{"id":13307,"date":"2025-05-29T02:00:00","date_gmt":"2025-05-29T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13307"},"modified":"2025-05-28T21:48:23","modified_gmt":"2025-05-28T20:48:23","slug":"merano-londra-per-la-propria-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/29\/merano-londra-per-la-propria-formazione\/","title":{"rendered":"Merano &#8211; Londra per la propria formazione\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lisa Laudieri ha iniziato la sua carriera accademica con una laurea in Interior and Furniture Design presso l\u2019Istituto Europeo di Design (IED) di Firenze, dove si \u00e8 laureata con lode, ha poi iniziato ad avvicinarsi al design spaziale come mezzo di commento sociale e pensiero speculativo attraverso il quale sfidare le narrazioni dominanti e reimmaginare futuri alternativi. Tutto questo l\u2019ha portata al Royal College of Art di Londra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci parli della sua intera carriera scolastica e formazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho iniziato la mia carriera accademica con una laurea in Interior and Furniture Design presso l\u2019Istituto Europeo di Design (IED) di Firenze, dove mi sono laureata con lode. Gli studi mi hanno poi portato al Royal College of Art di Londra, dove ho recentemente completato un master in interior design.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei non \u00e8 la prima creativa sudtirolese che studia a Londra anzi in quella citt\u00e0 vive una vera e propria colonia di artisti, architetti e intellettuali tirolesi. Lei \u00e8 in contatto con loro?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>So che c\u2019\u00e8 una comunit\u00e0 al di fuori dell\u2019Alto Adige, e credo che sia una cosa fantastica. \u00c8 una comunit\u00e0 di cui mi piacerebbe far parte e che ho intenzione di cercare presto. Credo che provenire dallo stesso luogo crei una connessione immediata e una rassicurazione in un posto straniero. Detto questo, spesso gravito verso la dissonanza piuttosto che verso la familiarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Londra \u00e8 una citt\u00e0 ricca di opportunit\u00e0 e di fascino senza tempo. Dopo gli studi, pensa di lasciare Londra per tornare a Merano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non penso pi\u00f9 alle opportunit\u00e0 come a qualcosa di legato solo al luogo. Con il lavoro a distanza, le comunit\u00e0 online e le piattaforme accessibili, il lavoro creativo \u00e8 accessibile indipendentemente dal luogo in cui si vive. Londra \u00e8 stata importante per me, non solo per le sue opportunit\u00e0, ma anche per le sue dimensioni, il suo attrito, la sua pluralit\u00e0. Che io rimanga a Londra per un po\u2019 o che scopra altre citt\u00e0, Merano sar\u00e0 sempre la mia casa, ma non in senso statico. La vedo pi\u00f9 come un punto di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A cosa sta lavorando attualmente?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio lavoro recente si concentra sulla nozione di ingiustizia spaziale, affrontando i modi in cui gli ambienti architettonici possono rafforzare o interrompere le strutture di disuguaglianza. Ci\u00f2 include sia gli aspetti visibili e sistemici della politica spaziale, come l\u2019accesso, lo spostamento e l\u2019esclusione, sia le esperienze pi\u00f9 intime e psicologiche dello spazio. Sto lavorando a diversi progetti nel campo del design e delle arti. Sto costruendo la mia carriera come fotografo e designer, all\u2019incrocio tra la ricerca spaziale e il cinema, la fotografia e il design. Attualmente sto producendo un cortometraggio che affronta il tema della violenza di genere, una rappresentazione della storia di persecuzione delle donne attraverso un processo che esamina come le donne siano state e continuino a essere sottoposte a scrutinio, giudizio e cancellazione. Il film abbandona la questione della colpevolezza o dell\u2019innocenza, per analizzare invece l\u2019apparato sociale, emotivo e psicologico che isola e smantella una donna presa nell\u2019occhio della paranoia collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nonostante una lotta serrata alla violenza contro le donne il problema continua a dilagare. Perch\u00e9, secondo lei?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La violenza contro le donne persiste perch\u00e9 \u00e8 sistemica, radicata nel linguaggio, nella legge, nella politica e nello spazio. Ci\u00f2 che mi colpisce maggiormente \u00e8 la persistenza di narrazioni patriarcali, spesso mascherate dietro un falso senso di neutralit\u00e0. Le storie delle donne sono spesso filtrate da uno sguardo maschile o liquidate come semplici aneddoti, il che diluisce la loro urgenza. Quando le societ\u00e0 normalizzano i media misogini e lasciano alle donne una limitata indipendenza finanziaria o un ricorso legale, i comportamenti abusivi trovano rifugio. Finch\u00e9 non ristruttureremo radicalmente queste dinamiche di potere, il ciclo della violenza continuer\u00e0 a persistere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre allo studio come passa il suo tempo libero a Londra?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace circondarmi di ispirazione, sia visitando musei e mostre che conversando con gli amici. A dire il vero, spesso confondo il confine tra lavoro e tempo libero. In questo senso sono un po\u2019 uno stacanovista, ma non mi dispiace. Tutte queste esperienze alimentano la mia pratica creativa e fanno parte di una curiosit\u00e0 pi\u00f9 ampia che modella il mio modo di pensare, sentire e lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Londra \u00e8 una citt\u00e0 pericolosa per le donne?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni grande citt\u00e0, anche Londra ha i suoi problemi di sicurezza. Ci sono aree e situazioni &#8211; soprattutto sui mezzi pubblici &#8211; in cui le donne devono stare all\u2019erta perch\u00e9 la citt\u00e0 non \u00e8 sempre uno spazio sicuro. La risposta tende a essere reattiva piuttosto che proattiva. Sebbene esistano campagne e app, spesso scaricano la responsabilit\u00e0 sulle donne. Quando viaggio di sera, apro Uber, pago la tariffa maggiorata e condivido il mio viaggio in modo che gli amici possano vedere l\u2019icona della macchinina scorrere sui loro schermi. Prima di andare a letto ci scambiamo un rapido \u201ca casa?\u201d. Questa precauzione \u00e8 diventata una memoria muscolare, ma \u00e8 un costo aggiuntivo che le donne assorbono quando le citt\u00e0 e i governi non riescono a farci sentire protette.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Londra \u00e8 sempre stata ed \u00e8 tuttora leader nella moda dei giovani, cos\u2019\u00e8 attuale ora?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La moda come dichiarazione politica consapevole. Le tendenze sono indicatori del tempo, del panorama socioeconomico e politico. Ci\u00f2 che indossiamo riflette ci\u00f2 che stiamo attraversando.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Negli ultimi tempi, con il passaggio al conservatorismo, all\u2019instabilit\u00e0 economica e a una maggiore incertezza, la moda ha iniziato a rispecchiare questa tendenza attraverso orli pi\u00f9 lunghi, silhouette pi\u00f9 modeste, estetica \u201cpulita\u201d. Allo stesso tempo, c\u2019\u00e8 una corrente contraria. Silhouette fluide, decostruttivismo, stile non convenzionale e stratificazione.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che mi affascina di pi\u00f9 \u00e8 come la moda possa diventare una porta d\u2019accesso. Per molti giovani \u00e8 un punto di ingresso nella politica, le tendenze diventano un modo per esprimere idee politiche su classe, genere, razza, lavoro, politica del corpo in un linguaggio che sembra immediato. Ho visto come la moda permetta alle persone di comunicare la propria identit\u00e0 e le proprie convinzioni, rendendo le conversazioni politiche pi\u00f9 accessibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che consiglio darebbe agli studenti che frequentano il Kunstgymnasium?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esplorate non solo ci\u00f2 che vi ispira, ma anche ci\u00f2 che vi infastidisce. Il disagio indica qualcosa che vale la pena indagare. Non sentitevi obbligati a definirvi troppo presto; non \u00e8 una decisione, ma emerge dal processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lisa Laudieri ha iniziato la sua carriera accademica con una laurea in Interior and Furniture Design presso l\u2019Istituto Europeo di Design (IED) di Firenze, dove si \u00e8 laureata con lode, ha poi iniziato ad avvicinarsi al design spaziale come mezzo di commento sociale e pensiero speculativo attraverso il quale sfidare le narrazioni dominanti e reimmaginare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,5],"tags":[],"class_list":["post-13307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13307"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13309,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13307\/revisions\/13309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}