{"id":13232,"date":"2025-05-01T02:00:00","date_gmt":"2025-05-01T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13232"},"modified":"2025-04-30T08:32:32","modified_gmt":"2025-04-30T07:32:32","slug":"la-strada-in-zona-dedicata-a-giotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/01\/la-strada-in-zona-dedicata-a-giotto\/","title":{"rendered":"La strada in Zona dedicata a Giotto"},"content":{"rendered":"\n<p>Una delle due vie colleganti via Buozzi a via Keplero \u00e8 via Giotto. Giotto da Bondone, cos\u00ec \u00e8 noto, era nato nel 1267 a Colle di Vespignano (Firenze). Quando i Bondone, piccoli possidenti terrieri, si trasferirono a Firenze, Giotto fu affidato alla bottega del pittore Giovanni Cimabue, il quale ebbe modo di scoprire la bravura di Giotto. La formazione di Giotto si comp\u00ec tra Firenze, Assisi e Roma. Per la formazione fu importante il viaggio a Roma, dove si stava sviluppando un\u2019importante scuola pittorica. Dopo l\u2019esperienza romana Giotto lavor\u00f2 al cantiere di Assisi; tra il 1277 e il 1280 Cimabue inizi\u00f2 la decorazione del transetto sinistro della chiesa superiore, successivamente l\u2019esecuzione degli affreschi pass\u00f2 a suoi collaboratori; Giotto fu protagonista assoluto delle decorazioni del registro inferiore, al di sotto delle finestre, lungo le pareti della navata. Il ciclo decorativo ai compone di 28 affreschi e rappresenta scene della vita di San Francesco. Giotto ritorn\u00f2 al cantiere di Assisi durante la decorazione della volta della basilica inferiore con Allegorie francescane, nonch\u00e9 la decorazione della cappella della Maddalena. Dopo un soggiorno a Roma, tra il 1303 e il 1305 realizz\u00f2 a Padova la cappella privata di Enrico degli Scrovegni, con affreschi su Storie della Vergine, Storie di Cristo, figurazione dei Vizi e Virt\u00f9 e un grandioso Giudizio universale. Giotto lavor\u00f2 per le pi\u00f9 importanti citt\u00e0 italiane; oltre ad Assisi, Roma, Padova e Firenze, fu attivo a Rimini. Giotto lavor\u00f2 sopratutto a Firenze, nella chiesa di Santa Croce. Giotto fu conteso dai grandi committenti del suo tempo; tra il 1330 e il 1333 fu a Napoli, chiamato da Roberto d\u2019Angi\u00f2, e tra il 1335 e il 1336 a Milano presso Azzone Visconti. Giotto oper\u00f2 a Firenze anche come architetto. Morto a Firenze l\u20198 gennaio 1337, fu sepolto in Santa Reparata con solenne cerimonia a spese del Comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Leone Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle due vie colleganti via Buozzi a via Keplero \u00e8 via Giotto. Giotto da Bondone, cos\u00ec \u00e8 noto, era nato nel 1267 a Colle di Vespignano (Firenze). Quando i Bondone, piccoli possidenti terrieri, si trasferirono a Firenze, Giotto fu affidato alla bottega del pittore Giovanni Cimabue, il quale ebbe modo di scoprire la bravura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":13233,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[26],"class_list":["post-13232","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-monumenti-da-riscoprire"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13232"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13234,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13232\/revisions\/13234"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13233"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}