{"id":13871,"date":"2025-09-04T02:00:00","date_gmt":"2025-09-04T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13871"},"modified":"2025-09-04T10:12:11","modified_gmt":"2025-09-04T09:12:11","slug":"massimiliano-i-e-il-cuore-dellimpero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/09\/04\/massimiliano-i-e-il-cuore-dellimpero\/","title":{"rendered":"Massimiliano I e il cuore dell\u2019Impero"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dopo l\u2019epoca di Margarethe Maultasch, il Tirolo conobbe per oltre un secolo un\u2019esistenza relativamente appartata e pacifica. Con l\u2019ascesa di Massimiliano I d\u2019Asburgo, passato alla storia come \u201cl\u2019ultimo cavaliere\u201d, la situazione cambi\u00f2 radicalmente: la regione alpina divenne uno dei fulcri della politica imperiale e dinastica degli Asburgo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra la fine del Quattrocento e l\u2019inizio del Cinquecento, l\u2019Europa fu attraversata da profonde innovazioni tecnologiche e culturali che rivoluzionarono il mondo medievale. La polvere da sparo, giunta dalla Cina attraverso i mercanti arabi, rese obsolete armature cavalleresche e mura castellane. La bussola trasform\u00f2 la navigazione, aprendo la via alle grandi scoperte geografiche, dapprima verso le Indie e poi verso il continente americano. Da quelle nuove terre arrivarono oro e argento, ma anche prodotti destinati a mutare le abitudini alimentari europee: patate, cacao, tabacco. Infine, l\u2019invenzione della stampa a caratteri mobili di Johannes Gutenberg (1450) con la celebre Bibbia di Magonza rivoluzion\u00f2 la diffusione delle idee, aprendo l\u2019epoca moderna.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimiliano I nacque nel 1459 da Federico III d\u2019Asburgo ed Eleonora del Portogallo. Fu educato nelle arti, nelle lettere e nelle scienze. Amava i canti cavallereschi (Minnesang) e i tornei, ma fu anche un raffinato mecenate. Tra i suoi amici figurava Albrecht D\u00fcrer, che lo ritrasse e lo celebr\u00f2 in opere destinate a fissarne l\u2019immagine per i posteri.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano politico e militare, Massimiliano, perennemente indebitato con i potentissimi Fugger, affront\u00f2 avversari formidabili. Con gli Svizzeri combatt\u00e9 una guerra lunga e sanguinosa, culminata con la sconfitta di Dornach (1499), che sanc\u00ec l\u2019indipendenza della Confederazione elvetica dall\u2019Impero. A occidente dovette fronteggiare i Francesi, cui aveva sottratto la ricchissima Borgogna grazie al matrimonio con Maria di Borgogna (1477). A oriente, invece, lo scontro fu con la Repubblica di Venezia, allora all\u2019apice della propria potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario il Tirolo e la valle dell\u2019Adige assunsero un ruolo centrale: ponte tra Germania e Italia, tra mondo alpino e mediterraneo, divennero non pi\u00f9 periferia, ma crocevia della politica europea. Innsbruck, situata sulla \u201clinea del Brennero\u201d tra Augsburg e Verona, sostitu\u00ec definitivamente Merano come \u201ccapitale\u201d della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra con Venezia fu lunga e cruenta. Massimiliano, fedele alla tradizione inaugurata da Carlo Magno, aspirava a farsi incoronare imperatore a Roma. Nel 1507 intraprese il viaggio verso sud con alcune migliaia di persone al seguito, attraversando la Bassa Atesina, dove gli abitanti assistettero stupefatti a quel corteo imponente. Giunto a Trento, per\u00f2, i Veneziani gli comunicarono che non avrebbe potuto transitare sul loro territorio. A quel punto Massimiliano, da Trento, dichiar\u00f2 di accettare ugualmente la corona imperiale. Dopo otto giorni, papa Giulio II invi\u00f2 da Roma la necessaria consacrazione. Fu, in un certo senso, la prima \u201cincoronazione virtuale\u201d della storia.<\/p>\n\n\n\n<p>La vendetta contro Venezia non tard\u00f2. Il Tirolo e in particolare la Bassa Atesina divennero teatro delle operazioni belliche e i contadini tirolesi furono mobilitati in gran numero. Se Massimiliano non riusc\u00ec a penetrare attraverso la Valsugana, ottenne invece successi sul Garda e nella Vallagarina. Rovereto, allora veneziana, cadde nelle sue mani, e anche Verona, Padova e Vicenza furono costrette alla resa. Alla fine, i negoziati imposero all\u2019imperatore di restituire la maggior parte delle conquiste, eccetto Verona.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il Tirolo si ampli\u00f2 comunque in modo significativo: vennero annessi l\u2019Ampezzano, Rovereto, Riva e i vicariati di Ala, Mori, Avio e Brentonico.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi territori segnarono fino al 1918 il confine meridionale del Tirolo, definendo cos\u00ec la linea storica che avrebbe separato per secoli l\u2019universo asburgico da quello veneziano e poi italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019epoca di Margarethe Maultasch, il Tirolo conobbe per oltre un secolo un\u2019esistenza relativamente appartata e pacifica. Con l\u2019ascesa di Massimiliano I d\u2019Asburgo, passato alla storia come \u201cl\u2019ultimo cavaliere\u201d, la situazione cambi\u00f2 radicalmente: la regione alpina divenne uno dei fulcri della politica imperiale e dinastica degli Asburgo. Tra la fine del Quattrocento e l\u2019inizio del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13836,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[224],"class_list":["post-13871","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-racconti-dalla-bassa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13871"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13871\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13872,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13871\/revisions\/13872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}