{"id":13219,"date":"2025-05-01T02:00:00","date_gmt":"2025-05-01T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13219"},"modified":"2025-04-30T07:46:31","modified_gmt":"2025-04-30T06:46:31","slug":"due-dame-alla-landesfurstliche-burg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/01\/due-dame-alla-landesfurstliche-burg\/","title":{"rendered":"Due dame alla Landesf\u00fcrstliche Burg"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nel cuore del centro storico sorge la Landesf\u00fcrstliche Burg, il Castello Principesco. Il primo riferimento documentario risale all\u20198 gennaio 1328. La data \u00e8 in calce ad un documento che accenna all\u2019edificio con le parole \u201cMerani in domo domini principis, quae vocatur casaba\u201d. Non si trattava di una fortificazione ma piuttosto di un edificio di residenza annesso alle cantine contenenti le derrate alimentari del principe territoriale, soprattutto vino ma non solo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 del XV secolo Sigismondo il Danaroso, fece ampliare, fortificare, ristrutturare numerosi castelli del territorio e fra questi anche questo edificio, con lo scopo di agevolare i frequenti soggiorni del principe territoriale a Merano, visto che il maniero avito dei Conti del Tirolo era ormai in rovina.<br>Nel corso del XVI secolo vi dimor\u00f2 Massimiliano I e vi trov\u00f2 rifugio Ferdinando I che, nel 1564, per sfuggire ad una pestilenza vi si trasfer\u00ec con la famiglia. Il castello riesce cos\u00ec a parlare di due donne molto interessanti: Bianca Maria Sforza e Philippine Welser. Di Bianca Maria nella \u201cstanza da letto\u201d \u00e8 visibile un ritratto mentre di Philippine \u00e8 visibile un baule.<br>Bianca Maria Sforza (Milano,&nbsp;5 aprile&nbsp;1472&nbsp;\u2013&nbsp;Innsbruck,&nbsp;31 dicembre&nbsp;1510) tra il 1494&nbsp;e il 1510 fu la seconda moglie dell\u2019Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, Massimiliano I. Bianca Maria era la secondogenita del&nbsp;duca&nbsp;di&nbsp;Milano,&nbsp;Galeazzo Maria Sforza&nbsp;e di&nbsp;Bona di Savoia.<br>Il suo futuro personale dipendeva dalla politica internazionale e dalle strategie matrimoniali che da essa dipendevano. Cos\u00ec fin dalla sua nascita fu pi\u00f9 volte promessa a diversi dignitari. Nel 1494, a 22 anni, giunse alle nozze. Spos\u00f2 il Massimiliano I, vedovo con due figli e molto pi\u00f9 vecchio di lei e dietro una cospicua somma di denaro che la giovane portava in dote. Dal matrimonio e quindi da questa alleanza, Massimiliano I sperava di assicurarsi i territori dell\u2019Italia settentrionale ed il finanziamento per le proprie spedizioni militari.<br>Le nozze anche se sfarzose e memorabili avvennero in contumacia. Massimiliano infatti non si present\u00f2 a Milano. La giovane sposa part\u00ec quindi con la sua corte alla volta del Tirolo, attraverso la Valtellina, Sondrio e Bormio e valic\u00f2 lo Stelvio. Massimiliano non am\u00f2 Bianca e non ebbe mai molto a che fare con lei, tanto che la giovane rimase sempre pi\u00f9 isolata e sempre pi\u00f9 risiedette nei castelli del Tirolo. Afflitta da una grave malattia si spense il 31 dicembre&nbsp;1510 all\u2019et\u00e0 di trentotto anni&nbsp;e fu sepolta nell\u2019abbazia cistercense&nbsp;di&nbsp;Stams, nell\u2019alta valle dell\u2019Inn, ma Massimiliano non presenzi\u00f2 neppure ai funerali.<br>Fu invece una vera e propria storia d\u2019amore quella che visse Philippine Welser&nbsp;(Augusta,&nbsp;1527&nbsp;\u2013&nbsp;Innsbruck,&nbsp;24 aprile&nbsp;1580), la moglie morganatica di&nbsp;Ferdinando II d\u2019Austria,&nbsp;Governatore del Tirolo. Suo padre, Franz Welser, ricco mercante di&nbsp;Augusta, proveniva dalla munifica famiglia patrizia dei&nbsp;Welser, ascritta alla nobilt\u00e0 imperiale, banchieri che spesso effettuavano prestiti alla casa imperiale. Philippine era nota per la sua bellezza ma anche per il suo interesse per le scienze naturali e il commercio. Philippine e Ferdinando II si conobbero nel 1547 nella citt\u00e0 della giovane, poich\u00e9 quella era la sede della Dieta e lui vi era giunto accompagnandovi il proprio padre. L\u2019imperatore acconsent\u00ec alle nozze morganatiche senza per\u00f2 possibilit\u00e0 alcuna di successione.<br>Nel&nbsp;1567&nbsp;Ferdinando II assunse il governo del&nbsp;Tirolo&nbsp;e la coppia&nbsp;si trasfer\u00ec in uno dei palazzi pi\u00f9 belli del tempo, il castello di&nbsp;Ambras&nbsp;presso&nbsp;Innsbruck. Nel&nbsp;1572&nbsp;venne offerto a Ferdinando il trono polacco ma egli rifiut\u00f2 per non abbandonare la moglie. Quattro anni dopo il papa riconobbe il matrimonio. Philippine era stimata e benvoluta dal popolo tirolese per le sue donazioni e le opere di carit\u00e0.<br>Ella inoltre, era esperta farmacista, raccoglieva e studiava piante officinali. Fu anche autrice di una&nbsp;Farmacopea&nbsp;e di un manoscritto contenente pi\u00f9 di 200 ricette mediche, oggi conservato nella&nbsp;Biblioteca Nazionale di Vienna. Scrisse inoltre un libro di ricette di cucina contenente piatti tipici della cucina del tempo. Nel Castello Principesco di Merano dove ripar\u00f2 col marito per sfuggire alla peste, ebbe modo di mettere in pratica molte delle sue cure e rimedi naturali oltre a quelli pi\u00f9 specificatamente per la bellezza, come i bagni nel latte per cui era famosa. Mor\u00ec nel&nbsp;1580.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore del centro storico sorge la Landesf\u00fcrstliche Burg, il Castello Principesco. Il primo riferimento documentario risale all\u20198 gennaio 1328. 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