{"id":13241,"date":"2025-05-01T02:10:00","date_gmt":"2025-05-01T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13241"},"modified":"2025-04-30T08:39:46","modified_gmt":"2025-04-30T07:39:46","slug":"quando-francesco-indico-josef-come-testimone-e-modello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/01\/quando-francesco-indico-josef-come-testimone-e-modello\/","title":{"rendered":"Quando Francesco indic\u00f2 Josef come testimone e modello"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ricordiamo papa Francesco per molte cose ma c\u2019\u00e8 un aspetto, direttamente legato all\u2019Alto Adige, che molti hanno dimenticato. Si tratta del riconoscimento da parte sua che Josef Mayr-Nusser \u00e8 stato un martire e, di conseguenza, \u00e8 da ritenersi \u201cbeato\u201d. Testimone della fede. Martire ovvero testimone della coscienza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi che riconosceva Mayr-Nusser come martire, cio\u00e8 come testimone, e che il suo martirio era avvenuto \u201cin odio alla fede\u201d giunse l\u20198 luglio 2016.<br>Forse non \u00e8 un caso che la Lettera apostolica di papa Francesco che lo dichiara beato porti la data del 13 marzo 2017. Francesco fu eletto proprio il 13 marzo, quattro anni prima. E Josef Mayr-Nusser diede la sua testimonianza \u2013 che lo condusse al martirio \u2013 il 4 ottobre del 1944, nella ricorrenza di san Francesco di Assisi, il santo di cui il pontefice aveva assunto il nome.<br>\u201cConcediamo \u2013 scriveva il papa \u2013 che il venerabile Servo di Dio Josef Mayr-Nusser, fedele laico, padre di famiglia e martire, il quale, fedele alle promesse battesimali, riconobbe come unico Signore Ges\u00f9 Cristo, di cui fu testimone sino ad offrire la propria vita, d\u2019ora in poi sia chiamato beato\u201d.<br>Dopo decenni di damnatio memoriae (salvo il piccolo ma tenace gruppo dei suoi amici) il 24 febbraio 2006 (anniversario della sua morte nel treno che lo stava portando al lager di Dachau) il vescovo Wilhelm Egger apr\u00ec la causa diocesana di beatificazione, che si concluse il 19 marzo 2007, festa di san Giuseppe, onomastico di Josef.<br>A rilanciare convintamente il messaggio di Pepi Nusser fu il vescovo Karl Golser, che il 27 dicembre del 2009 (nel giorno della nascita del futuro beato), inaugur\u00f2 l\u2019anno diocesano dedicato a Josef Mayr-Nusser.<br>Durante il sinodo diocesano (2013-2015) fu proposto (ma invano) di nominare Mayr-Nusser simbolicamente il 260\u00b0 delegato (i delegati diocesano erano 259).<br>Il 19 marzo 2017 (ancora una volta a San Giuseppe, festa dei pap\u00e0), il giorno dopo la cerimonia di beatificazione, papa Francesco disse all\u2019Angelus queste parole: \u201cIeri, a Bolzano, \u00e8 stato proclamato beato Josef Mayr-Nusser, padre di famiglia ed esponente dell\u2019Azione Cattolica, morto martire perch\u00e9 si rifiut\u00f2 di aderire al nazismo per fedelt\u00e0 al Vangelo. Per la sua grande levatura morale e spirituale egli costituisce un modello per i fedeli laici, specialmente per i pap\u00e0, che oggi ricordiamo con grande affetto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordiamo papa Francesco per molte cose ma c\u2019\u00e8 un aspetto, direttamente legato all\u2019Alto Adige, che molti hanno dimenticato. Si tratta del riconoscimento da parte sua che Josef Mayr-Nusser \u00e8 stato un martire e, di conseguenza, \u00e8 da ritenersi \u201cbeato\u201d. Testimone della fede. Martire ovvero testimone della coscienza. 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