{"id":14400,"date":"2025-12-11T02:00:00","date_gmt":"2025-12-11T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14400"},"modified":"2025-12-10T18:04:56","modified_gmt":"2025-12-10T17:04:56","slug":"waalweg-di-marlengo-e-castel-monteleone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/12\/11\/waalweg-di-marlengo-e-castel-monteleone\/","title":{"rendered":"Waalweg di Marlengo e Castel Monteleone"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>In ogni stagione passeggiando lungo il Waalweg di Marlengo, \u00e8 possibile godere di un paesaggio del tutto particolare, inusuale per il nostro territorio, e osservare le linee armoniche di un castello poco noto ma che merita di essere visitato e frequentato nelle serate letterarie o nelle serate concertistiche. Un paesaggio che ricorda le colline toscane: cipressi a delineare la propriet\u00e0 e vigneti piantumati a creare una sorta di grande anfiteatro che degradano dolcemente dalle pendici di Monte Marlengo, dove svetta Castel Monteleone, verso l\u2019abitato di Cermes. Il toponimo noto fin dal 1271 fu italianizzato nel 1940.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Furono i conti di Marlengo a costruire il primo nucleo del maniero nella prima met\u00e0 del XIII secolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1426, il figlio di Christoph Fuchs von Fuchsberg e Barbara von Passeier, Wolfgang, spos\u00f2 l\u2019erede Dorothea von Lebenberg. Di conseguenza, anche il Castello di Lebenberg e le vaste propriet\u00e0 dei Lebenberg a Marlengo passarono alla famiglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Wolgang apport\u00f2 numerose modifiche strutturali e ampliamenti al castello. I suoi eredi ampliarono il castello pi\u00f9 volte adeguandolo alle esigenze della famiglia che lo possedettero per quasi quattro secoli fino al XIX secolo. Dodici generazioni, 264 membri i cui ritratti compaiono nell\u2019ampio albero genealogico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel XV secolo la reputazione della famiglia aveva raggiunto il suo apice, ed era proseguita per tre secoli. Le tre linee della famiglia ampliarono ed ammodernarono i rispettivi castelli aviti. Molti dei membri della famiglia Fuchs von Fuchsberg ricoprivano ruoli importanti alle dipendenze dell\u2019imperatore, ed erano anche strettamente legati agli influenti conti Trap con i quali si sposarono per pi\u00f9 generazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesetta del Castello di Monteleone, che era stata eretta nel XIV secolo fu ampliata nel XVI secolo la cappella dedicata a Santo Stefano, creando nel XVI un piccolo edificio a pianta accentrata ma dislocata su due piani. Furono fatte affrescare le pareti le volte a crociera, e l\u2019immagine del martirio del santo sulla sua facciata. Da poco ritrovati sono invece gli affreschi raffiguranti i quattordici Santi ausiliatori.&nbsp; Cinquecenteschi sono i cortili interni. Fu per\u00f2 il XVIII secolo a vedere le trasformazioni pi\u00f9 eleganti, dettate dalla necessit\u00e0 della famiglia di comparire con una residenza adeguata all\u2019ambiente di corte e alla moda. Nascono in et\u00e0 teresiana la sala degli specchi e il giardino all\u2019italiana. A fine settecento nacque il salone in stile impero di raffinata eleganza. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La linea Lebenberg della famiglia Fuchs von Fuchsberg fu l\u2019ultima a estinguersi nel 1828 con il conte Johann, la cui lapide si trova nella chiesa parrocchiale di Marlengo. Il feudo di Appiano (Castello di Appiano e residenza di San Valentino) cos\u00ec come le propriet\u00e0 e i diritti nell\u2019area di Marlengo, Cermes, Ultimo e Tesimo alla vedova Maria Anna, nata contessa von Mohr. Dopo la loro morte nel 1832, i loro eredi vendettero l\u2019ampia propriet\u00e0 della famiglia Fuchs in diverse aste tra 1833 e il 1836. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il castello pass\u00f2 per matrimonio, come dote, ai Miagro, che durante la Prima guerra mondiale, si trasferirono in Piemonte. Il maniero pass\u00f2 di mano pi\u00f9 volte fino a quando nel 1924 fu acquistata dall\u2019olandese Adrian van Rossem van Sinoutskerke.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ogni stagione passeggiando lungo il Waalweg di Marlengo, \u00e8 possibile godere di un paesaggio del tutto particolare, inusuale per il nostro territorio, e osservare le linee armoniche di un castello poco noto ma che merita di essere visitato e frequentato nelle serate letterarie o nelle serate concertistiche. Un paesaggio che ricorda le colline toscane: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14378,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[229],"class_list":["post-14400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-invito-alla-scoperta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14400"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14401,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14400\/revisions\/14401"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}