{"id":13432,"date":"2025-06-12T02:00:00","date_gmt":"2025-06-12T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13432"},"modified":"2025-06-11T16:19:47","modified_gmt":"2025-06-11T15:19:47","slug":"le-vergini-savie-e-le-vergini-stolte-fra-le-rovine-di-castellappiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/06\/12\/le-vergini-savie-e-le-vergini-stolte-fra-le-rovine-di-castellappiano\/","title":{"rendered":"Le vergini savie e le vergini stolte fra le rovine di Castell\u2019Appiano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nella piccola cappella romanica di Castell\u2019Appiano \u00e8 possibile avere un saggio della moda degli abiti e delle acconciature delle nobildonne medievali. Osservando infatti le cinque vergini stolte noteremo le lunghe trecce, le ampie maniche, i corpetti attillati.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una delle pi\u00f9 importanti costruzioni difensive medievali dell\u2019Alto Adige.\u00a0Il suo nucleo pi\u00f9 antico, costituito dall\u2019alta torre pentagonale, la corte e il palazzo, la cappella ed edifici minori.\u00a0La fortezza medievale fu\u00a0costruita per volere del conte\u00a0Ulrico II di Appiano\u00a0come castello di offensiva. La prima menzione documentale certa del maniero risale pero al\u00a01211\u00a0\u201cIn castro de Epan\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La precedente sede dei&nbsp;conti d\u2019Appiano&nbsp;era situata nelle vicinanze del paese di&nbsp;San Paolo-Appiano. Le ragioni del trasferimento risiederebbero nella poca sicurezza garantita dal vecchio castello, dal momento che era in corso il conflitto con i&nbsp;conti di Tirolo. Conflitto dal quale i conti di Appiano alla fine uscirono sconfitti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel\u00a01315\u00a0il maniero\u00a0pass\u00f2 ai\u00a0Tirolo\u00a0che ne investirono poi diverse famiglie. Esso formava, assieme ad Altenburg, un proprio distretto giudiziale, testimoniato nel\u00a01490\u00a0\u201cAlltenburg und Hocheppan\u201de di cui rimane uno\u00a0statuto\u00a0redatto nel 1650 \u201cVerfasste ordnung im gericht Hocheppan\u201d.\u00a0Dal\u00a01911\u00a0il castello, caduto ormai in rovina, appartiene ai\u00a0conti Enzenberg, che ne hanno anche curato il consolidamento nei punti pi\u00f9 a rischio. Dal 2016, fa parte del patrimonio del Comune di Appiano. Attualmente le rovine appaiono consolidate e sono anche state in parte oggetto di restauri. Negli spazi interni, ormai all\u2019aperto, si trova un punto di ristoro, presso il quale si possono anche ottenere le chiavi della cappella romanica del castello, tuttora ben conservata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accesso al castello \u00e8 guardato verso nord da una complessa serie di corpi di difesa e da torri di guardia risalenti al tardo medioevo. Le caratteristiche di queste le fanno risalire in massima parte al&nbsp;XVI secolo. Al di fuori della&nbsp;cinta muraria&nbsp;propriamente detta, una torre a pianta semicircolare, aperta verso l\u2019interno, \u00e8 stata costruita in modo da poter ospitare&nbsp;armi da fuoco. Abbastanza conservato \u00e8 il palazzo, mentre su tutto domina l\u2019alto&nbsp;mastio&nbsp;pentagonale. Una forma assai rara per il Tirolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che rende unico questo maniero \u00e8 la sua cappella istoriata che merita la salita fino al castello. Si tratta della cappella istoriata.&nbsp;La cappella, consacrata nel 1131, \u00e8 molto semplice, a pianta rettangolare e con tre absidiole. La decorazione esterna \u00e8 costituita da un affresco mal ridotto di un San Cristoforo e da una scena di caccia. Gli affreschi romanici dell\u2019interno, degli inizi del Duecento, illustrano la Vita di Cristo, dall\u2019Annunciazione alla scena delle Pie donne al sepolcro.<\/p>\n\n\n\n<p>Le&nbsp;absidi sono tre e sono state ricavate nello spessore murario del lato est. L\u2019accesso \u00e8 laterale.&nbsp;Nel catino dell\u2019absidiola centrale \u00e8 raffigurata la Vergine con il Bambino e, sotto di lei, le Vergini sagge e le Vergini folli; nell\u2019absidiola di sinistra, l\u2019Agnello fra i due san Giovanni; in quella di destra, Cristo fra i santi Pietro e Paolo. La scena delle dieci vergini racconta il cuore della parabola matteana.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli&nbsp;affreschi&nbsp;della&nbsp;cappella&nbsp;sono tra i meglio conservati del&nbsp;Tirolo.&nbsp;Le pareti esterne conservano parti di affreschi che sembrano ricordare la&nbsp;leggenda del re Teodorico, la cui anima si perse cacciando un cervo. All\u2019interno scene del&nbsp;nuovo&nbsp;e del&nbsp;vecchio testamento; l\u2019abside espone il ciclo delle&nbsp;vergini sagge e delle vergini stolte. L\u2019insieme \u00e8 molto suggestivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cinque vergini sagge, reverenti a capo chino, in abito monacale e con il capo aureolato e velato, procedono in processione e ostendono i calici con l\u2019olio della lampada tra le mani velate in segno di rispetto. Ad accoglierle sulla porta di casa \u00e8 lo Sposo-Ges\u00f9 che le benedice e le fa entrare nel suo Regno. Molto diversa \u00e8 la scena delle vergini stolte. Esse bussano alla porta di casa dello sposo con i corni vuoti dell\u2019olio e mostrano tutta la loro delusione per la mancata accoglienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La postura e l\u2019abbigliamento delle cinque ragazze sono un episodio famoso nella storia dell\u2019arte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In un contesto sacro \u00e8 descritta la moda femminile del Duecento: gli abiti stretti in vita, le lunghe maniche, i copricapi, i mantelli, le lunghissime trecce che elaborano la capigliatura. Le vergini stolte sono cos\u00ec rappresentate come un gruppo di ragazze mondane, fatue e civettuole dell\u2019epoca medievale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella piccola cappella romanica di Castell\u2019Appiano \u00e8 possibile avere un saggio della moda degli abiti e delle acconciature delle nobildonne medievali. 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