{"id":13867,"date":"2025-09-04T02:00:00","date_gmt":"2025-09-04T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13867"},"modified":"2025-09-04T10:11:32","modified_gmt":"2025-09-04T09:11:32","slug":"arthur-eisenkeil-un-imprenditore-fra-design-e-accoglienza-turistica-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/09\/04\/arthur-eisenkeil-un-imprenditore-fra-design-e-accoglienza-turistica-di-classe\/","title":{"rendered":"Arthur Eisenkeil, un imprenditore fra design e accoglienza turistica di classe"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo scorso maggio e stata inaugurata una nuova statua della serie MenschenBilder \/ FigureUmane, la galleria d\u2019arte a cielo aperto che con le opere di scultori contemporanei assai importanti, ricorda i personaggi che, a vario titolo, hanno reso grande Merano. Il nuovo busto, opera della scultrice francese Sophie Eymond, rende omaggio ad un uomo davvero poliedrico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il suo impegno imprenditoriale non gli imped\u00ec di prendersi importanti responsabilit\u00e0 per gli albergatori ricoprendo il ruolo di Presidente dell\u2019HGV e accettando anche la Presidenza della Volkbank. Fu l\u2019uomo che, negli anni Settanta, si appell\u00f2 alla Provincia perch\u00e9 trasformasse l\u2019Hotel Excelsior, ormai in disuso, nella scuola alberghiera Savoy. Arthur Eisenkeil lott\u00f2 anche perch\u00e9 l\u2019HGV introducesse la formazione e l\u2019aggiornamento a garanzia della qualit\u00e0 e del successo economico del settore. Ma Arthur Eisenkeil \u00e8 stato anche l\u2019uomo che ebbe il coraggio di sperimentare con i maggiori designer italiani un materiale plastico innovativo per la creazione di lampade da design.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Arthur Eisenkeil era nato il 4 aprile del 1931 a Tell in Val Venosta, figlio del proprietario del Felberwirt. A 26 anni, nel 1957, apr\u00ec lo studio di illuminazione Lichtstudio Manufaktur a Marlengo, diventando cos\u00ec il primo produttore di illuminazione dell\u2019Alto Adige. Le prime serie di lampade erano realizzate principalmente in vetro, ma l\u2019azienda speriment\u00f2 anche altri materiali. Nel dopoguerra, infatti, negli Stati Uniti, fu sviluppata un nuovo tipo di plastica spray rinforzata con fibra di vetro chiamata&nbsp;Cocoon. Si trattava di un rivestimento&nbsp;polimerico&nbsp;inizialmente usato per proteggere le navi da guerra in disarmo. Con lungimiranza, Arthur Eisenkeil, aveva preso ad importare in Italia questo materiale d\u2019avanguardia cominciando a studiarne le possibili applicazioni commerciali. Con i suoi primi prototipi dei paralumi cocoon, Artur Eisenkeil, partecip\u00f2 alla fiera di Milano del 1958 &#8211; dove il padiglione Elettricit\u00e0 presentava ogni anno novit\u00e0 straordinarie attirando un folto pubblico. Qui Eisenkeil dest\u00f2 l\u2019interesse di una delle figure imprenditoriali pi\u00f9 importanti nel settore dell\u2019arredamento&nbsp;e del&nbsp;design italiano,&nbsp;l\u2019imprenditore e architetto Dino Gavina. Da questo incontro, Arthur Eisenkeil ebbe l\u2019idea vincente di invitare i designer pi\u00f9 importanti ed influenti di quegli anni, affinch\u00e9 elaborassero i propri progetti di lampada con il materiale cocoon ed altri nella Lichtstudio Manufaktur. Oltre a Gavina, giunsero a Marlengo il veneziano Tobia Scarpa, e i milanesi Pier Giacomo Castiglioni&nbsp;e suo fratello Achille. Da questa prima collaborazione nacque l\u2019idea di fondare a Marlengo con Arthur Eisenkeil una vera e propria ditta e, nel 1960, nacque la ditta FLOS. L\u2019azienda, nata&nbsp;come piccolo laboratorio dove si sperimentavano nuovi materiali e nuove ricerche stilistiche e funzionali, divenne in breve tempo famosa a livello nazionale e internazionale. La Flos si distinse fin da subito non solo per le novit\u00e0 stilistiche ma anche per l\u2019introduzione di materiali che fino ad allora non erano stati presi in considerazione nelle attivit\u00e0 produttive. Nel 1960 Giacomo Castiglioni disegn\u00f2 per Arthur Eisenkeil la lampada Taraxacum e, nello stesso anno, anche la lampada Gatto e Gatto Piccolo. Nel 1962 Giacomo Castiglioni disegn\u00f2 la lampada Taccia, e la lampada Toio anch\u2019essa realizzata a Marlengo dalla FLOS. Nel 1962 a Marlengo nacque la lampada Arco disegnata da Achille Castiglioni. Arco&nbsp;\u00e8 uno dei prodotti di&nbsp;disegno industriale&nbsp;pi\u00f9 famosi e venduti, un oggetto icona del&nbsp;design italiano, fa parte delle collezioni permanenti del&nbsp;Triennale Design Museum&nbsp;di&nbsp;Milano&nbsp;e del&nbsp;MoMA&nbsp;di&nbsp;New York.&nbsp;Si tratta inoltre del primo oggetto di disegno industriale a cui venne riconosciuto la tutela del diritto d\u2019autore al pari di un\u2019opera d\u2019arte. Nel 1964, la sede della Flos fu trasferita a&nbsp;Bovezzo, in&nbsp;provincia di Brescia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a questa impresa, l\u2019impegno imprenditoriale di Arthur Eisenkeil si rivolgeva anche all\u2019attivit\u00e0 alberghiera. Arthur Eisenkeil aveva sposato Traudl Waldner, figlia del proprietario dell\u2019Oberwirt di Marlengo, e costruttore del primo magazzino di frutta a Marlengo, Josef Waldner.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con spirito imprenditoriale e una visione internazionale Traudl e Arthur Eisenkeil gestirono insieme gli hotel pi\u00f9 importanti di Merano come il Palace Hotel, il vicino Ritz Stefanie, il Bristol e il Marlingerhof di Marlengo. Nel 1966 decisero di acquistare l\u2019allora Hotel Continental, oggi Hotel Meranerhof, e di ristrutturarlo. Si affidarono a Franz Lenhart che, oltre ad essere un pittore e un ritrattista di fama, era un ottimo architetto d\u2019interni. La coppia voleva infatti creare un ambiente elegante e accogliente al tempo stesso, comfort e raffinatezza dovevano fondersi fra le mura dell\u2019hotel e rendere il soggiorno dei propri clienti indimenticabile. La stagione del Meranerhof part\u00ec nel 1967 e i clienti illustri appartenenti al mondo dell\u2019arte, della politica del cinema, dell\u2019industria nazionale e internazionale, che avevano gi\u00e0 avuto modo di ospitare negli alberghi precedentemente gestiti, non esitarono a seguirli nella loro nuova avventura. Fra tutti Giulio Andreotti che in breve tempo era divenuto amico di Arthur. &nbsp;Dopo una vita intensa, Arthur Eisenkeil si \u00e8 spento all\u2019et\u00e0 di 74 anni, il 15 agosto 2005.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso maggio e stata inaugurata una nuova statua della serie MenschenBilder \/ FigureUmane, la galleria d\u2019arte a cielo aperto che con le opere di scultori contemporanei assai importanti, ricorda i personaggi che, a vario titolo, hanno reso grande Merano. 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