{"id":1415,"date":"2020-06-04T10:25:00","date_gmt":"2020-06-04T10:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1415"},"modified":"2021-02-15T10:27:52","modified_gmt":"2021-02-15T10:27:52","slug":"il-complesso-monumentale-del-nettuno-in-piazza-erbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/06\/04\/il-complesso-monumentale-del-nettuno-in-piazza-erbe\/","title":{"rendered":"Il complesso monumentale del Nettuno in piazza Erbe"},"content":{"rendered":"\n<p>In piazza Erbe, per tutto il Medioevo e fino a pochi secoli or sono, all\u2019angolo con i Portici lato Nord esisteva la \u201cberlina\u201d pubblica, il luogo dove cio\u00e8 venivano esposti al pubblico ludibrio tutti coloro che avevano commesso reati.<br>La collocazione della berlina in tale zona non era casuale. Proprio l\u00ec di fronte, sempre all\u2019inizio dei Portici, infatti era collocato il primo carcere di Bolzano.<br>Allora la giustizia era molto veloce e sbrigativa: chi aveva infranto la legge per qualsiasi motivo andava subito giudicato e condannato. Ma dopo secoli i bolzanini si accorsero che quel luogo \u2013 nel quale per tutto il giorno il malfattore sottoposto alla gogna veniva insultato, deriso o peggio \u2013 non proponeva proprio una bella immagine della citt\u00e0. I viaggiatori e i commercianti avevano infatti iniziato a frequentare in maniera esponenziale i numerosi alberghi e le locande della zona. Per ingentilire per sempre quel luogo fu allora deciso di cancellare la memoria del posto infausto. Per questo nel 1731 venne interpellato lo scultore Georg Mayr Junior da Fi\u00e8, figlio di Georg Mayr Senior realizzatore delle sculture della Via Crucis del Calvario al Virgolo. Allo scultore venne chiesto qualcosa che potesse rappresentare in maniera aulica la citt\u00e0 di Bolzano. Nello stesso anno l\u2019artista present\u00f2 il suo progetto, realizzando due modelli scultorei e prevedendo la realizzazione dei medesimi in marmo. Il progetto non piacque e venne bocciato. Mayr ci aveva pensato un po\u2019 per riuscire a capire cosa potesse rappresentare la citt\u00e0 e le immediate adiacenze. Essa, oggi come allora, \u00e8 attraversata da tre corsi d\u2019acqua: l\u2019Isarco, il Talvera e l\u2019Adige. E quale \u201centit\u00e0 suprema\u201d, nella nuova ottica settecentesca, era predisposta a proteggere le acque? La risposta \u00e8 Poseidone o Nettuno per i Romani. Ecco allora che il \u201cdio delle acque\u201d si candidava a diventare il nuovo protettore della citt\u00e0. Il progetto venne prima archiviato, ma poi riproposto dieci anni dopo da Sembrock, il quale propose di mantenere inalterato il sistema monumentale originario, sostituendo solo la parte inerente alla scultura del Nettuno da realizzare in bronzo. Il numero 3, relativo ai corsi d\u2019acqua sopra citati, \u00e8 ricorrente in ogni parte del monumento. La parte basamentale in marmo che sostiene la struttura soprastante ha una articolazione polilobata, dalla quale si dipartono tre mensole a volute, che sorreggono altres\u00ec tre catini in bronzo a forma di conchiglia, sui quali si riversa l\u2019acqua che sgorga dai tre delfini sostenuti dalla figura possente del Poseidone. Esso \u2013 fuso in bronzo nel 1744 e realizzato da Gioacchino Reis \u2013 ha la struttura ieratica della statuaria greca, mentre brandisce il tridente. Un unico basamento in marmo su tre gradini costituisce il complesso monumentale al quale vengono affiancate due fontanelle laterali di foggia settecentesca, con la vasca sempre a forma di conchiglia.<br>Il manufatto, dopo alterne vicende, venne ultimato nel 1777, ben 46 anni dopo il progetto iniziale di Georg Mayr.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: La fontana situata in piazza Erbe all\u2019inizio dei Portici <\/em><br><em>Copyright: s74 \/ Shutterstock.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In piazza Erbe, per tutto il Medioevo e fino a pochi secoli or sono, all\u2019angolo con i Portici lato Nord esisteva la \u201cberlina\u201d pubblica, il luogo dove cio\u00e8 venivano esposti al pubblico ludibrio tutti coloro che avevano commesso reati.La collocazione della berlina in tale zona non era casuale. 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