturalmente, dall\u2019Austria. In particolare, la localit\u00e0 di Gries era considerata una destinazione di primo piano per chi cercava relax e soggiorni curativi. Nacque dunque l\u2019esigenza di offrire non solo ai visitatori, ma anche ai cittadini, mezzi di trasporto moderni e confortevoli. Fu cos\u00ec che si svilupp\u00f2 l\u2019idea di realizzare una linea tranviaria che collegasse la stazione ferroviaria con la zona alberghiera di Gries. Il progetto part\u00ec nel 1909 con una prima tratta che attraversava alcune delle vie principali della citt\u00e0: da piazza Walther a via della Mostra, poi via Goethe, il ponte Talvera, piazza Gries e infine via Fago. Un ulteriore sviluppo arriv\u00f2 nel 1913, con una nuova linea che collegava la stazione ferroviaria con la cosiddetta \u201czona Vurza\u201d, situata tra San Giacomo e Pineta di Laives. Ricordo che da bambino c\u2019era ancora la piccola casetta che fungeva da stazione del tram in quella zona. Solo nel 1931 si complet\u00f2 l\u2019allungamento del tracciato fino a raggiungere finalmente Laives.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>All\u2019epoca, Bolzano aveva dimensioni molto pi\u00f9 contenute rispetto a oggi, si sviluppava attorno ai Portici, ma comprendeva anche le zone limitrofe come piazza Walther, via Bottai e si spingeva fino al torrente Talvera. Nel fondovalle Dodiciville e Gries, prima di essere assorbite da Bolzano (nel 1911 e nel 1926), erano comuni autonomi. Trovo interessante che il Comune di Bolzano abbia fatto pressioni per far passare il tracciato verso Sud dal suo territorio, considerato che la stazione ferroviaria si trovava formalmente nel territorio di Dodiciville.<\/strong><br>\u00c8 proprio cos\u00ec! In origine era previsto un tracciato che passasse per l\u2019odierna via Garibaldi. Su pressione del Comune di Bolzano, non si \u00e8 scelto il tracciato pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 diretto per andare a Laives, ma si \u00e8 voluto far passare la linea dal centro, per Piazza Walther, facendola transitare accanto al Duomo per poi scendere in via Cappuccini e raggiungere Ponte Loreto.<br>Il tram a Bolzano ha avuto vita breve\u2026<br>L\u2019arrivo del traffico automobilistico e, nel 1948, la nascita della societ\u00e0 Sasa segnarono l\u2019inizio di una nuova fase per la mobilit\u00e0 cittadina.<br>Gli autobus della Sasa potevano raggiungere con pi\u00f9 flessibilit\u00e0 i nuovi quartieri e le zone in espansione che il tram non riusciva a servire.<br>Questo port\u00f2, nel giro di pochi anni, al progressivo smantellamento della rete tranviaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Bolzano di inizio \u2018900, l\u2019amministrazione cittadina si orient\u00f2 verso una serie di interventi volti a riorganizzare e sviluppare i servizi urbani. 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