{"id":13578,"date":"2025-07-10T02:00:00","date_gmt":"2025-07-10T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13578"},"modified":"2025-07-08T11:20:36","modified_gmt":"2025-07-08T10:20:36","slug":"egna-e-i-suoi-tesori-tra-le-mura-degli-antichi-palazzi-e-i-portici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/07\/10\/egna-e-i-suoi-tesori-tra-le-mura-degli-antichi-palazzi-e-i-portici\/","title":{"rendered":"Egna e i suoi tesori tra le mura\u00a0degli antichi palazzi e i portici"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Egna\u00a0si trova tra vigneti e meleti, ai piedi dei boschi del Parco Naturale di Monte Corno, a 25 km da Bolzano e 34 da Trento. Il comune comprende le frazioni Villa, Mazzon, Laghetti e San Floriano. Egna \u00e8 un borgo in cui le mura degli antichi palazzi e i portici, sono uno scenario da non perdere. L\u2019antica citt\u00e0 mercato, dal 2014 fa parte de \u201cI borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esistenza di un insediamento nella zona dell\u2019attuale Comune di Egna \u00e8 documentata gi\u00e0 in et\u00e0 romana nella nota mappa stradale risalente al III secolo d.C. denominata \u201cItinerarium Antonini\u201d; l\u2019antico documento riporta infatti una stazione militare e di posta dal nome \u201cEndidae Mansio\u201c, situata lungo la Via Claudia Augusta, a 23 miglia a nord di Tridentum, l\u2019attuale Trento. Nel 1018 il luogo prese il nome di Enna e Egna nel 1170.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1189 il paese fu devastato da&nbsp;un grave incendio ma vista la sua posizione geograficamente favorevole, il principe-vescovo Corrado di Beseno si adoper\u00f2 affinch\u00e9 il centro abitato fosse&nbsp;immediatamente ricostruito: l\u2019atto di fondazione del comune di Egna \u00e8 cos\u00ec datato 13 ottobre 1189 con il nome di \u201cBurgum novum Egne\u201d, dal quale nel XIV secolo deriv\u00f2 il toponimo \u201cNewenmarcht\u201d e successivamente quello attuale Neumarkt.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dapprima il borgo sorse e si svilupp\u00f2 in prossimit\u00e0 del Corso del fiume Adige, ma a partire dal 1222, a causa delle continue inondazioni, il principe vescovo autorizz\u00f2 la costruzione di edifici pi\u00f9 a monte. Durante il&nbsp;Medioevo&nbsp;la importanza come centro di passaggio dei traffici commerciali terrestri e fluviali crebbe notevolmente e favor\u00ec lo sviluppo urbanistico ed economico del borgo. A dare grande prosperit\u00e0 alla comunit\u00e0 fu soprattutto la concessione, nel 1309 da parte del sovrano reggente duca Ottone, del \u201cdiritto di fermo e di deposito delle merci\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo provvedimento disponeva infatti che tutte le merci in transito dovessero essere scaricate e sdoganate a Egna e che potessero proseguire verso Bolzano o Trento solamente a mezzo di trasportatori locali. Egna rimase fino al XVI secolo il porto fluviale pi\u00f9 importante della regione; qui infatti tutto il legname proveniente dalla Val di Fiemme veniva caricato su grandi zattere per essere trasportato verso nord o verso sud.<br>Tra i monumenti religiosi pi\u00f9 importanti vi \u00e8 la chiesa di Nostra Signora in Villa, la chiesa dei Cappuccini dei 14 Santi ausiliatori, la Chiesa di San Michele in Mazzon e la chiesa parrocchiale di San Nicol\u00f2; quest\u2019ultima risulta essere la pi\u00f9 importante dell\u2019area ed \u00e8 situata nel centro storico<br>Costruita nel XII secolo la chiesa \u00e8 per\u00f2 in stille tardogotico a causa dei numerosi lavori di rifacimento e ampliamento che sub\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fu infatti aggiunto il campanile, l\u2019abside e le navate laterali; anche l\u2019interno della chiesa \u00e8 stato modificato nei secoli con l\u2019aggiunta di diverse opere barocche. L\u2019avancorpo romanico fu costruito al XII secolo e venne ristrutturato al XV secolo. La torre risale al XIII secolo. Il coro, che fu costruito dal maestro scalpellino Konrad von Neumarkt, \u00e8 un esempio eccellente di architettura tardo gotica.<br>Sula facciata della chiesa, sopra il portale, spicca l\u2019affresco del 1751 raffigurante San Nicol\u00f2 Vescovo, mentre all\u2019interno, ragguardevole \u00e8 l\u2019altare maggiore realizzato in stile barocco da diversi artisti in cui spicca il dipinto raffigurante la Madonna con Ges\u00f9 Bambino, San Nicol\u00f2 e San Gallo con ai lati due grandi statue di San Simone e Giuda, gli affreschi sull\u2019arco di trionfo raffigurano San Cristoforo, Sant\u2019Urbano e il beato Heinrich di Bolzano. Sono invece del Novecento le raffigurazioni della Via Crucis Molto interessanti sono anche la cappella laterale meridionale con fonte battesimale e la volta decorata da antichi affreschi. Vi sono conservate tre dipinti del fiemmese Orazio Giovanelli raffiguranti la Nativit\u00e0, l\u2019 Adorazione dei Magi e l\u2019Ultima Cena.<br>A Egna merita una visita anche il Museo di Cultura popolare che si trova allogato un edificio storico nel centro di Egna. La mostra permanente espone arredi e oggetti di uso quotidiano nel XIX e XX secolo. Tutti gli oggetti presenti nel museo sono stati raccolti dalla collezionista Anna Grandi M\u00fcller.<br>Il Museo \u00e8 aperto da Pasqua a Ognissanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Egna\u00a0si trova tra vigneti e meleti, ai piedi dei boschi del Parco Naturale di Monte Corno, a 25 km da Bolzano e 34 da Trento. Il comune comprende le frazioni Villa, Mazzon, Laghetti e San Floriano. 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