{"id":14406,"date":"2025-12-11T14:05:00","date_gmt":"2025-12-11T13:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14406"},"modified":"2025-12-10T18:09:22","modified_gmt":"2025-12-10T17:09:22","slug":"kiuppo-production-un-angolino-di-giamaica-allombra-delle-dolomiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/12\/11\/kiuppo-production-un-angolino-di-giamaica-allombra-delle-dolomiti\/","title":{"rendered":"Kiuppo Production: un angolino di Giamaica all\u2019ombra delle Dolomiti"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sono trascorsi un paio d\u2019anni dalla pubblicazione del primo capitolo dedicato al cosiddetto Riddim, ossia una branca della musica reggae, o giamaicana in senso lato, in cui ad uno stesso tema musicale, si possono abbinare pi\u00f9 sviluppi, cantati o strumentali che di fatto lo fanno spesso diventare un brano differente intervenendo solo sul missaggio e sulle liriche. Alfieri di questa pratica nella nostra regione sono due talentuosi musicisti che quando si occupano di Riddim, abbandonano le loro vesti ufficiali (Angelo Ippati e Thomas Maniacco) e per l\u2019occasione diventano Kiuppo e Athomos, lavorando insieme nell\u2019arrangiare i brani che Kiuppo compone.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il successo del precedente Owl Riddim, \u00e8 in distribuzione da fine novembre Temple Riddim, un brano pubblicato in sei versioni (tre quelle originali e tre quelle in versione dub, ordite dalla star italiana del dub Michael Exodus), disponibili in un bel vinile da 12 pollici che viaggia a 45 giri o, per i meno attrezzati, su tutte le piattaforme musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRispetto alla produzione precedente \u2013 ci spiega Kiuppo \u2013 il brano alla base di questo disco \u00e8 pi\u00f9 introspettivo, sentivo la necessit\u00e0 di fare qualcosa che avesse una certa spiritualit\u00e0, che derivasse da una riflessione, da una meditazione. E Temple Riddim \u00e8 proprio il risultato che cercavo, uscito nel bel mezzo di altri brani a cui stavo lavorando. Ho cercato riportare le emozioni di questo periodo nei testi e naturalmente nella musica, ma anche con la parte grafica, col disegno che \u00e8 stato realizzato da Paolo Fenu. A lui ho spiegato cosa avrei voluto in copertina ed \u00e8 venuta fuori questa navata con la luce che entra dalle strette finestre e l\u2019incensiera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per interpretare il brano ha scelto tre diverse soluzioni, lavorando alle basi con Athomos, \u00e8 venuta fuori la prima versione, intitolata Healing, la cura, proprio per sottolineare l\u2019effetto curativo della meditazione. Rispetto al brano cantato da Athomos nel disco precedente, qui la collaborazione \u00e8 pi\u00f9 stretta, tra i due \u00e8 maturato un affiatamento solido, dovuto, oltre al fatto di essere insieme la sezione fiati degli Shanti Powa, anche alle serate fatte come Sound System, sia in regione che in Puglia, da dove Kiuppo \u00e8 nativo. I due sono anche eccellenti cantanti, Athomos in particolare tira fuori per l\u2019occasione estensioni e sfumature molto convincenti; alla sua parte in inglese, Kiuppo ne contrappone una efficace in dialetto salentino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAngelo \u2013 \u00e8 Athomos Maniacco ora a parlare \u2013 arriva con l\u2019idea di base, con una musica e con le parti degli strumenti, poi insieme affiniamo l\u2019arrangiamento e, in questo caso, sia nel testo che nella musica mi sono lasciato ispirare dal Salento e dai momenti trascorsi l\u00ec, unendo nord e sud, che mi \u00e8 sembrato un bel modo per descrivere la cura che sta all\u2019origine del gruppo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo brano s\u2019intitola Hold A Meditation ed \u00e8 l\u2019interpretazione del tema da parte di un grosso artista californiano del genere che si chiama Fikir Amlak; come da copione ne esce una canzone completamente differente, pur partendo dalla medesima base musicale. \u00c8 interessante come nel finale della versione cantata da Amlak si possa ascoltare un violoncello, e proprio di seguito ritroviamo la terza versione, strumentale, chiamata Cello version, affidata al violoncello di Omar Careddu, in cui \u00e8 lo strumento a diventare la voce del riddim.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA suonare nel disco \u2013 torna a raccontarci Kiuppo \u2013 c\u2019\u00e8 il nostro compagno di musica Florian Gamper, sia in veste di batterista che di fonico, \u00e8 lui che ha registrato le parti strumentali nel Roots Stable Studio, lo studio che gli Shanti Powa hanno allestito ad Aicha di Fi\u00e8, in una stalla, lo studio da cui tutto \u00e8 partito parecchio tempo fa e che \u00e8 un po\u2019 il simbolo della fratellanza musicale di questi musicisti. C\u2019\u00e8 poi Marco Pellin alle tastiere, che suonava con me negli Skankin\u2019 Drops, la band in cui stavo prima, mentre Igor Pallaver si occupa delle chitarre ed io del basso digitale. \u00c8 curioso come in tutto il disco non ci siano i fiati, visto che Athomos \u00e8 un trombettista ed io un sassofonista, ma \u00e8 stata una scelta serena, lucida: proprio non sentivamo il bisogno dei fiati negli arrangiamenti e ci siamo concentrati maggiormente nella nostra veste di cantanti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il disco, sar\u00e0 presentato sabato 13 dicembre alle 18 presso il negozio di dischi Rebel Rebel, in via Kolping a Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi un paio d\u2019anni dalla pubblicazione del primo capitolo dedicato al cosiddetto Riddim, ossia una branca della musica reggae, o giamaicana in senso lato, in cui ad uno stesso tema musicale, si possono abbinare pi\u00f9 sviluppi, cantati o strumentali che di fatto lo fanno spesso diventare un brano differente intervenendo solo sul missaggio e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14383,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-14406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14407,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14406\/revisions\/14407"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}