{"id":13964,"date":"2025-09-17T16:17:10","date_gmt":"2025-09-17T15:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13964"},"modified":"2025-09-18T08:07:07","modified_gmt":"2025-09-18T07:07:07","slug":"ospiti-donore-kandinsky-a-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/09\/17\/ospiti-donore-kandinsky-a-merano\/","title":{"rendered":"Ospiti d\u2019onore: Kandinsky a Merano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La citt\u00e0 di cura e i suoi dintorni attirarono numerosi intellettuali, musicisti, scrittori e artisti. La natura ora incontaminata ora addomesticata dal lavoro di giardinieri esperti rappresentava sempre e comunque uno spettacolo. Cos\u00ec anche i meleti intorno al borgo di Lana nel mese della fioritura dovevano aver colpito la vista e il cuore di pi\u00f9 di un forestiero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accadde anche a Gabriele M\u00fcnter, l\u2019artista berlinese che con Wassily Kandinsky e Franz Mark avrebbe fondato, nel 1911, il movimento espressionista \u201cDer Blaue Reiter\u201d. Ella giunse nel Burgraviato con il compagno Wassily Kandinsky nel maggio del 1908. Fecero una prima tappa a Chiusa dove, sin dal 1874 operava una interessante colonia artistica capeggiata dal pittore tedesco Alexander Koester, e poi proseguirono il viaggio verso Lana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di soggiornare a Lana anzich\u00e9 a Merano poteva avere molte ragioni, ma certamente il piccolo borgo, seppur pi\u00f9 defilato, risentiva comunque favorevolmente dello sviluppo turistico della vicina citt\u00e0 di cura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di contro esso poteva offrire un soggiorno pi\u00f9 a contatto con la natura e pi\u00f9 al riparo dalla mondanit\u00e0. La coppia rest\u00f2 a Lana tre settimane, tra il 6 e il 29 maggio. Dal soggiorno dovettero scaturire pi\u00f9 di un disegno, schizzi e dipinto di piccolo formato. Entrambi ritrassero lo spettacolo dei campi in fiore. Gabriele M\u00fcnter scelse un panorama ampio che mettesse a fuoco la campagna, gli alberi col loro carico di fiori ma anche le montagne con alcune cime ancora innevate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wassily Kandinsky fiss\u00f2 sulla tela una raffigurazione pi\u00f9 ravvicinata, mettendo a fuoco il terreno in primo piano e al centro uno solo degli alberi in fiore, insistendo sulla consistenza dei fiori stessi. La montagna \u00e8 accennata, non se ne vede lo sviluppo verticale, ma solo la base che fa da sfondo all\u2019albero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile del 1914, a sei anni di distanza dal suo primo soggiorno, il celebre pittore Vasilij Kandinskij era ritornato a Merano per una breve vacanza con la madre, la sorella ed alcuni amici russi. Questa volta aveva preso alloggio presso il Caff\u00e8-Ristorante Passerschlucht, non lontano dalla gola del fiume Passirio e dal cosiddetto Ponte romano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ubicato in luogo ameno e suggestivo, immerso nel verde vicino alle Passeggiate Gilf, il Caff\u00e8-Ristorante Passerschlucht, dava in affitto anche alcune camere ammobiliate con balcone. I tavolini posizionati nel giardino e il via vai degli avventori del bar e ristorante allontanavano il senso di isolamento e legavano il luogo all\u2019ampio circuito delle passeggiate.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A Merano, il 1914 si era dimostrato foriero di importanti novit\u00e0 e l\u2019artista russo aveva potuto viverle in prima persona. In citt\u00e0, proprio all\u2019imboccatura delle Passeggiate d\u2019inverno era stato costruito l\u2019imponente ed elegante edificio del nuovo ufficio postale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla stazione ferroviaria si pubblicizzava con entusiasmo il nuovo vagone diretto da Merano e Parigi, che andava cos\u00ec ad unirsi a quello diretto per San Pietroburgo. Le Passeggiate Tappeiner, nucleo fondante delle cure meranesi, avevano aperto il nuovo prolungamento. Infine, anche nell\u2019ambito dell\u2019affluenza turistica vi era stato un netto balzo in avanti raggiungendo il tetto massimo delle quarantamila presenze, numero che non sar\u00e0 mai pi\u00f9 raggiunto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le tensioni politiche che serpeggiavano in tutta Europa e che sfociarono nell\u2019assassinio a Sarajevo dell\u2019erede al trono d\u2019Austria, forse in riva al Passirio giungevano pi\u00f9 attutite ma sicuramente i primi refoli di guerra avevano iniziato a farsi notare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di cura e i suoi dintorni attirarono numerosi intellettuali, musicisti, scrittori e artisti. La natura ora incontaminata ora addomesticata dal lavoro di giardinieri esperti rappresentava sempre e comunque uno spettacolo. 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