{"id":13554,"date":"2025-07-10T02:30:00","date_gmt":"2025-07-10T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13554"},"modified":"2025-07-08T11:08:02","modified_gmt":"2025-07-08T10:08:02","slug":"elezioni-comunali-nel-complesso-pochi-i-cambiamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/07\/10\/elezioni-comunali-nel-complesso-pochi-i-cambiamenti\/","title":{"rendered":"&#8220;Elezioni comunali? Nel complesso pochi i cambiamenti&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A distanza di due mesi dalle elezioni di maggio, la quasi totalit\u00e0 delle amministrazioni comunali altoatesine si \u00e8 rinnovata. Ci sono alcuni cambiamenti significativi che riguardano i centri principali e alcune linee di tendenza, che abbiamo pensato di analizzare con il politologo G\u00fcnther Pallaver.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In maggio i cittadini elettori della provincia sono tornati alle urne per rinnovare sindaci, consigli comunali e giunte. Se n\u2019\u00e8 parlato molto a livello locale e anche i nostri giornali hanno accolto inserzioni elettorali da parte dei principali candidati. Ora che ogni Comune pu\u00f2 contare su un nuovo governo, abbiamo pensato di proporre ai nostri lettori una sintesi di quanto \u00e8 avvenuto, partendo dal primo dato saltato all\u2019occhio, ovvero l\u2019ulteriore crescita dell\u2019astensionismo. Molta curiosit\u00e0 ha suscitato anche il grande cambiamento avvenuto a Bolzano con la vittoria del nuovo sindaco civico di centrodestra Corrarati, che governer\u00e0 con l\u2019SVP, e l\u2019elezione a Merano della giovane esponente della Volkspartei Katharina Zeller. Ne abbiamo parlato con G\u00fcnther Pallaver, nato e residente a Bronzolo, professore universitario emerito di scienze politiche all\u2019Universit\u00e0 di Innsbruck.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il primo dato da commentare \u00e8 l\u2019afflusso alle urne. Com\u2019\u00e8 andata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati molto meno a votare, soprattutto italiani. Le elezioni comunali di solito sono caratterizzate da tre elementi: fiducia, identit\u00e0 e soprattutto vicinanza. Ma alle comunali l\u2019afflusso \u00e8 stato pi\u00f9 basso che alle provinciali. Siamo arrivati in media al 60% che diventa il 52% a Bolzano (e il 42% al ballottaggio). A partire dalle comunali dal 2015 abbiamo perso il 5% in ogni tornata elettorale. Si tratta di una grande erosione, che alla base ha sicuramente tutta una serie di macro motivi (individualismo, trasformazione della societ\u00e0, ecc.).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono gli altri elementi salienti di questa tornata elettorale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo sempre meno competizione perch\u00e9 ci sono sempre meno attori politici che si mettono a disposizione. Nel 2015 abbiamo avuto 21 comuni con una lista sola, che sono diventati 28 nel 2020 e quindi 36 con un solo candidato sindaco nel 2025. Con un candidato unico e una lista unica non c\u2019\u00e8 una scelta e non si tratta quindi di una vera e propria elezione. Questo non pu\u00f2 che penalizzare la partecipazione al voto. Dobbiamo anche dire che c\u2019\u00e8 stato un cambiamento anche per quanto riguarda le liste civiche, che sono diminuite. Si tratta di un problema non solo altoatesino, ma europeo: la gente si mette a disposizione sempre meno e lo vediamo anche dal fatto che le liste sono sempre pi\u00f9 corte. Sono due cose collegate: se non vai a votare \u00e8 ovvio che non ti metti nemmeno a disposizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli \u201citaliani\u201d come sono andati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il gruppo linguistico italiano possiamo dire che per motivi demografici \u00e8 sempre meno presente nelle valli. Il resto lo fa la frammentazione: la sinistra italiana non si mette insieme con la destra italiana e quindi non si riesce a raggiungere il quorum per eleggere rappresentanti nei consiglio comunali. Potrebbe cambiare qualcosa con la recente riforma dell\u2019autonomia, che prevede il diritto di voto non dopo 4 anni di residenza ma dopo 2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Occorrerebbe vedere quanti sono stati quelli che non hanno potuto, rispetto a quelli che non hanno voluto votare. &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso notiamo che a livello comunale la impermeabilit\u00e0 elettorale \u00e8 minore rispetto al livello provinciale. Impermeabilit\u00e0 \u00e8 la tendenza di un gruppo linguistico a votare esclusivamente partiti che lo rappresentano. Ebbene: a livello provinciale c\u2019\u00e8 circa un 2% di elettori di lingua tedesca che votano partiti di lingua italiana. Questa percentuale sale al 10% per quanto riguarda gli elettori di lingua italiana che votano partiti di lingua tedesca. A livello comunale, come detto, questa tendenza \u00e8 meno significativa. Poi: alle provinciali nelle liste dei partiti italiani si trovano sempre candidati di lingua tedesca, mentre questo non avviene con la SVP perch\u00e9 il loro statuto non lo prevede. Questo \u00e8 vero a livello provinciale ma meno vero a livello locale, dove nelle liste della SVP infatti si trovano sempre pi\u00f9 spesso candidati italiani. Nel momento in cui si perde consenso, si cercano candidati che consentano di invertire la tendenza. Si tratta di meccanismi irreversibili: una volta che incominci poi non riesci pi\u00f9 a tornare indietro. In ogni caso notiamo che la logica etnica a livello comunale \u00e8 molto diminuita. Lo abbiamo visto a Dobbiaco con Bocher, votato ed eletto per anni perch\u00e9 bravo. Ma \u00e8 successo anche a Vadena, Salorno e adesso Laives. L\u2019appartenenza etnica non \u00e8 pi\u00f9 un problema insormontabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 andata con la presenza politica femminile nei comuni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo dire che c\u2019\u00e8 stato un piccolo miglioramento, anche se non rivoluzionario. Nel \u201895 avevamo 2 donne sindache e ora ne abbiamo 16. Nei consigli comunali nel 2020 la percentuale femminile era circa del 40%, oggi siamo arrivati al 43\/44%. Un dato di fatto \u00e8 che nei voti di preferenza non succede che le donne votino automaticamente le donne.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La SVP come sta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rimane il partito dei comuni. Su 116 comuni solo 12 non sono della Volkspartei. E non \u00e8 solo l\u2019attrazione emanata dal partito a fare la differenza, ma anche una questione strutturale. \u00e8 l\u2019unico partito che ha appunto una struttura in ogni paese. Altrimenti anche a livello locale la SVP deve registrare una erosione, ma grazie anche al fatto che a livello locale gli altri partiti&nbsp; sono meno presenti, alla fine la Volkspartei vince.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco. Che fine hanno fatto liste civiche, Freiheitlichen e S\u00fcdtiroler Freiheit?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le liste civiche sono diminuite, i Freiheitlichen quasi spariti, gli unici ad aumentare sono stati gli esponenti di S\u00fcdtiroler Freiheit. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stiamo parlando per\u00f2 solo di una presenza, nessuno dei loro candidati sindaci ha potuto pensare di impensierire i candidati della SVP?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio cos\u00ec. L\u2019unica eccezione \u00e8 stato Villandro dove il candidato, consigliere provinciale, \u00e8 arrivato al 44%.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La SVP poi \u00e8 riuscita a riconquistare Merano e a conquistare Laives, dicevamo&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, \u00e8 un grande risultato. Ma la SVP non si capisce pi\u00f9 bene dove va. A Bolzano sono blockfrei, ma poi governano con la destra anche se la maggioranza del loro elettorato aveva votato per il candidato del centrosinistra Andriollo. A Merano invece il PD \u00e8 andato con la Zeller, mentre appunto la Zeller faceva propaganda per Andriollo su Bolzano. Anche il segretario del partito Steger ha confermato che nel partito esiste un problema con i valori e senza quelli la gente non sa pi\u00f9 come orientarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Forse \u00e8 il risultato di una politica fatta con continui e alternati colpi al cerchio e alla botte, mentre poi in definitiva a prevalere sono le questioni economiche.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, e si tratta di un problema che rischia di crescere in futuro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A Bolzano poi c\u2019\u00e8 il cambiamento epocale, con la destra al governo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. \u00e8 epocale appunto perch\u00e9 il centrodestra governa per la prima volta. Ma se andiamo a vedere i numeri in sostanza il centrodestra \u00e8 tornato sui livelli di consenso che aveva gi\u00e0 raggiunto a suo tempo con il sindaco Benussi, che per\u00f2 non riusc\u00ec a fare la giunta e si dimise. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fratelli d\u2019Italia \u00e8 davvero erede del MSI di una volta? Sembra un partito molto pi\u00f9 moderato&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guardando i programmi elettorali di Fratelli d\u2019Italia vediamo che si tratta di un partito completamente diverso. Non si trova pi\u00f9 nulla di antiautonomistico e nessuna riga sulla scuola bilingue che una volta invece era un cavallo di battaglia. Ci sono ancora dei momenti identitari, con Galateo che sfila con Casapound, ma si tratta solo di messaggi lanciati a una parte dell\u2019elettorato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019elettorato di centro a Bolzano dov\u2019\u00e8 andato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente con la civica di Gennaccaro, ma in parte probabilmente proprio con Fratelli d\u2019Italia. A livello provinciale l\u2019elettorato italiano vota meno di quello tedesco per una percentuale del 20%&nbsp; e questo si vede anche a Bolzano. Ma ora il fatto che la destra governi a Bolzano potrebbe dare una spinta anche a quei loro elettori che finora sono stati delusi dalla condanna all\u2019opposizione. Vedremo&#8230; La SVP ha ottenuto tutto quello che voleva e personalmente sono convinto che il centrodestra a Bolzano riuscir\u00e0 a governare per questi cinque anni. Lavoreranno senz\u2019altro su alcune iniziative simboliche, ma i simboli non bastano. Se gli autobus non funzionano fai ben poco con i simboli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come vede il sindaco Corrarati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lui \u00e8 un centrista. E il fatto che abbia convinto Salvadori a lasciare dopo lo scivolone social su Goebbels \u00e8 un buon segno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Interessante \u00e8 la presenza in giunta di un nuovo cittadino \u201cstorico\u201d con Tritan Myftiu, di origine albanese.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, per Bolzano si tratta del il primo assessore con background migratorio. Senz\u2019altro lui non potr\u00e0 battere il ferro dell\u2019italianit\u00e0, essendo albanese. La sua presenza in giunta \u00e8 un passo in avanti non solo per il suo partito, ma per tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per il prossimo futuro cosa ci possiamo aspettare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo me la Volskpartei potrebbe assestarsi sul 30%, rimanendo comunque di gran lunga il partito pi\u00f9 votato. Basta guardare la provincia: con il 35% dei consensi sono riusciti comunque a fare una giunta in cui hanno quasi l\u201980% degli assessori, come quando avevano la maggioranza assoluta. \u00e8 comunque indubbia un\u2019erosione dell\u2019elettorato tedesco e sappiamo che Kompatscher se ne andr\u00e0 alla fine di questa legislatura. Vedremo chi arriver\u00e0. A me preoccupa l\u2019avanzamento della destra di lingua tedesca (S\u00fcdtiroler Freiheit), perch\u00e9 potrebbe riaccendere i conflitti etnici. Penso inoltre che Fratelli d\u2019Italia manterr\u00e0 questo livello di consenso. Nei prossimi anni quindi non vedo in arrivo grandi cambiamenti. Centrale sar\u00e0 come sempre la Volkspartei che per\u00f2, come detto, \u00e8 disorientata. Non si sa in quale direzione si muova. E in un sistema politico in cui questo partito \u00e8 cos\u00ec importante, davvero \u00e8 essenziale capire dove va e se \u00e8 capace di mantenere la sua coesione. Kompatscher cerca di uscire dalla sua esperienza politica con la riforma dell\u2019autonomia. Ma di questa riforma, sventolata come una grande riforma, in realt\u00e0 rimane poco. \u00e8 tanto fumo e poco arrosto. Qualche mese fa abbiamo avuto un meeting con insigni giuristi costituzionali e loro hanno detto la stessa cosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di due mesi dalle elezioni di maggio, la quasi totalit\u00e0 delle amministrazioni comunali altoatesine si \u00e8 rinnovata. Ci sono alcuni cambiamenti significativi che riguardano i centri principali e alcune linee di tendenza, che abbiamo pensato di analizzare con il politologo G\u00fcnther Pallaver. 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