{"id":13595,"date":"2025-07-10T02:00:00","date_gmt":"2025-07-10T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13595"},"modified":"2025-07-08T11:33:54","modified_gmt":"2025-07-08T10:33:54","slug":"la-lettera-di-san-vigilio-e-levangelizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/07\/10\/la-lettera-di-san-vigilio-e-levangelizzazione\/","title":{"rendered":"La lettera di San Vigilio e l\u2019evangelizzazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Cristianesimo impieg\u00f2 molti secoli per \u201cconquistare\u201d l\u2019Occidente e, in particolare, la valle dell\u2019Adige. I cittadini romani di questa regione erano fedelissimi alle loro divinit\u00e0 ancestrali, tra le quali spiccava sicuramente Saturno. Per nessun motivo al mondo erano disposti ad abbracciare la dottrina del predicatore orientale che stava facendo breccia in Egitto e in Turchia, in Siria e in Palestina, ma molto meno in Gallia, in Germania e in Italia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 313, l\u2019Editto di Milano autorizz\u00f2 la pratica della religione cristiana nell\u2019Impero; nel 380, con l\u2019Editto di Tessalonica, essa divent\u00f2 religione ufficiale dello Stato. I primi patriarchi siedono a Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. Da queste citt\u00e0 e da alcuni \u201cmissionari\u201d parte quella grande impresa che, nel giro di pochi secoli, convertir\u00e0 al Cristianesimo l\u2019intero mondo occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il nostro territorio, la sede della diocesi era a Trento, a sua volta suffraganea della sede metropolitana di Milano. A contrastare il dominio trentino sorse poi la sede vescovile di Sabiona. Nasce in questo contesto la \u201ccompetizione\u201d tra le due diocesi, che durer\u00e0 per molti secoli. Alcuni comuni e parrocchie di confine come Laives, Bronzolo e Salorno furono ambiti da Bressanone; Caldaro, Appiano e Termeno, invece, restarono fedeli a Trento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parrocchie rurali (Urpfarren) sorsero lentamente sul territorio e cercarono&nbsp; di legittimarsi con documenti spesso retrodatati. Il pi\u00f9 noto di questi \u00e8 la Lettera di San Vigilio, o Epistola beati Vigilii episcopi ad Calderenses. Il contenuto della \u201clettera\u201d (in realt\u00e0 una raccolta di documenti) riguarda&nbsp; il viaggio missionario del vescovo Vigilio, insediato nel 385 e morto nel 403, la lotta al paganesimo, la fondazione di una chiesa a Caldaro, l\u2019istituzione di una Urpfarre con nomina di un sacerdote, l\u2019attribuzione di un territorio e di diritti, la sottomissione della comunit\u00e0 a Trento e l\u2019ammonizione a non ricadere nei riti pagani.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera viene attribuita a Vigilio, effettivamente il protagonista&nbsp; dell\u2019evangelizzazione della Bassa Atesina. In realt\u00e0, il testo risale a un\u2019epoca&nbsp; tra l\u2019XI e il XIII secolo, e raccoglie notizie trasmesse oralmente e&nbsp; anche in parte inventate. Che l\u2019opera di cristianizzazione di Vigilio non sia stata semplice \u00e8 un dato di fatto. Alcuni suoi confratelli vennero massacrati, e lo stesso Vigilio mor\u00ec lapidato dai pagani dopo aver gettato nel fiume Sarca una statua di Saturno. Egli fond\u00f2 numerose chiese in Oltradige e Bassa Atesina. Scrive dunque la lettera, per bocca di Vigilio o di chi ne raccolse le memorie: \u201cIn loco qui dicitur Caldarium, idolatria reperta est\u201d,&nbsp; a riprova del fatto che nel IV secolo la Bassa Atesina era ancora completamente pagana. In quel luogo di idolatri fece costruire una \u201cecclesia in honore sanctae Mariae\u201d e \u201cpresbyterum ordinavi qui plebem doceret et divina celebraret\u201d. Questo sacerdote si insedi\u00f2 al posto dei vecchi sacerdoti pagani affinch\u00e9 \u201cnullus auderet ritu gentilium sacrificare\u201d, cio\u00e8 nessuno ardisse pi\u00f9 sacrificare secondo i riti dei pagani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che avvenne a Caldaro avvenne anche in altri comuni. Ne \u00e8 prova la dedizione storica di molte comunit\u00e0 al vescovo di Trento, come Laives, Bronzolo, Ora, Egna e Salorno. Un\u2019ultima annotazione della lettera merita attenzione, quando si legge: \u201cSit haec parochia sub potestate episcopi Tridentini\u201d, cio\u00e8: rimanga questa parrocchia per sempre sotto l\u2019autorit\u00e0 del vescovo di Trento. Questo legame venne di fatto mantenuto fino quasi ai giorno nostri grazie alla donazione dell\u2019intero territorio della Bassa Atesina al vescovo Udalrico II da parte dell\u2019imperatore Corrado II nel 1027.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Cristianesimo impieg\u00f2 molti secoli per \u201cconquistare\u201d l\u2019Occidente e, in particolare, la valle dell\u2019Adige. I cittadini romani di questa regione erano fedelissimi alle loro divinit\u00e0 ancestrali, tra le quali spiccava sicuramente Saturno. Per nessun motivo al mondo erano disposti ad abbracciare la dottrina del predicatore orientale che stava facendo breccia in Egitto e in Turchia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13565,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[231],"class_list":["post-13595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-racconti-dalla-bassa-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13595"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13596,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13595\/revisions\/13596"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}