{"id":14410,"date":"2025-12-11T02:00:00","date_gmt":"2025-12-11T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14410"},"modified":"2026-01-05T16:14:37","modified_gmt":"2026-01-05T15:14:37","slug":"orazio-gaigher-un-medico-e-un-pittore-a-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/12\/11\/orazio-gaigher-un-medico-e-un-pittore-a-merano\/","title":{"rendered":"Orazio Gaigher,\u00a0un medico e un pittore a Merano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Nato a Levico Terme, il 20 aprile 1870, frequent\u00f2 le scuole a Cortina d\u2019Ampezzo, a Bressanone e infine, per volont\u00e0 del padre medico, si laure\u00f2 in medicina ad Innsbruck. Poco dopo apr\u00ec il proprio ambulatorio a Salisburgo. La sua grande passione era per\u00f2 la pittura che aveva continuato ad esercitare come autodidatta. Il clima culturale della secessione viennese lo attraeva particolarmente ma non poteva che frequentarla di quando in quando.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fra i suoi pazienti aveva il pittore&nbsp;incisore,&nbsp;scrittore, regista cinematografico, scultore e musicista&nbsp;tedesco&nbsp;naturalizzato inglese, Hubert von Herkomer (Waal,&nbsp;26 maggio&nbsp;1849&nbsp;\u2013&nbsp;Budleigh Salterton,&nbsp;31 marzo&nbsp;1914), che lo spron\u00f2 a dedicarsi di pi\u00f9 alla pittura. Alla morte del padre Orazio Gaigher aveva trentuno anni, chiuse il suo ambulatorio, appese il suo camice, e prese a viaggiare per dedicarsi completamente all\u2019arte. Nel 1901 Herkomer lo port\u00f2 con s\u00e9 a Londra dove Gaigher rimase per tre anni studiando ritratto sotto i suoi insegnamenti.&nbsp; L\u2019ambiente londinese lo avvicin\u00f2 al simbolismo e al movimento di William Morris. Ma alla fine la sua spinta interiore lo fece avvicinare al gruppo capeggiato da Dante Gabriele Rossetti. Successivamente, sempre con l\u2019amico e maestro Herkomer, si spost\u00f2 in Spagna dove strinse amicizia con l\u2019artista Joaquin Sorolla, e dove lo studio delle opere di Velazquez fu determinante per la sua arte. Il 1906 le vide a Parigi dove si specializz\u00f2 nel genere del ritratto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1907 fece ritorno a Merano dove viveva in inverno e Madonna di Campiglio dove viveva in estate. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da ritrattista inizi\u00f2 a viaggiare per l\u2019Europa e gli Stati Uniti d\u2019America dove le commissioni per i ritratti furono assai numerose (si dice che furono pi\u00f9 di cinquecento). Nel 1915 partecip\u00f2 con grande successo all\u2019Esposizione Internazionale di San Francisco dove fu premiato per le sue opere. Oltre a ritratti, scene&nbsp;di genere&nbsp;e paesaggi, realizz\u00f2 alcune pale d\u2019altare, incise&nbsp;exlibri&nbsp;e realizz\u00f2 lavori decorativi al&nbsp;Kurhaus&nbsp;di Merano. Tra questi putti dalle ali di farfalla, pappagalli, fiori, in un insieme gioioso per la cupola della rotonda, elemento di raccordo fra il primo e il secondo Kurhaus.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rientrato per qualche anno in Trentino Alto Adige, nel 1928 part\u00ec per una spedizione pittorica di due anni in Argentina e in Patagonia, privilegiando il paesaggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sua attivit\u00e0 artistica spaziava anche alle immagini sacre; ritrasse importanti prelati e addirittura Papa Pio X, ma non trascur\u00f2 neppure la produzione di ex libris e incisioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un cos\u00ec lungo peregrinare fu nuovamente Merano la citt\u00e0 in cui scelse di far ritorno nel 1930 e poco tempo dopo venne nominato Presidente degli artisti della Provincia di Bolzano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In citt\u00e0, oltre alle decorazioni del Kurhaus, sono visibili alcuni ritratti conservati a Palais Mamming, e una Santa Lucia conservata nella chiesa Santa Maria del Conforto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mor\u00ec a Merano il 17 maggio 1938.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato a Levico Terme, il 20 aprile 1870, frequent\u00f2 le scuole a Cortina d\u2019Ampezzo, a Bressanone e infine, per volont\u00e0 del padre medico, si laure\u00f2 in medicina ad Innsbruck. Poco dopo apr\u00ec il proprio ambulatorio a Salisburgo. La sua grande passione era per\u00f2 la pittura che aveva continuato ad esercitare come autodidatta. Il clima culturale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14376,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[223],"class_list":["post-14410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-tra-storia-e-architettura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14410"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14411,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14410\/revisions\/14411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}