{"id":143,"date":"2021-01-28T09:00:00","date_gmt":"2021-01-28T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=143"},"modified":"2021-02-17T09:13:56","modified_gmt":"2021-02-17T09:13:56","slug":"un-tesoro-nella-canonica-della-chiesa-di-santa-maria-del-conforto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/01\/28\/un-tesoro-nella-canonica-della-chiesa-di-santa-maria-del-conforto\/","title":{"rendered":"Un tesoro nella Canonica  della chiesa di Santa Maria del Conforto"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella Canonica della chiesa di Maia Bassa, dedicata alla Vergine del Conforto, \u00e8 nascosto un tesoro artistico e architettonico, forse sconosciuto ai pi\u00f9.<br>Si tratta della Sala di San Valentino realizzata nello stile del tardo barocco ad opera del pittore Josef Wengenmayr nell\u2019anno 1756. A lui si devono anche gli affreschi della volta della parrocchiale di San Giorgio a Maia Alta e quelli della cappella di Castel Rubein. L\u2019interno della canonica \u00e8 interamente dipinto, non vi \u00e8 alcun spazio ove lo sguardo si possa posare che ne sia privo. Si tratta di un \u201c theatrum sacrum\u201d, come veniva chiamato in epoca barocca, uno spazio dove il soggetto, a carattere sacro, poteva essere rappresentato in forma quasi teatrale. Ecco quindi che l\u2019artista si inventa un fondale scenografico su quattro lati, ricco di colonne dipinte, lesene, trabeazioni, ghirlande pendenti, medaglioni, riquadri, motivi floreali, mascheroni, vasi ricolmi di fiori ecc.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2.jpg\" alt=\"La Sala di San Valentino\" class=\"wp-image-147\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/2-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>La Sala di San Valentino<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La sala, di forma rettangolare, ha un soffitto ribassato a carena di nave ed esso \u00e8 in continuit\u00e0 pittorica con le strutture dipinte sottostanti.<br>I vari medaglioni presenti alle pareti raffigurano scene della vita di San Valentino, mentre al centro della sala, sulla volta affrescata, viene raffigurata \u201cl\u2019allegoria di san Valentino in gloria\u201d. Anche qui il modello \u00e8 lo sfondamento scenico, con la volta celeste dipinta alla maniera di Piero da Cortona e degli altri artisti del seicento e settecento. Alle pareti compaiono anche le allegorie della Fede e di Cristo con il simbolo del pellicano (secondo la tradizione popolare, esso si strappa la propria carne per dare da mangiare ai propri piccoli).<br>A completamento della sala il pavimento presenta un ricco motivo ligneo, con una stella poliedrica inserita all\u2019interno di un ottagono (simbolo della perfezione e della Resurrezione).<br>La Canonica \u00e8 un piccolo gioiello dell\u2019arte e dell\u2019architettura altoatesina presente a Merano, tutto da vedere e da gustare con lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: ManfredK<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Canonica della chiesa di Maia Bassa, dedicata alla Vergine del Conforto, \u00e8 nascosto un tesoro artistico e architettonico, forse sconosciuto ai pi\u00f9.Si tratta della Sala di San Valentino realizzata nello stile del tardo barocco ad opera del pittore Josef Wengenmayr nell\u2019anno 1756. 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