{"id":13650,"date":"2025-07-24T02:29:00","date_gmt":"2025-07-24T01:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13650"},"modified":"2025-07-22T14:27:45","modified_gmt":"2025-07-22T13:27:45","slug":"il-pronipote-del-conte-dracula-e-sepolto-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/07\/24\/il-pronipote-del-conte-dracula-e-sepolto-a-bolzano\/","title":{"rendered":"Il pronipote del Conte Dracula \u00e8 sepolto a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Vi proponiamo un\u2019Intervista a Petra \u00dcberbacher, per lunghi anni presidente dell\u2019associazione delle guide e degli accompagnatori turistici dell\u2019Alto Adige, che recentemente si \u00e8 dimessa dalla guida del sodalizio. \u00dcberbacher racconta il suo mestiere e regala anche un aneddoto curioso, che riguarda l\u2019ultima dimora bolzanina di un discendente di&#8230; Dracula.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni anno Bolzano accoglie migliaia di turisti, attratti dal suo fascino alpino, dalla sua storia ricca e stratificata, e da itinerari culturali che vanno ben oltre il classico centro storico. A raccontarcelo \u00e8 Petra \u00dcberbacher, per lunghi anni presidente dell\u2019associazione delle guide e degli accompagnatori turistici dell\u2019Alto Adige, che recentemente si \u00e8 dimessa dalla guida del sodalizio<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEsiste un giro classico che tutte le guide conoscono \u2013 spiega \u2013 ma spesso lo si adatta per evitare l\u2019affollamento e per venire incontro agli interessi dei gruppi. Per esempio, se c\u2019\u00e8 molta gente in centro, si pu\u00f2 deviare il percorso per offrire un\u2019esperienza pi\u00f9 tranquilla e personalizzata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tour tradizionale si snoda tra Piazza Walther e i Portici, passando per il Duomo, le chiese dei Domenicani e dei Francescani, Piazza delle Erbe. Ma non mancano richieste pi\u00f9 particolari: \u201cRecentemente ho accompagnato un gruppo di urbanisti olandesi \u2013 racconta \u00dcberbacher \u2013 interessati allo sviluppo urbano del Novecento. Li ho portati nella parte nuova della citt\u00e0, fino alla zona industriale. Ogni visita \u00e8 un\u2019occasione per raccontare una Bolzano diversa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La guida turistica, dunque, non \u00e8 solo una voce narrante del passato, ma anche un ponte tra culture. \u201cChi arriva per la prima volta a Bolzano conosce poco del suo contesto storico-politico, soprattutto riguardo al Novecento \u2013 spiega. Se parlo dei Romani, tutti sanno qualcosa. Ma se chiedo perch\u00e9 l\u2019Alto Adige sia diventato italiano, trovo spesso silenzio. Sta a noi spiegare anche queste cose, come l\u2019autonomia o la coesistenza linguistica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio durante una di queste visite, pu\u00f2 capitare di imbattersi in una storia davvero insolita: quella di un principe moldavo, sepolto a Bolzano, che sarebbe nientemeno che il pronipote del Conte Dracula.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, \u00e8 tutto vero \u2013 conferma Petra \u00dcberbacher \u2013, si chiamava Petru Schiopul, ovvero Pietro lo Zoppo, principe di Moldavia nel XVI secolo. Era un uomo colto, poliglotta, amante della musica. Dopo essere stato deposto e aver trovato rifugio presso gli Ottomani, visse in esilio tra Ungheria e Grecia, prima di giungere a Bolzano, a Castel Novale, grazie all\u2019intercessione del Landeshauptmann Kuepach, in rapporti con l\u2019imperatore Rodolfo II\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Petru mor\u00ec a Bolzano nel 1594 e fu sepolto nel convento dei Francescani. La sua lapide, ancora oggi visibile a destra della grotta di Lourdes con la Madonna vicino all\u2019ingresso della chiesa, mostra l\u2019uro \u2013 antico bovino estinto simbolo della Moldavia \u2013 e un diavolo, entrambi elementi ricchi di suggestione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual \u00e8 il legame con il leggendario Conte Dracula? \u201cPetru Schiopul era suo pronipote \u2013 precisa \u00dcberbacher. Il \u2018vero\u2019 Dracula, Vlad III l\u2019Impalatore, fu reso celebre dal romanzo di Bram Stoker, che per\u00f2 trasform\u00f2 una figura storica in un personaggio mitico, assetato di sangue. In realt\u00e0, Dracula era un nome reale, che lui stesso usava nei documenti dell\u2019epoca. Deriva dal termine greco derkomai, che significa \u2018guardare con occhi cattivi\u2019, e da qui anche l\u2019associazione con il diavolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, accanto ai racconti delle guide turistiche su cattedrali, portici e autonomie, si affaccia anche la storia dimenticata di un principe dell\u2019Est, colto e perseguitato, il cui sangue reale \u2013 e forse un po\u2019 leggendario \u2013 scorreva dalle corti di Costantinopoli fino al convento dei Francescani di Bolzano, dove oggi una lapide ricorda il suo passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi proponiamo un\u2019Intervista a Petra \u00dcberbacher, per lunghi anni presidente dell\u2019associazione delle guide e degli accompagnatori turistici dell\u2019Alto Adige, che recentemente si \u00e8 dimessa dalla guida del sodalizio. \u00dcberbacher racconta il suo mestiere e regala anche un aneddoto curioso, che riguarda l\u2019ultima dimora bolzanina di un discendente di&#8230; Dracula. 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