{"id":14023,"date":"2025-10-02T02:30:00","date_gmt":"2025-10-02T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14023"},"modified":"2025-10-02T10:31:50","modified_gmt":"2025-10-02T09:31:50","slug":"correre-a-un-passo-dal-polo-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/10\/02\/correre-a-un-passo-dal-polo-nord\/","title":{"rendered":"Correre a un passo dal Polo Nord"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Paolo Venturin &#8211; 66 anni, nato e vissuto da sempre a Bolzano &#8211; \u00e8 amante dei viaggi e dello sport. Sport da vedere &#8211; come l\u2019hockey e l\u2019atletica &#8211; ma anche da praticare, come la corsa, in merito alla quale ci racconta di una sua esperienza davvero mozzafiato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl 14 giugno 2025 ho corso la maratona pi\u00f9 a nord del mondo, una delle corse pi\u00f9 affascinanti e insolite: la Spitsbergen Marathon alle isole Svalbard. Immersi in uno scenario surreale, oltre il Circolo Polare Artico, atleti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento in questo arcipelago norvegese, tra paesaggi artici mozzafiato, luce perenne e un clima che mette alla prova corpo e spirito. Le Svalbard, con i loro ghiacciai maestosi, montagne spoglie e un silenzio ovattato, offrono un contesto che va ben oltre quello della corsa. Correre qui non significa soltanto macinare chilometri, ma vivere un\u2019esperienza profonda di contatto con una natura ancora selvaggia e incontaminata. La maratona delle Svalbard non \u00e8 solo una competizione, ma un\u2019avventura; un viaggio ai confini del mondo, dove ogni passo \u00e8 un ricordo indelebile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea di partecipare a questa maratona?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ne sono venuto a conoscenza sui social e l\u2019idea mi ha stuzzicato. Avevo gi\u00e0 partecipato a maratone nordiche come quelle di Troms\u00f8, Copenaghen, Stoccolma, Reykjavik\u2026 L\u00ec mi piacciono il clima fresco e l\u2019organizzazione sempre ottima,&nbsp; oltre ai paesaggi incredibili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si \u00e8 preparato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come per ogni maratona, anche in questi casi \u00e8 necessario un allenamento serio. Almeno un mese e mezzo prima bisogna iniziare a correre tratti lunghi da 25-30 km una volta a settimana, pi\u00f9 altre 2-3 uscite di corsa. Serve inoltre tener conto del clima: anche se era giugno, alle Svalbard c\u2019erano circa 5\u00b0C. Ho guardato i filmati degli anni precedenti per informarmi e prepararmi al meglio; mi sono munito di guanti, cappello, maglia tecnica, pantaloni lunghi e una giacca antivento. Non \u00e8 come correre alle Canarie!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esattamente la maratona dove si svolge?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Longyearbyen. \u00c8 un posto incredibile: nonostante le piccole dimensioni ha davvero tutto ci\u00f2 che serve, e anche di pi\u00f9! Pizzerie, un birrificio, l\u2019universit\u00e0, vari locali, una Coop, ha addirittura un ristorante thailandese dove ho potuto seguire la mia dieta vegetariana, cosa non scontata a 1000km dal Polo Nord. Una particolarit\u00e0, la pi\u00f9 caratteristica, \u00e8 la presenza di orsi polari nella zona. In quella regione la popolazione umana \u00e8 inferiore rispetto a quella di&nbsp; questi animali infatti. L\u00ec tutto \u00e8 legato alla loro presenza, sono il simbolo della zona. Trovi la loro immagine sulle magliette, sulle medaglie della maratona, ovunque. Ci\u00f2 non esaurisce il pericolo, che resta reale. L\u2019orso bianco \u00e8 l\u2019unico animale in natura che vede l\u2019uomo come una preda. Per uscire dalla citt\u00e0 bisogna essere accompagnati da guardie armate e preparate\u2014 solo per spaventare gli animali\u2014 e ovunque si vedono i cartelli di avvertenza. Anche durante la maratona c\u2019erano degli addetti che ci seguivano in moto con i fucili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di che tipo di percorso si tratta?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di due giri da 21 km. \u00c8 una maratona tosta, molto pi\u00f9 dura di altre. Ci sono parecchi saliscendi, anche verso le ex miniere di carbone. In certi tratti il vento artico era davvero pungente e abbiamo corso anche controvento per chilometri. Il doppio giro da 21 km non \u00e8 stato facile da affrontare perch\u00e9 all\u2019inizio del secondo sapevi gi\u00e0 cosa ti aspettava e l\u00ec \u00e8 entrata davvero in gioco la preparazione mentale per trovare la motivazione e andare a concludere la corsa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si \u00e8 sentito al pensiero della presenza degli orsi polari?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho avuto particolare timore perch\u00e9 il percorso era in una zona sicura, per\u00f2 ci si sente ospiti del loro habitat. Sono animali protetti e rispettati moltissimo dalla popolazione locale anche se sono diventati un po\u2019 il loro business. Io comunque non ne ho visto nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E prima di partire?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Devo ammettere che ero preoccupato, ma una volta arrivato e aver visto il luogo, l\u2019organizzazione, il clima non cos\u00ec estremo mi sono lasciato emozionare e la preoccupazione ha lasciato il posto alla motivazione e alla meraviglia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal punto di vista emotivo l\u2019esperienza com\u2019\u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Difficile da spiegare a parole. \u00c8 un paesaggio infinito, desolato, silenzioso. Uscendo dal centro abitato ci si sente soli. Non ci sono alberi che ti danno sicurezza, solo neve in lontananza e rocce. \u00c8 un\u2019esperienza che mi porter\u00f2 dentro tutta la vita. Per me l\u2019importante era arrivare e questo mi ha permesso di contemplare ci\u00f2 che avevo attorno mentre correvo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha notato segni del riscaldamento globale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, dov\u2019eravamo noi era molto brullo e i ghiacciai ormai si possono vedere solo pi\u00f9 a nord.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E ora che si fa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bella domanda! Ci sono varie maratone interessanti come quella sulla neve in Groenlandia&#8230; Adesso sto preparando la maratona di Lisbona e ad aprile andr\u00f2 a Bergen. Il mio modo di viaggiare \u00e8 questo: scelgo una citt\u00e0, ci resto qualche giorno, la esploro\u2026 e corro una maratona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci offre qualche altra curiosit\u00e0 in merito a Longyearbyen, capitale delle Svalbard?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Longyearbyen ogni cosa \u00e8 la \u201cpi\u00f9 al nord del mondo\u201d, dal pub alla maratona. \u00c8 un luogo ricco di carbone e legato al lavoro minerario, infatti negli hotel c\u2019\u00e8 ancora la regola di dover lasciare le scarpe all\u2019ingresso per non portare il carbone all\u2019interno. Longyearbyen si trova a 78\u02da di latitudine nord, a soli 1.316 km dal Polo Nord ed \u00e8 uno degli insediamenti permanenti pi\u00f9 settentrionali del mondo. Per raggiungerlo ci vogliono tre voli intervallati da lunghi scali. La vita a Longyearbyen \u00e8 diversa da qualsiasi altra parte della Terra. Qui la vita quotidiana \u00e8 dettata dalle stagioni. Si alternano la Notte Polare, in cui per quattro mesi il giorno inizia e finisce con una perenne e affascinante luce blu, e l\u2019estate polare, dominata dal&nbsp;Sole di Mezzanotte. Il clima e la posizione delle isole danno vita a una serie di particolarit\u00e0. Alle Svalbard ad esempio non si pu\u00f2 n\u00e9 nascere n\u00e9 morire. Non ci sono reparti maternit\u00e0, e non \u00e8 possibile essere seppelliti l\u00ec, per via del permafrost. Se sei malato cronico, ti consigliano di trasferirti a Troms\u00f8. La fauna locale, oltre agli orsi polari, \u00e8 composta da una moltitudine di uccelli che nidificano ovunque, anche a terra, per questo motivo l\u00ec &#8211; ad esempio &#8211; non esistono gatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Anna Michelazzi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paolo Venturin &#8211; 66 anni, nato e vissuto da sempre a Bolzano &#8211; \u00e8 amante dei viaggi e dello sport. 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