{"id":1424,"date":"2020-03-26T10:37:00","date_gmt":"2020-03-26T10:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1424"},"modified":"2021-02-15T10:38:35","modified_gmt":"2021-02-15T10:38:35","slug":"i-masi-in-citta-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/03\/26\/i-masi-in-citta-a-bolzano\/","title":{"rendered":"I masi in citt\u00e0 a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p>Masi in citt\u00e0 ? Si, ve ne sono ancora, sopravvissuti alle bieca speculazione edilizia e integrati nell\u2019odierno tessuto urbano, l\u00e0 dove una volta era tutta campagna. Alcuni li possiamo trovare mentre stoicamente resistono, ad esempio in via Verona al n. 10, nella sede ora di una tipografia, oppure in via Vicenza presso il n. 9. I masi sono ancora presenti a Gries, per antomasia borgo agricolo, o sparsi un p\u00f2 per tutta la citt\u00e0. Forse il maso pi\u00f9 famoso e prestigioso, sotto gli occhi di tutti, \u00e8 quello situato in viale Venezia al n. 13, il seicentesco maso Gugler. Esso racchiude un tesoro preziosissimo nelle sue fondamenta, l\u2019antichissima chiesa a pianta circolare di S. Quirino del XII sec., in parte ancora visibile- e di cui parleremo nel prossimo articolo. Nel prospetto della facciata sul portone di accesso al maso al primo piano compaiono gli affreschi delle figure di S. Quirino e S. Floriano, che sembrano vigilare sui resti dell\u2019antico luogo sacro.<br>Ma in cosa si differenziano questi \u201cmasi di citt\u00e0\u201d o di fondovalle, da quelli di montagna?<br>Innanzitutto per la disposizione planimetrica. I masi di montagna tengono rigidamente separati l\u2019edificio residenziale e quello adibito a fienile-stalla. Quelli \u201cdi citt\u00e0\u201d invece no. Il corpo architettonico dell\u2019edificio \u00e8 infatti un tutt\u2019uno in senso longitudinale. La parte residenziale \u00e8 collocata nel prospetto principale, mentre sulla parte del retro di esso viene ad essere collocato il blocco stalla-fienile. L\u2019edificio di abitazione \u00e8 interamente in muratura ed il blocco di servizio invece alterna la pietra al legno.<br>I masi bolzanini si concedono maggiore eleganza rispetto a quelli di montagna, maggiori rifiniture architettoniche, tagli pi\u00f9 raffinati alle aperture finestrate ed affreschi con motivi religiosi. In quelli di montagna la prevalenza &#8211; in simbiosi fra il materiale del legno rispetto alla pietra &#8211; \u00e8 sempre a favore del primo, mentre nel fondovalle accade viceversa. Un\u2019altra differenza sta nelle coperture del tetto. In montagna di solito troviamo un semplice tetto a capanna, nel fondovalle invece ci si concede il cosiddetto \u201ctetto alla slava\u201d. Alle due falde, alla maniera \u201cslava\u201d, viene aggiunta una copertura triangolare di raccordo sulla facciata principale. Sul tetto in cotto e non in scandole, comparivano, di solito, simboli religiosi, a protezione della abitazione, del raccolto e degli animali. Di questi masi storici e di queste testimonianze ve n\u2019era una bellissima a met\u00e0 altezza in via Vittorio Veneto, oggi demolita.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: Il maso Gugler<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Masi in citt\u00e0 ? Si, ve ne sono ancora, sopravvissuti alle bieca speculazione edilizia e integrati nell\u2019odierno tessuto urbano, l\u00e0 dove una volta era tutta campagna. Alcuni li possiamo trovare mentre stoicamente resistono, ad esempio in via Verona al n. 10, nella sede ora di una tipografia, oppure in via Vicenza presso il n. 9. 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