{"id":1421,"date":"2020-05-07T10:33:00","date_gmt":"2020-05-07T10:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1421"},"modified":"2021-02-15T10:34:36","modified_gmt":"2021-02-15T10:34:36","slug":"lantica-chiesa-di-s-quirino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/05\/07\/lantica-chiesa-di-s-quirino\/","title":{"rendered":"L\u2019antica chiesa di S. Quirino"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella primavera dell\u2019anno 757 , papa Paolo I don\u00f2 al convento bavarese di Tegernsee le reliquie del martire cristiano S.Quirino, morto a Roma il 25 marzo del 299. Custoditi da due alti dignitari i resti del corpo del santo vennero inviati tramite un carro che attraverser\u00f2 tutta la Penisola. Giunti a Bolzano dopo un\u2019estenuante viaggio, i due custodi, stremati, si fermarono sulla riva destra del greto del Talvera. I due, dopo essersi abbondantemente rifocillati, pare che avessero ecceduto e largamente apprezzato il vino bolzanino che era stato loro offerto. Si addormentarono e sprofondarono in un intenso sonno in cui sognarono il santo che stavano trasportando, rivedendo il suo martirio. Risvegliati, decisero che avrebbero edificato una chiesa in sua memoria. I bolzanini condivisero con entusiasmo tale scelta e qualche decennio dopo inizi\u00f2 la costruzione dell\u2019edificio religioso dedicato a S. Quirino. Si tratter\u00e0 di una delle architetture pi\u00f9 antiche del periodo altomedievale presenti in regione. Di dimensioni modeste, presentava forma circolare, come tanti altri esempi architettonici coevi. La muratura venne realizzata in blocchi di pietra, tratti dal Talvera, parzialmente squadrati. Come in tutte le costruzioni preromaniche, le superfici finestrate erano assai modeste. Al centro della costruzione era collocato un pilastro, appena abbozzato, che sorreggeva la copertura conica. Su di essa si trovava una piccola torretta, che fungeva da cella campanaria, nella quale erano collocate due campane. La chiesa, posta com\u2019era sul greto del Talvera, sub\u00ec una sorte analoga a quella del convento di S.Maria in Augia. Ancora raffigurata nella grande alluvione del 1541 (Copia acquarellata Museo Civico di Bolzano) e ancora presente nelle incisioni di Bolzano realizzate da L. Pfendter, in quelle successive dal 1645 non verr\u00e0 pi\u00f9 rappresentata.<br>Essa non scomparve, abbandonata, dopo l\u2019ennesima alluvione, ma una volta rinforzati gli argini adiacenti, venne sfruttata per erigervi sopra il maso Gugler. Inglobata in esso, al numero 13 di viale Venezia, la si pu\u00f2 ancora scorgere nella parte retrostante della costruzione agricola. Si possono ancora riscontrare parti della struttura circolare e una tortuosa scala di accesso che conduce al livello della preesistente architettura. Gelosemente custodita dalla famiglia Gugler per quattro secoli, non \u00e8 attualmente visitabile. In realt\u00e0, il sottoscritto ha avuto l\u2019occasione di poterla vedere e garantisce che questa antica bellezza \u00e8 in grado di affascinare ancora.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: A sinistra la chiesa di San Quirino in una mappa del 1607<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella primavera dell\u2019anno 757 , papa Paolo I don\u00f2 al convento bavarese di Tegernsee le reliquie del martire cristiano S.Quirino, morto a Roma il 25 marzo del 299. Custoditi da due alti dignitari i resti del corpo del santo vennero inviati tramite un carro che attraverser\u00f2 tutta la Penisola. 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