{"id":13228,"date":"2025-05-01T02:00:00","date_gmt":"2025-05-01T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13228"},"modified":"2025-04-30T08:28:52","modified_gmt":"2025-04-30T07:28:52","slug":"altri-mille-papaveri-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/01\/altri-mille-papaveri-rossi\/","title":{"rendered":"Altri mille papaveri rossi"},"content":{"rendered":"\n<p>Ai bordi delle strade e lungo alcuni tratti delle massicciate ferroviarie sbocciano i papaveri (Papaver rhoeas). \u00c8 una pianta annuale che si riproduce da seme, con corolla vermiglio e pistilli neri, in grado di crescere in zone aride e sassose, e di sopportare la siccit\u00e0. I petali, vibranti e leggeri attirano insetti pronubi e farfalle; il papavero rende omaggio all\u2019impegno e al coraggio di tutti coloro che lottarono per la libert\u00e0, per restituire unit\u00e0 e identit\u00e0 ad un Paese sconvolto e frammentato dalla guerra e dalla dittatura. Il 25 aprile non c\u2019\u00e8 piazza, corteo, angolo, cortile e giardino in cui non capiti alla gente comune di riunirsi, spontaneamente, per rimembrare il passato e scrutare il presente: \u00e8 il giorno della memoria e della coscienza collettiva. L\u2019origine iconografica del papavero risale per\u00f2 alla prima Guerra Mondiale, durante la quale ci fu un\u2019insolita fioritura in molte parti d\u2019Europa. Gli sconvolgimenti del suolo causati dagli scoppi delle bombe lo fece germogliare in massa, poich\u00e9 la sua crescita era corroborata dai nitrati presenti negli esplosivi, che fungevano da fertilizzante. Da questo momento i papaveri divennero simbolo dei caduti. Essi furono immortalati in poesia dall\u2019ufficiale canadese John McCrae in \u2018Flanders Fields\u2019 perito in Belgio a da Gianni Rodari in \u2018La Madre del Partigiano\u2019; trovarono terreno fertile anche nella musica, da Roger Waters in \u2018The Final Cut\u2019, a Faber in \u2018La Guerra di Piero\u2019, ai Beatles in \u2018Penny Lane\u2019 e a Eric Bogle in \u2018The Green Fields of France (No Man\u2019s Land). Il papavero invase l\u2019America grazie alla professoressa Moina Belle Michael che lo utilizz\u00f2 per abbellire i luoghi dove si tenevano manifestazioni e ricorrenze dei militi caduti. L\u2019iniziativa ebbe un tale successo che i papaveri (veri o artificiali, in tessuto) cominciarono ad essere venduti a favore dei reduci e delle loro famiglie. L\u2019usanza si diffuse negli USA, in Canada, in Gran Bretagna e nei paesi del Commonwealth. L\u2019idea fu ripresa anche in Francia da Madame Gu\u00e9rin, un\u2019insegnante che, ispirandosi a quanto gi\u00e0 accadeva nei Paesi alleati anglofoni, cominci\u00f2 a realizzare e vendere papaveri rossi fatti a mano per raccogliere fondi per gli orfani di guerra. Dal 1921 i fiori iniziarono ad essere venduti per beneficenza nel Regno Unito dalla British Legion. In Gran Bretagna il Remembrance Day (giornata in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale) si celebra l\u201911 novembre, in ricordo dell\u2019armistizio che ebbe luogo in tale data nel 1918, e prende anche il nome di Poppy Day (Giorno dei Papaveri). Alle ore 11 si osservano due minuti di silenzio e il sovrano, insieme ai rappresentanti del governo, depone una corona di papaveri sul monumento ai caduti di Londra ed \u00e8 tradizione indossare una spilla con un fiore rosso sul risvolto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai bordi delle strade e lungo alcuni tratti delle massicciate ferroviarie sbocciano i papaveri (Papaver rhoeas). \u00c8 una pianta annuale che si riproduce da seme, con corolla vermiglio e pistilli neri, in grado di crescere in zone aride e sassose, e di sopportare la siccit\u00e0. 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