{"id":13285,"date":"2025-05-15T02:00:00","date_gmt":"2025-05-15T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13285"},"modified":"2025-05-14T18:32:03","modified_gmt":"2025-05-14T17:32:03","slug":"il-passaggio-di-imperatori-papi-ed-elefanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/15\/il-passaggio-di-imperatori-papi-ed-elefanti\/","title":{"rendered":"Il passaggio di imperatori, papi ed elefanti"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nell\u2019anno 799, la Bassa Atesina e il territorio di Bolzano furono testimoni di un evento eccezionale che fece irruzione nella quotidianit\u00e0 dei villaggi rurali: il passaggio quasi contemporaneo di due delle figure pi\u00f9 potenti del tempo, Carlo Magno, re dei Franchi e dei Longobardi, e Papa Leone III. Un evento che proiett\u00f2 questi luoghi di confine al centro della grande politica europea del primo Medioevo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Papa Leone III era stato vittima di una congiura: accusato da alcune famiglie aristocratiche romane di indegnit\u00e0 morale e amministrativa, fu costretto a fuggire da Roma. Trov\u00f2 rifugio presso Carlo Magno che lo accolse, lo difese e, dopo aver condotto un\u2019inchiesta che conferm\u00f2 la sua legittimit\u00e0, decise di scortarlo personalmente nella Citt\u00e0 Eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio verso Roma segu\u00ec probabilmente la via del Brennero, una delle pi\u00f9 antiche direttrici nord-sud dell\u2019Europa, gi\u00e0 percorsa dai Romani e in uso anche nell\u2019alto Medioevo. \u00c8 plausibile che l\u2019imperiale corteo passasse per il valico alpino e poi lungo la valle dell\u2019Isarco, attraversando le attuali localit\u00e0 di Bressanone, Bolzano e la Bassa Atesina.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019epoca, la regione era un mosaico amministrativo e culturale: parte era sotto l\u2019influenza del vecchio ducato longobardo di Trento, parte era gi\u00e0 inclusa nel comitatus (contea) di Bolzano, istituito dai Franchi come presidio strategico lungo le vie di transito alpine. I territori di Laives, San Quirino, Gries, Settequerce, Cardano, Renon e Weinegg erano inclusi in questa nuova struttura amministrativa che avrebbe dato origine, verso il 1050, alla citt\u00e0 di Bolzano, di fatto fondata dal vescovo Udalrico di Trento come sede mercantile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dicembre dell\u2019anno successivo, il 25 dicembre dell\u2019800, Carlo fu incoronato da Leone III nella basilica di San Pietro a Roma come Imperator Romanorum. Questo gesto segn\u00f2 la rinascita dell\u2019Impero romano in Occidente e la definitiva rottura della Chiesa di Roma con Costantinopoli, che non poteva pi\u00f9 garantire protezione militare. Fu l\u2019inizio del Sacro Romano Impero, durato mille anni fino all\u2019arrivo di Napoleone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il frequente passaggio di imperatori e papi, per quanto glorioso, non era sempre e soltanto una benedizione. Le comunit\u00e0 locali, se da un lato accoglievano con curiosit\u00e0 e devozione tali personaggi, dall\u2019altro dovevano sopportarne l\u2019impatto: uomini, cavalli, carri trainati da buoni e rifornimenti rappresentavano un peso notevole, e le razzie di viveri non erano rare. Tuttavia, questi eventi restavano incisi nella memoria collettiva per generazioni, tanto erano straordinari.<\/p>\n\n\n\n<p>Un curioso aneddoto riguarda la presenza di un elefante nel seguito di Carlo Magno in uno dei suoi viaggi italiani. L\u2019animale, chiamato Abul Abbas, era un dono del califfo di Bagdad Harun al-Rashid, lo stesso reso celebre nelle \u201cMille e una notte\u201d. Il pachiderma fu trasportato via mare e poi oltre le Alpi fino ad Aquisgrana, dove divenne parte del simbolico apparato imperiale. Non sappiamo se Abul Abbas accompagn\u00f2 Carlo anche nei viaggi di quegli anni, ma non \u00e8 da escludere: l\u2019elefante fu avvistato in varie occasioni lungo l\u2019arco alpino. Se davvero attravers\u00f2 la Bassa Atesina, sarebbe stato il primo elefante mai visto in quelle terre.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 certa \u00e8 invece la vicenda dell\u2019elefante Soliman, donato nel 1551 al futuro imperatore Massimiliano II e proveniente dalle Indie portoghesi. L\u2019animale attravers\u00f2 anch\u2019esso la valle dell\u2019Adige, soggiornando presso la locanda \u201cHylbe\u201d di Ora, che da allora porta il nome di \u201cElefante\u201d. Anche a Bressanone, l\u2019Hotel Elefante ricorda il passaggio dell\u2019insolito ospite, trasformando un aneddoto storico in eredit\u00e0 toponomastica duratura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passaggio di Carlo Magno nella Bassa Atesina non fu quindi soltanto un momento di effimera gloria, ma un frammento della grande storia d\u2019Europa calato nel cuore dell\u2019arco alpino. Un episodio che ci ricorda come anche le valli pi\u00f9 remote siano state, nei secoli, crocevia di potere, fede e leggenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno 799, la Bassa Atesina e il territorio di Bolzano furono testimoni di un evento eccezionale che fece irruzione nella quotidianit\u00e0 dei villaggi rurali: il passaggio quasi contemporaneo di due delle figure pi\u00f9 potenti del tempo, Carlo Magno, re dei Franchi e dei Longobardi, e Papa Leone III. Un evento che proiett\u00f2 questi luoghi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13286,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[224],"class_list":["post-13285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-racconti-dalla-bassa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13285"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13287,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13285\/revisions\/13287"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}