{"id":14054,"date":"2025-10-12T02:00:00","date_gmt":"2025-10-12T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14054"},"modified":"2025-10-01T15:30:19","modified_gmt":"2025-10-01T14:30:19","slug":"mille-particolari-che-vivono-di-vita-propria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/10\/12\/mille-particolari-che-vivono-di-vita-propria\/","title":{"rendered":"Mille particolari che vivono di vita propria"},"content":{"rendered":"\n<p>Bruno Zanatta \u00e8 un artista bolzanino che si \u00e8 fatto conoscere per le sue tele dalle pennellate materiche che sono andate via via trasformandosi in opere complesse e tridimensionali dalle tonalit\u00e0 tipiche delle terre, ma anche degli ori, dei rossi e che mantengono poche ma affascinanti nuance.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In queste opere oggetti inconsueti come chiodi, viti bulloni, rondelle, ma anche rami, radici, si trasformano in note apparentemente dissonanti ma che alla fine danno vita ad un concerto armonico e denso di sollecitazioni che permettono al fruitore di vederci le soluzioni pi\u00f9 personali. Ogni pi\u00f9 piccolo particolare sembra richiamare l\u2019attenzione, sussurrare storie, parlare all\u2019anima. Pronto a perdersi il fruitore ha la sensazione di camminare attraverso una Wunderkammer che chiede attenzione e promette meraviglia.&nbsp; Lo stile pittorico portato avanti negli ultimi anni da Bruno Zanatta \u00e8 infatti quello materico, nato da uno studio approfondito dell\u2019informale europeo. Sono opere piene di forza e con una narrazione propria ma che possono ispirarne anche altre. Da sempre attratto dall\u2019arte Bruno Zanatta ha studiato arte da autodidatta, frequentando corsi d\u2019arte e imparando diverse tecniche artistiche. Senza mai abbandonare l\u2019attivit\u00e0 di ricerca artistica, negli anni 80 ha iniziato la sua collaborazione con la Filodrammatica di Laives lavorando come scenografo. Le sue scenografie hanno sempre riscosso molto successo e non sono pochi i premi da lui vinti. Sono numerose le mostre personali e collettive cui ha partecipato in molte citt\u00e0 italiane e all\u2019estero ma a mio avviso una ne connota la personalit\u00e0 generosa. Ha avuto luogo nei locali dell\u2019ospedale di Bolzano all\u2019indomani della pandemia di Covid. In quell\u2019infausto periodo Bruno Zanardi pass\u00f2 ben un mese in terapia intensiva e la mostra ha voluto essere un riavvio alla vita e un ringraziamento a tutti coloro, fra medici e paramedici, che fecero l\u2019impossibile per salvare i pazienti ricoverati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruno Zanatta \u00e8 un artista bolzanino che si \u00e8 fatto conoscere per le sue tele dalle pennellate materiche che sono andate via via trasformandosi in opere complesse e tridimensionali dalle tonalit\u00e0 tipiche delle terre, ma anche degli ori, dei rossi e che mantengono poche ma affascinanti nuance.&nbsp; In queste opere oggetti inconsueti come chiodi, viti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13975,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[221],"class_list":["post-14054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-vivere-per-larte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14054"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14055,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14054\/revisions\/14055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}