{"id":14064,"date":"2025-10-02T02:30:00","date_gmt":"2025-10-02T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14064"},"modified":"2025-10-01T15:38:08","modified_gmt":"2025-10-01T14:38:08","slug":"da-norimberga-a-venezia-sulle-tracce-di-durer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/10\/02\/da-norimberga-a-venezia-sulle-tracce-di-durer\/","title":{"rendered":"Da Norimberga a Venezia\u00a0sulle tracce di D\u00fcrer"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Tanto fiato, gambe allenate e sorriso sul volto. Appare cos\u00ec Bogi Nagy, un\u2019artista che nel suo singolare viaggio a piedi \u00e8 passata per la Bassa Atesina: prima al Klosterle, San Floriano, per poi scendere nella vicina Laghetti e quindi arrivare ai Pochi, frazione del comune di Salorno. Successivamente \u00e8 arrivata a Venezia, cos\u00ec come fece Albrecht D\u00fcrer\u00a0 tanti e tanti anni fa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lei si chiama Bogi Nagy, \u00e8 un\u2019artista d\u2019origine ungherese e a maggio \u00e8 partita da Norimberga, dove lavora nel proprio atelier, per intraprendere questo tour sul sentiero di un grande ed immortale artista. Da sola, a piedi, assaporando la dolcezza e le difficolt\u00e0 che un viaggio simile pu\u00f2 comportare. \u201cSono un\u2019artista molto versatile, mi muovo tra pittura e scultura\u201d, dice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bogi Nagy, da dove nasce l\u2019idea di<\/strong> <strong>percorrere la via di D\u00fcrer?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho partecipato alla Biennale di Venezia ho deciso di collegare due idee: il mio progetto artistico e il cammino storico che D\u00fcrer fece verso Venezia. Anche lui aveva un grande sogno legato a questa citt\u00e0, cos\u00ec come ce l\u2019ho io oggi. E poi non dimentichiamo il legame personale, perch\u00e9 il padre di D\u00fcrer era ungherese, come me.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa le sta lasciando questa avventura<\/strong>?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Camminando lentamente, come si faceva una volta, ho imparato a vivere profondamente ci\u00f2 che vedo e ci\u00f2 che sento. Ho incontrato persone che mi hanno accolto, cucinato per me, che mi hanno donato tempo ed energia. Questo viaggio \u00e8 come un pellegrinaggio: un momento meditativo ma anche intensamente artistico. Ogni giorno mi regala stimoli per nuove opere, emozioni forti, momenti in cui rido, altri in cui piango. \u00c8 anche un allontanamento dal caos della citt\u00e0, un ritorno a me stessa, alle radici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come ha organizzato il viaggio?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho orari n\u00e9 tappe fisse. Mi sono lasciata guidare dalle emozioni del giorno. Se sentivo che dovevo fermarmi, mi fermavo. Se invece avevo l\u2019energia per proseguire, continuavo. Sono partita a maggio e ogni giorno \u00e8 stato diverso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando \u00e8 iniziato il suo rapporto<\/strong> <strong>con l\u2019arte?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sento l\u2019arte scorrere dentro di me, da sempre. Poi l\u2019ho studiata e&nbsp; ho frequentato l\u2019universit\u00e0 d\u2019arte a Norimberga, dove adesso ho il mio atelier. Ma penso che certe doti o le hai o non le hai, io ho solo cercato di farle crescere con il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha mai affrontato delle difficolt\u00e0 lungo il percorso?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, molte! Anche solo nel tratto che mi ha portata in Bassa Atesina ho avuto momenti difficili. Ma li ho superati tutti, anche grazie all\u2019energia che mi arriva da ci\u00f2 che mi circonda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 per lei l\u2019arte, cosa le ha dato?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha dato tutto. Mi ha fatto crescere come persona e come artista. Io ritraggo e scolpisco ci\u00f2 che vivo. Ogni luogo ha una sua energia e se lo sento, allora forse riesco a trasformarlo in arte. Anche qui, nel Bosco delle Sculture, sento l\u2019energia di chi ha creato prima di me, sento ci\u00f2 che portate voi. E da l\u00ec nasce qualcosa, nella mia mente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E per il futuro, cosa sogna?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei continuare a viaggiare cos\u00ec, per trovare ispirazione vera. Il mio sogno \u00e8 realizzare tante nuove opere, ma soprattutto avere il tempo per farlo. Da questo viaggio nascer\u00e0 anche un libro, che uscir\u00e0 nel 2028 proprio in occasione dell\u2019anniversario della morte di D\u00fcrer. Sto gi\u00e0 pensando a mostre, convegni\u2026 magari anche una presentazione a Salorno. D\u00fcrer \u00e8 ancora vivo, perch\u00e9 in pi\u00f9 paesi e lingue si parla ancora di lui e si continua a creare grazie alla sua eredit\u00e0. E questo, per me, \u00e8 davvero straordinario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto fiato, gambe allenate e sorriso sul volto. Appare cos\u00ec Bogi Nagy, un\u2019artista che nel suo singolare viaggio a piedi \u00e8 passata per la Bassa Atesina: prima al Klosterle, San Floriano, per poi scendere nella vicina Laghetti e quindi arrivare ai Pochi, frazione del comune di Salorno. Successivamente \u00e8 arrivata a Venezia, cos\u00ec come fece [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14065,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-14064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14064"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14066,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14064\/revisions\/14066"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}