{"id":14317,"date":"2025-11-27T02:00:00","date_gmt":"2025-11-27T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14317"},"modified":"2025-11-26T09:55:16","modified_gmt":"2025-11-26T08:55:16","slug":"le-armi-africane-di-rudolf-carl-barone-von-slatin-donate-alla-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/11\/27\/le-armi-africane-di-rudolf-carl-barone-von-slatin-donate-alla-citta\/","title":{"rendered":"Le armi africane di Rudolf Carl, barone von Slatin, donate alla citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Fra i numerosi oggetti di grande interesse per la storia di Merano, il Palais Mamming ospita una saletta tutta dedicata alle armi africane, lance, spade e una sella, appartenute a Rudolf Carl barone von Slatin e da lui donate alla citt\u00e0. Ma chi era questo personaggio? E quando giunse a Merano? Rudolf Carl Freiherr von Slatin, noto come Slatin Pascha, (Ober St. Veit presso Vienna 1857 \u2013 Vienna 1932), era un ufficiale austriaco ed egiziano, maggiore generale britannico, esploratore, governatore egiziano della grande provincia del Darfur nel Sudan turco-egiziano e ispettore generale nel Sudan anglo-egiziano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rudolf Carl Freiherr von Slatin come nacque come quarto figlio del commerciante Michael Slatin, che dall\u2019ebraismo si era convertito al cattolicesimo, e della sua seconda moglie Maria Anna Feuerstein.&nbsp; Alla morte del padre, nel 1873, Rudolf stava frequentando l\u2019Accademia di Commercio di Vienna. Venuto a sapere che in quel periodo un libraio tedesco residente al Cairo cercava un assistente, il giovane decise repentinamente di interrompere gli studi e partire per l\u2019Egitto. Con il suo principale ebbe modo di viaggiare e con il console tedesco Friedrich Rosset a Khartoum. Tra il 1874 il 1876 viaggi\u00f2 attraverso il Sudan, dove conobbe Eduard Schnitzer, il futuro Emin Pasci\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1877 ricevette la chiamata alle armi dell\u2019esercito imperiale austro-ungarico, dove prest\u00f2 servizio come tenente nel reggimento di fanteria 19 intitolato al Principe ereditario Rodolfo. Su raccomandazione di Schnitzer, nel 1879 Slatin fu chiamato in Sudan da Gordon Pasci\u00e0 come ufficiale egiziano. Il Sudan era stato conquistato nel 1821 dai vicer\u00e9 ottomani d\u2019Egitto. Slatin divenne ispettore finanziario e nel 1879 fu promosso governatore (mudir) della provincia di Dara nel Darfur. Nell\u2019aprile 1881 Slatin fu nominato governatore (mudir umum) dell\u2019intera grande provincia del Darfur dal Khedive Tawfiq e ricevette il titolo di Bey. Il fatto che Slatin, un \u201cinfedele\u201d, governasse la popolazione musulmana suscit\u00f2 indignazione e guerriglia. Il 23 dicembre 1883 anche Slatin cadde prigioniero del Mahdi Muhammad. Dopo undici anni di prigionia, riusc\u00ec a fuggire a fuggire con l\u2019aiuto dell\u2019Intelligence inglese. Il viaggio di 1000 chilometri attraverso il deserto dur\u00f2 tre settimane raggiungendo nel marzo del 1895 Assuan. Rientrato in Europa, scrisse una autobiografia della sua vita avventurosa in inglese e in tedesco che fu pubblicata nel 1896.&nbsp; Nel 1899 Slatin fu elevato al titolo di cavaliere austriaco dall\u2019imperatore&nbsp;Francesco Giuseppe I&nbsp;e nel 1906 allo status di baronale austriaco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio 1914 incontr\u00f2 a Vienna Alice, baronessa von Ramberg, di sedici anni pi\u00f9 giovane di lui e la spos\u00f2. Due anni dopo nacque la loro figlioletta Anne. Purtroppo per\u00f2, nel giugno 1921, Alice mor\u00ec lasciandolo solo con la bambina.&nbsp; Due anni dopo la morte della moglie, padre e figlia si trasferirono a Merano, a Villa Mathilde a Maia Alta. Qui vissero anni sereni ma un\u2019operazione oncologica&nbsp;si concluse con la morte di Slatin. Slatin fu sepolto il 6 ottobre 1932 nel&nbsp;cimitero di Ober Sangt Veit con un funerale di stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i numerosi oggetti di grande interesse per la storia di Merano, il Palais Mamming ospita una saletta tutta dedicata alle armi africane, lance, spade e una sella, appartenute a Rudolf Carl barone von Slatin e da lui donate alla citt\u00e0. Ma chi era questo personaggio? E quando giunse a Merano? 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