{"id":14252,"date":"2025-11-13T02:00:00","date_gmt":"2025-11-13T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14252"},"modified":"2025-11-13T09:43:19","modified_gmt":"2025-11-13T08:43:19","slug":"friedrich-wasmann-un-pittore-amburghese-a-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/11\/13\/friedrich-wasmann-un-pittore-amburghese-a-merano\/","title":{"rendered":"Friedrich Wasmann: un pittore amburghese a Merano\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Qualche anno prima che Merano diventasse citt\u00e0 di cura e si dotasse di tutte le strutture necessarie per l\u2019accoglienza, il giovane pittore amburghese Friedrich Wasmann decise di fermarsi nel piccolo borgo cinto da mura e affacciato sul torrente. Affascinato dal paesaggio incontaminato il suo primo soggiorno meranese, avvenuto tra il 1830 e il 1831, raggiunse i due anni di permanenza e poi l\u2019artista decise di riprendere il suo viaggio per raggiungere Roma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Roma Wasmann frequent\u00f2 pittori molto famosi come dove frequent\u00f2 artisti famosi come\u00a0Bertel Thorvaldsen,\u00a0Joseph Anton Koch,\u00a0Friedrich Overbeck\u00a0che lo ispirarono e gli consentirono di progredire nella propria arte. L\u2019alunnato presso il pittore amburghese Schur, la frequenza delle Accademie di Dresda e Monaco non erano ai suoi occhi sufficienti. I due anni romani furono per lui il punto di svolta stilistico. Anche sul piano personale Roma fu per Friedrich Wasmann un momento di crescita che culmin\u00f2 con la conversione al cattolicesimo. Rientrato a Merano nel 1839 dopo qualche mese si trasfer\u00ec a Bolzano dove c\u2019erano maggiori prospettive di lavoro e dove grazie alla societ\u00e0 nobile e altoborghese l\u00ec residente Wasmann divenne in breve un ritrattista famoso, richiesto, e assediato dalle commissioni. Vi rimase fino all\u2019estate 1843. A Bolzano ebbe modo di conoscere anche la giovane donna che sarebbe divenuta sua moglie: Emilie Kr\u00e4mer.\u00a0 Nel 1846 decise di stabilirsi definitivamente a Merano con la moglie e la suocera. Anche nella citt\u00e0 di cura i suoi ritratti erano assai richiesti e la clientela costituita da molti turisti erano una promessa di lavoro. Anche a Merano la clientela divenne assai numerosa e fatta di meranesi di ogni estrazione sociale e di turisti. I suoi ritratti sono talmente dettagliati da poter raccontare la storia della moda e della sua epoca. Particolare spazio e attenzione, infatti, egli la pose alle acconciature, ai gioielli, all\u2019abbigliamento. A Merano per\u00f2 furono molto richiesti anche i suoi paesaggi, cos\u00ec innovativi per il suo tempo poich\u00e9 colti a stretto contatto con la natura e considerati oggi tra i primissimi esempi di pittura tedesca \u201cen plein air\u201d. La sua vita artistica si intreccio con quella della citt\u00e0 che andava rapidamente trasformandosi con l\u2019abbattimento delle mura, la costruzione dei terrapieni per dar vita alle Passeggiate Lungopassirio, quindi lo spostamento dei mulini e dei mestieri che avevano bisogno di stare accanto al fiume. La citt\u00e0 insomma che si allontanava sempre pi\u00f9 da quella che lui aveva ritratto nel suo primo soggiorno. Ebbe cos\u00ec modo di vedere la costruzione del Kurhaus e della Wandelhalle che egli ritrasse creando per i posteri una importante testimonianza di vita cittadina. Wasmann visse appieno anche la sua vita personale e artistica tanto da scriverne una autobiografia che fu pubblicata da\u00a0Bernt Gr\u00f6nvold. Mor\u00ec a Merano il 10 maggio 1886, la sua lapide posizionata dietro il duomo lo ricorda, alcune delle sue opere sono esposte a Castel Tirolo e a Palais Mamming. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno prima che Merano diventasse citt\u00e0 di cura e si dotasse di tutte le strutture necessarie per l\u2019accoglienza, il giovane pittore amburghese Friedrich Wasmann decise di fermarsi nel piccolo borgo cinto da mura e affacciato sul torrente. 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