{"id":13702,"date":"2025-07-24T02:30:00","date_gmt":"2025-07-24T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13702"},"modified":"2025-07-22T15:16:36","modified_gmt":"2025-07-22T14:16:36","slug":"un-altoatesino-fra-i-big-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/07\/24\/un-altoatesino-fra-i-big-della-musica\/","title":{"rendered":"Un altoatesino\u00a0fra i big della musica"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Si \u00e8 laureato pochi giorni fa in Tecnico del Suono al Conservatorio \u201cVerdi\u201d di Milano ed \u00e8 solo la ciliegina su una torta succulenta, che negli ultimi anni l\u2019ha visto lavorare con artisti italiani e internazionali. Giuseppe Federico, giovane meranese, di mestiere fa il produttore musicale, lavora principalmente nell\u2019ambito hip hop, rap e trap ed \u00e8 sempre alla ricerca di un suono personale e riconoscibile. Che lo porter\u00e0 lontano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe Federico, dai primi passi a Merano fino alla Grande Mela: come nasce un produttore musicale, e di che cosa si occupa, nello specifico?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno ci arriva in modo diverso, ma credo che alla base di ogni produttore musicale ci sia una cosa: la voglia di creare musica. Di qualsiasi genere, stile o forma, l\u2019obiettivo \u00e8 sempre dare vita a qualcosa che parli e faccia emozionare. Nel mio caso il lavoro del produttore \u00e8 un mix di creativit\u00e0, tecnica e tanta curiosit\u00e0: significa comporre, arrangiare, sperimentare con strumenti sia digitali che analogici, e collaborare con artisti, etichette, editori, realt\u00e0 che organizzano eventi\u2026 iInsomma, \u00e8 un ruolo che sta un po\u2019 a cavallo tra l\u2019artista e il tecnico, e proprio per questo ogni progetto \u00e8 diverso e stimolante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Immagino che con un pap\u00e0 musicista<\/strong> <strong>e direttore d\u2019orchestra, in casa sua le sette note devono essere state pane quotidiano\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assolutamente s\u00ec, la musica c\u2019\u00e8 sempre stata, in modo molto naturale. Mio padre \u00e8 musicista, ma anche il resto della famiglia ha sempre avuto un legame forte con questo mondo: tra zii musicisti e parenti appassionati, era difficile starne lontano. \u00c8 un qualcosa che mi ha accompagnato da sempre, anche se poi ho trovato un mio modo personale di viverla, la musica, un modo un po\u2019 diverso da quello a cui erano abituati in famiglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per\u00f2 il suo strumento \u00e8 il computer. Come lavora ai pezzi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho un metodo fisso, ogni pezzo nasce in modo diverso. A volte parto da un suono che mi colpisce o che creo io stesso, e da l\u00ec inizio a costruire: melodie, armonie, texture, effetti\u2026 Altre volte invece inizio pensando a un\u2019atmosfera che possa funzionare per un artista, ma sempre mantenendo il mio stile. Una parte del mio lavoro oggi \u00e8 legata soprattutto alla scrittura di melodie, che condivido con produttori in tutto il mondo. Se le trovano interessanti, le sviluppano, completano il beat e le propongono agli artisti con cui lavorano. Ma il mio obiettivo \u00e8 quello di essere coinvolto in modo sempre pi\u00f9 completo nei progetti, dalla prima idea fino alla produzione finale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 arrivato alle collaborazioni che sta portando avanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 nato grazie a Internet, soprattutto tramite Instagram. Tutte le collaborazioni internazionali a cui ho lavorato finora sono partite da l\u00ec. Ho conosciuto produttori da ogni parte del mondo semplicemente scrivendoci o condividendo la musica. In gergo si parla di \u201cnetworking\u201d, ma spesso poi diventa qualcosa di pi\u00f9: molte di queste connessioni si trasformano in vere amicizie. Incontrare di persona qualcuno con cui hai condiviso progetti e passione solo online \u00e8 sempre una sensazione speciale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 stata finora la sua pi\u00f9 grande soddisfazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente la soddisfazione pi\u00f9 grande, finora, \u00e8 stata riuscire a costruirmi un percorso da solo, partendo da zero dalla mia cameretta a Lagundo. Trovare qualcosa che avesse senso per me, in cui valesse la pena investire tempo, energie, sacrifici, notti. Non \u00e8 sempre facile, ma riuscirci, con l\u2019aiuto delle persone con cui lavoro e di chi mi sostiene, \u00e8 quello che mi rende pi\u00f9 orgoglioso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E la pi\u00f9 grande emozione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 grande emozione, finora, \u00e8 stata scoprire di avere fornito la base per una canzone con uno degli artisti rap\/hip hop pi\u00f9 importanti a livello mondiale, che ha segnato davvero l\u2019evoluzione del genere: Roddy Ricch. Ricordo che ero in metropolitana quando ho ascoltato per la prima volta quello che aveva registrato su una strumentale costruita a partire da una mia melodia. Qualche settimana dopo quel brano \u00e8 uscito ufficialmente nel suo progetto. \u00c8 stato un momento incredibile, che non dimenticher\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E non dimentichiamo la laurea, conseguita a Milano nei giorni scorsi. Qual \u00e8 il titolo della tesi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo della mia tesi \u00e8 \u201cBox Immersion\u201d. \u201cBox\u201d \u00e8 il nome del video sperimentale che ho trovato su YouTube e su cui ho deciso di lavorare per concludere il mio percorso triennale in Tecnico del Suono. Ho rimosso completamente l\u2019audio originale e, partendo dal silenzio, ho costruito una nuova dimensione sonora, molto libera e personale. \u201cImmersion\u201d invece fa riferimento al tipo di ascolto che ho voluto creare, pensato per essere riprodotto su otto casse disposte attorno al pubblico, a formare un rettangolo, per un effetto immersivo e spazializzato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se potesse scegliere fra gli artisti internazionali, con chi vorrebbe lavorare?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se potessi scegliere, direi sicuramente Future, Travis Scott e Young Thug, che sono in cima alla lista. Poi anche Gunna, Offset, Quavo, Lil Baby, Polo G\u2026 ce ne sono davvero tanti con cui mi piacerebbe collaborare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove possiamo ascoltare qualcosa di suo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 una playlist su Spotify che raccoglie tutti i pezzi che ho prodotto fino ad ora, si chiama \u201cProduced by B3\u201d. Sul mio profilo Genius, B3 Productions, si trovano le tracce a cui ho lavorato, con pi\u00f9 dettagli come collaboratori e crediti. E su Instagram (@1prodb3) pubblico spesso aggiornamenti, beats e i progetti a cui sto lavorando, \u00e8 il modo pi\u00f9 diretto per seguire quello che faccio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove si vede Giuseppe Federico fra vent\u2019anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra vent\u2019anni mi immagino nella condizione di poter viaggiare e fare quello che mi piace, che sia produzione o magari anche altri interessi che nasceranno col tempo, ma sempre legati alla musica o all\u2019intrattenimento. Al momento vivo a Milano e uno dei miei obiettivi \u00e8 lavorare sempre di pi\u00f9 a progetti musicali dal vivo qui in Italia. Allo stesso tempo, so che prima o poi vorr\u00f2 passare un periodo negli Stati Uniti, anche solo per immergermi davvero in quella scena musicale da cui traggo tanta ispirazione.<br>E, ovviamente, spero che io, la mia famiglia, i miei amici e le persone che mi stanno accanto possiamo essere tutti in salute. \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Masiello<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 laureato pochi giorni fa in Tecnico del Suono al Conservatorio \u201cVerdi\u201d di Milano ed \u00e8 solo la ciliegina su una torta succulenta, che negli ultimi anni l\u2019ha visto lavorare con artisti italiani e internazionali. 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