{"id":13320,"date":"2025-05-29T02:00:00","date_gmt":"2025-05-29T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13320"},"modified":"2025-05-28T22:05:44","modified_gmt":"2025-05-28T21:05:44","slug":"franz-tappeiner-fra-medicina-e-antropologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/05\/29\/franz-tappeiner-fra-medicina-e-antropologia\/","title":{"rendered":"Franz Tappeiner,\u00a0fra medicina e antropologia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Franz Tappeiner (Lasa, 7 gennaio 1816 \u2013 Merano, 20 agosto 1902) \u00e8 un nome assai conosciuto a tutti i meranesi che ogni giorno godono il fascino della passeggiate che portano il suo nome, che furono un suo dono alla citt\u00e0, rendendola davvero unica. Ma forse solo pochi si sono soffermati a comprendere chi questo benefattore fosse, come visse, di cosa si interess\u00f2 e per quali altri aspetti divenne famoso.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Franz Tappeiner era infatti un medico, un botanico e un antropologo. Era nato a Lasa in una famiglia di contadini che gli permisero per\u00f2 di studiare. Egli scelse medicina e frequent\u00f2 l\u2019ateneo di Padova e poi quello di Vienna. Dopo gli studi si affrett\u00f2 a rientrare in patria e nel 1843 inizio a esercitare la professione a Lasa. La sua bravura si riseppe presto in tutto il territorio e furono numerosi i pazienti che raggiunsero il paesino venostano per farsi visitare da lui. Cos\u00ec tre anni dopo apr\u00ec il suo studio medico anche a Merano. L\u2019alto numero di pazienti affetti da tubercolosi lo indussero ad iniziare una serie di studi e sperimentazioni sulla tubercolosi, la malattia di cui soffrivano la maggior parte dei pazienti provenienti da altre zone d\u2019Europa e che a partire dal 1836 avevano preso a frequentare la localit\u00e0 di Merano che aveva appena intrapreso il suo cammino per diventare una citt\u00e0 di cura a livello internazionale. Fin dal 1877 fu in grado di dimostrare che la malattia era contagiosa e che sarebbe stato necessario dividere le persone sane da quelle malate ed evitare il pi\u00f9 possibile il propagarsi ulteriore della malattia. Merano stessa dovette iniziare a strutturarsi in questo senso dividendo gli hotel dai sanatori per tubercolotico, separando le zone per l\u2019ascolto dei concerti, separando passeggiate, parchi e giardini. Speriment\u00f2 anche tutta una serie di cure che potessero lenire le sofferenze di questo tipo di pazienti. Ma il campo di interesse non si limitava alla medicina, o alla botanica per la quale egli riusc\u00ec a selezionare e classificare ben 6.000 piante, l\u2019antropologia e l\u2019etnografici lo aveva catturato. Era soprattutto la frenologia ad affascinarlo. La\u00a0frenologia, ossia lo studio della mente era una tipica scienza ottocentesca oggi messa in discussione dalla comunit\u00e0 scientifica. Ideata e promossa dal\u00a0medico\u00a0tedesco\u00a0Franz Joseph Gall\u00a0(1758-1828), si reputava che le \u00a0funzioni psichiche\u00a0sarebbero dipese da alcune regioni del\u00a0cervello, tanto che valutando le particolarit\u00e0\u00a0morfologiche\u00a0del\u00a0cranio\u00a0di una persona, come linee, depressioni e bozze, si potesse giungere a determinare qualit\u00e0 o problematiche psichiche dell\u2019individuo studiato. La frenologia conobbe un grosso sviluppo, tanto che nacquero varie societ\u00e0 frenologiche sparse per l\u2019Europa\u00a0e negli\u00a0Stati Uniti. In\u00a0Italia\u00a0il pi\u00f9 noto fautore di questa teoria fu\u00a0Luigi Ferrarese. Utilizzando la\u00a0frenologia, cerc\u00f2 di dimostrare l\u2019unit\u00e0 etnica del\u00a0Tirolo\u00a0al di l\u00e0 delle differenze linguistiche. A tal fine cre\u00f2 una raccolta di crani umani che oggi \u00e8 conservata al\u00a0Naturhistorisches Museum\u00a0di\u00a0Vienna. Convinto sostenitore di Merano come citt\u00e0 di cura, nel 1893 pag\u00f2 di tasca propria la costruzione del primo tratto della passeggiata che in seguito avrebbe portato il suo nome: la\u00a0passeggiata Tappeiner. Ai 22.000 fiorini donati allora alla\u00a0citt\u00e0 di Merano\u00a0ne aggiunse tre anni dopo altri 5000, a condizione che venissero utilizzati per completare la passeggiata. Mor\u00ec il 20 agosto\u00a01902\u00a0nella sua residenza di\u00a0castel Reichenbach\u00a0a\u00a0Maia Alta. Oltre alla passeggiata, a Merano sono stati intitolati a Tappeiner l\u2019ospedale cittadino, un ponte pedonale sul torrente\u00a0Passirio\u00a0e una scuola elementare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franz Tappeiner (Lasa, 7 gennaio 1816 \u2013 Merano, 20 agosto 1902) \u00e8 un nome assai conosciuto a tutti i meranesi che ogni giorno godono il fascino della passeggiate che portano il suo nome, che furono un suo dono alla citt\u00e0, rendendola davvero unica. 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