{"id":1412,"date":"2020-07-02T10:22:00","date_gmt":"2020-07-02T10:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1412"},"modified":"2021-02-15T10:24:21","modified_gmt":"2021-02-15T10:24:21","slug":"lattivita-di-luis-trenker-architetto-in-citta-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/07\/02\/lattivita-di-luis-trenker-architetto-in-citta-a-bolzano\/","title":{"rendered":"L\u2019attivit\u00e0 di Luis Trenker architetto in citt\u00e0 a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p>Forse pochi sono a conoscenza che Luis Trenker, gardenese di nascita, alpinista, scalatore, romanziere , attore e regista \u2013 gir\u00f2 il film \u201cMontagne in fiamme\u201d nel 1931 \u2013 era anche architetto. A Bolzano per un breve periodo dal 1925 al 1930 mette in pratica pienamente la sua idea di architettura. Nel 1925 realizza a Oltrisarco, in localit\u00e0 \u201cPrato ghiacciato\u201d, il progetto per un insediamento abitativo per la Cooperativa Case Popolari. Quattro blocchi di edifici, dalle forme semplici ed essenziali. Nel 1926 realizza Villa Pretz in via Castel Roncolo che firma insieme a Clemens Holzmeister. Si tratta di una bella residenza dalle forme razionali e innesti classicheggianti. Ma possiamo trovare le tracce pi\u00f9 significative del suo linguaggio architettonico in quello che allora verr\u00e0 chiamato \u201cRione Cesare Battisti\u201d e in tedesco<br>\u201cBeamtenh\u00e4user\u201d, realizzato fra il 1927 ed il 1930 fra via Armando Diaz e Piazza 4 Novembre, firmato anch\u2019esso con l\u2019architetto Holzmeister. Il rione che sorge di fronte al Palazzo degli Alti Comandi, nelle vicinanze del Monumento alla Vittoria e dietro il piacentiniano, ieratico e monumentale Corso Libert\u00e0 (Corso 9 Maggio) avr\u00e0 tutt\u2019altre caratteristiche. L\u2019idea sar\u00e0 quella di creare una piccola citt\u00e0-giardino. Un lungo edificio che si affaccia su via Diaz, un secondo blocco in via Longon, e altre otto piccole unit\u00e0 abitative, poste simmetricamente all\u2019interno del lotto. Anche qui la committenza non \u00e8 pubblica, \u00e8 privata la \u201cCooperativa impiegati statali e comunali\u201d. Tale edilizia si ispira agli esperimenti abitativi realizzati nella cosiddetta \u201cVienna Rossa\u201d degli anni \u201920 e a quelli dell\u2019edilizia socialista olandese. Nel blocco pi\u00f9 lungo, rivolto verso sud, esso tende a incurvarsi, di fronte a esso ampi giardini, oggi coltivati a orti. Qui Trenker pone una scelta progettuale vincente, ogni blocco abitativo ha il suo balcone con l\u2019angolo tagliato a spicchio. Il risultato \u00e8 che i raggi solari possono penetrare pi\u00f9 facilmente all\u2019interno delle abitazioni e l\u2019esposizione \u00e8 tale che garantisce un\u2019ideale illuminazione per tutta la giornata. Una stradina interna garantisce la comunicazione fra le unit\u00e0 abitative interne. Il complesso edilizio \u00e8 inoltre fornito di un pozzo artesiano autonomo, tuttora utilizzato per irrigare gli orti. Tale esperimento abitativo nel ricreare una socialit\u00e0 di vicinato, di spazi urbani a dimensione umana, ne fanno uno dei pochi casi riusciti, oltre all\u2019architettura puramente razionalista, dell\u2019edilizia residenziale a Bolzano in quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse pochi sono a conoscenza che Luis Trenker, gardenese di nascita, alpinista, scalatore, romanziere , attore e regista \u2013 gir\u00f2 il film \u201cMontagne in fiamme\u201d nel 1931 \u2013 era anche architetto. A Bolzano per un breve periodo dal 1925 al 1930 mette in pratica pienamente la sua idea di architettura. 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