{"id":14048,"date":"2025-10-02T02:00:00","date_gmt":"2025-10-02T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14048"},"modified":"2025-10-01T15:24:13","modified_gmt":"2025-10-01T14:24:13","slug":"la-residenza-kreit-ad-appiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/10\/02\/la-residenza-kreit-ad-appiano\/","title":{"rendered":"La residenza Kreit ad Appiano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Isolata e dominante su un mare di vigneti, non troppo discosta dal centro del paese, la residenza Kreit rappresenta un significativo esempio fra le numerose, splendide residenze rurali che caratterizzano il paesaggio dell\u2019Oltradige bolzanino.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Posta su un altura tra San Michele e Monticolo, ben visibile sulla sinistra anche dalla Strada del Vino che conduce verso Caldaro e Termeno, era in origine un maso vinicolo. Questo fu ampliato ed adattato nel 1596-97, su incarico dell\u2019allora proprietario Elias Leys di San Michele d\u2019Appiano, a residenza in stile rinascimentale dal costruttore Luca Allio. Del costruttore sappiamo poco: secondo lo studioso Nicol\u00f2 Rasmo egli apparteneva probabilmente alla nota famiglia dei costruttori Delai, originaria di Scaria d\u2019Intelvi, che si era allora di recente stabilita nella nostra regione. Come la maggior parte delle residenze private della zona, Kreit non \u00e8 internamente visitabile: peraltro gi\u00e0 gli esterni evidenziano alcuni fra gli elementi caratteristici del cosiddetto Stile d\u2019Oltradige svilluppatosi soprattutto a partire dal XVI secolo in queste zone, ma altres\u00ec anche a Bolzano, nella Bassa Atesina, addirittura nel Burgraviato verso Merano: molte famiglie &#8211; alcune nobili, non poche aspiranti alla nobilt\u00e0 &#8211; ricercarono allora soluzioni abitative pi\u00f9 comode, prive di strutture difensive, con entrate eleganti, logge, scale, finestre elaborate, stemmi in pietra, cappella gentilizia, decorazioni in arenaria, erker ed oculi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre che per la sua posizione, la costruzione si caratterizza per le due eleganti torri angolari che fiancheggiano e al contempo racchiudono la facciata dell\u2019edificio principale, rivolta verso il paese di Appiano. Sul lato meridionale una scala esterna con loggia su colonne conduce al primo piano dell\u2019edificio. La residenza viene ingentilita da una bifora e da numerose finestre con grate lavorate.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur non potendosi ricostruire con assoluta precisione i passaggi di propriet\u00e0, sappiamo che nel corso del Seicento la residenza appartenne alla famiglia Zeffer, oriunda di Bressanone. L\u2019imperatore Ferdinando III, il 10 ottobre 1641, accord\u00f2 agli Zeffer il permesso di modificare il proprio cognome in Zephyris, concedendo anche il predicato nobiliare von Greith derivato dal nome della residenza. Kreit rimase degli Zephyris sino oltre alla met\u00e0 del XVIII secolo, mutando in seguito spesso di proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>La stradina che conduce al sommo della collina ed alla residenza passa innanzi alla sua cappella, una piccola costruzione dedicata a sant\u2019Antonio Abate. Alla chiesetta della fine del XVI secolo fu aggiunto nel 1661-68 il coro rettangolare per volont\u00e0 di Ursula von Kempter da Bressanone, moglie dell\u2019allora proprietario Johann Anton Zeffer, la quale impegn\u00f2 nel 1670 anche una forte somma affinch\u00e9 potesse venir celebrata settimanalmente una messa nella cappella. Il coro con decorazioni a stucco barocche venne dipinto sulla volta con una raffigurazione della santissima Trinit\u00e0, opera di Ludwig Plazer (ca. 1626 &#8211; ca. 1697), capostipite di una assai famosa famiglia di pittori stabilitasi ad Appiano e nonno del&nbsp; pi\u00f9 noto Johann Georg (1704-1761), cui \u00e8 oggi anche dedicata la Scuola Media del paese. Per la medesima chiesetta Ludwig Plazer raffigur\u00f2 anche alcune scene della fanciullezza di Ges\u00f9 (Adorazioni dei pastori, Adorazione dei magi, Fuga in Egitto e Ges\u00f9 nel tempio), eseguendo inoltre tre dipinti con scene dalla vita di sant\u2019Antonio, attualmente conservati per\u00f2 altrove.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>COME ARRIVARVI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un\u2019antica residenza nobiliare. Visibile solo esternamente, per visitare la cappella telefonare eventualmente alla famiglia proprietaria: 0471 664119. Appiano dista 5 km da Bolzano; uscita omonima sulla superstrada Merano-Bolzano. La residenza Kreit si eleva isolata su un colle sul lato orientale della Strada del Vino, poco oltre l\u2019abitato di San Michele d\u2019Appiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isolata e dominante su un mare di vigneti, non troppo discosta dal centro del paese, la residenza Kreit rappresenta un significativo esempio fra le numerose, splendide residenze rurali che caratterizzano il paesaggio dell\u2019Oltradige bolzanino.\u00a0 Posta su un altura tra San Michele e Monticolo, ben visibile sulla sinistra anche dalla Strada del Vino che conduce verso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[229],"class_list":["post-14048","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-invito-alla-scoperta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14048"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14049,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14048\/revisions\/14049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}