{"id":13282,"date":"2025-05-15T02:00:00","date_gmt":"2025-05-15T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13282"},"modified":"2025-05-14T18:29:01","modified_gmt":"2025-05-14T17:29:01","slug":"nel-cimitero-il-monumento-a-theodor-christomannos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/15\/nel-cimitero-il-monumento-a-theodor-christomannos\/","title":{"rendered":"Nel cimitero il monumento a Theodor Christomannos\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Theodor Christomannos \u00e8 una di quelle figure che hanno caratterizzato la storia di Merano, dello sviluppo turistico in citt\u00e0 e nel territorio. Un personaggio che va conosciuto e ricordato e non solo per ci\u00f2 che di lui scrisse Arthur Schnitzer: \u201cin ogni paese del Tirolo ha lasciato almeno un figlio\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>La vita di Christomannos e le avventure che di lui si narravano furono infatti rielaborate dallo scrittore viennese che ne trasse ispirazione per il personaggio del signor Aigner nella sua opera teatrale Terra Sconosciuta (Das weite Land). La fama di sciupafemmine se l\u2019era guadagnata gi\u00e0 a vent\u2019anni quando ebbe un breve relazione con l\u2019ereditiera Vincentia de M\u00e9rode, da cui ebbe anche una figlia, che diventer\u00e0 la famosa ballerina Cleo de Merode. Quando poi, nel 1909 decise di sposarsi con la nobildonna Franziska Lutz, egli aveva gi\u00e0 avuto gi\u00e0 avuto cinque figli da cinque donne diverse. Greco di origine era nato a Vienna nel 1854 da una ricca famiglia greco-macedone di religione greco-ortodossa. A diciotto anni aveva accompagnato la madre alle cure a Gries ma decise di fermarsi a Bolzano e frequentare il ginnasio dei Francescani. Finiti gli studi inizi\u00f2 la facolt\u00e0 di Medicina ma ferito gravemente alla mano destra durante un duello, dovette cambiare il suo orientamento universitario ed iscriversi a giurisprudenza. Una volta laureato di trasfer\u00ec a Merano e inizi\u00f2 a lavorare come giudice e avvocato. Ereditato l\u2019ingente patrimonio familiare Theodor decise di abbandonare l\u2019avvocatura per dedicarsi completamente alla sua grande passione: sviluppare il turismo d\u2019alta quota. Alpinista appassionato fu anche presidente dell\u2019Alpenverein meranese e insieme all\u2019architetto viennese Otto Schmid progett\u00f2 il primo albergo di montagna a Solda che fu inaugurato nel 1893. I suoi progetti non sempre trovarono il favore dei cittadini anche a causa del suo credo religioso poich\u00e9 di certo il suo impegno avrebbe fatto giungere in regione schiere di turisti assai ricchi e di altri usi e costumi. Nonostante le polemiche egli riusc\u00ec a fondare il \u201cVerein f\u00fcr Alpenhotels in Tirol\u201d l\u2019Associazione per gli alberghi alpini nel Tirolo che si sarebbe occupata sia della costruzione che della manutenzione delle starde di montagne e della costruzione di alberghi in quota. Fu Christomannos a costruire l\u2019albergo di Trafoi e quello del lago di Carezza. E al passo del Falzarego. Oltre agli alberghi, fece aprire anche il rifugio \u201cCima Fiammante\u201d sulla Giogaia del Tessa e il rifugio Coronelle. Mor\u00ec il 30 gennaio 1911, a soli 56 anni di et\u00e0, per le conseguenze di un\u2019influenza aggravata da una pleurite. Grande fu il cordoglio e solenni furono i funerali. \u00c8 sepolto nel cimitero di Merano. Christomannos \u00e8 inoltre onorato da un monumento in bronzo raffigurante un\u2019aquila alta 2,50 metri, situato vicino al rifugio Roda di Va\u00e8l, sul Catinaccio; eretto nel 1912, l\u2019anno dopo la sua morte, venne ricostruito nel 1959 dopo la parziale distruzione. Porta il suo nome anche la Torre Christomannos, una vetta di 2800 metri nel gruppo del Latemar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Theodor Christomannos \u00e8 una di quelle figure che hanno caratterizzato la storia di Merano, dello sviluppo turistico in citt\u00e0 e nel territorio. Un personaggio che va conosciuto e ricordato e non solo per ci\u00f2 che di lui scrisse Arthur Schnitzer: \u201cin ogni paese del Tirolo ha lasciato almeno un figlio\u201d. 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