{"id":14116,"date":"2025-10-16T02:00:00","date_gmt":"2025-10-16T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14116"},"modified":"2025-10-15T11:44:43","modified_gmt":"2025-10-15T10:44:43","slug":"un-artista-meranese-in-sudamerica-leo-putz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/10\/16\/un-artista-meranese-in-sudamerica-leo-putz\/","title":{"rendered":"Un artista meranese\u00a0in Sudamerica: Leo Putz"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Fra i numerosi meranesi che meritano di essere ricordati c\u2019\u00e8 sicuramente il grande artista Leo Putz. Nato a Merano nel 1869, Leo Putz si trasfer\u00ec a Monaco di Baviera all\u2019et\u00e0 di 16 anni contro la volont\u00e0 del padre per seguire le sue prime lezioni di disegno sotto la guida del fratellastro, il Professor Robert Poetzelberger. Frequent\u00f2 l\u2019Accademia di Monaco per poi trasferirsi all\u2019Acad\u00e9mie Julian di Parigi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Secessione di Monaco, fondata nel 1892, influenz\u00f2 notevolmente Leo Putz, che ogni anno partecipava alle loro mostre. Nel 1899 entr\u00f2 a far parte del gruppo di artisti chiamati \u201cScholle\u201d. Essi cercavano un nuovo metodo pittorico che si opponeva allo stile accademico predominante ed allo storicismo dell\u2019epoca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema principale delle opere artistiche era l\u2019essere umano, soprattutto la figura femminile. Un esempio significativo al riguardo \u00e8 dato dai cosiddetti \u201cdipinti di Hartmannsberg\u201d, che negli studi di nudo di ragazze al bagno catturano la magia e la luce della pittura en plein-air.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le opere godibili in citt\u00e0 ricordiamo il grande dipinto inserito nel circuito permanente a Palais Mamming intitolato Puppen, sono in possesso di Palais Mamming anche Ritratto di signora, e Ritratto di Frieda Putz. Nel Ritratto di signora la protagonista \u00e8 comodamente seduta in poltrona ma l\u2019ambiente \u00e8 appena accennato ma il volto e le mani catturano la nostra attenzione. Il Ritratto di Frieda racconta invece una storia d\u2019amicizia e di amore.&nbsp; Nel 1901, ad un ballo in maschera, Putz conobbe Frieda Blell, una giovane artista delle arti applicate. La branca dell\u2019arte consentita alle donne che desideravano affacciarsi all\u2019arte. Ne nacque una amicizia sincera, cameratesca e una fruttuosa collaborazione artistica. Dodici anni dopo, nel 1913 si sposarono a da questa unione nacque il figlio Helmut. Nel ritratto del 1923, Frieda indossa un abitino corto e leggero con un cappello a grande tesa. Completamente immersa in una natura lussureggiante.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1923 Putz si trasfer\u00ec con la famiglia a Gauting in Baviera e due anni dopo divent\u00f2 membro onorario dell\u2019Accademia bavarese di Belle Arti. Alla ricerca di nuova ispirazione, nel 1929 Putz abbandon\u00f2 la Baviera per un lungo periodo da trascorrere in Sudamerica.&nbsp; Fu a San Paolo del Brasile a Buenos Aires ed a Bahia nella foresta vergine. Fu quindi nominato Professore all\u2019Escola Nacionala de Bellas Artes di Rio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli anni trascorsi in Sudamerica gli diedero i nuovi impulsi sperati e la sua pittura si trasform\u00f2 nei temi e nella forma espressiva.&nbsp; La sua gamma di colori si arricch\u00ec di tonalit\u00e0 forti e di colori vivaci. Il pittore ritorn\u00f2 a Gauting con la sua famiglia nel 1933.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue opere furono esposte in una grande mostra organizzata dall\u2019Associazione degli artisti di Monaco. Tuttavia, nel 1937 gli fu proibito di lavorare e nel 1938 il Partito Nazionalsocialista Tedesco (NSDAP) sciolse la \u201cSecessione\u201d e tutti i gruppi di artisti di Monaco. Cos\u00ec per sfuggire ai nazisti, nel 1936 Leo Putz si vide costretto a rientrare a Merano, la sua citt\u00e0 natale. Mor\u00ec il 21 luglio 1940 a Merano ma venne sepolto nel cimitero di Gauting.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i numerosi meranesi che meritano di essere ricordati c\u2019\u00e8 sicuramente il grande artista Leo Putz. 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