{"id":1445,"date":"2020-10-15T11:10:00","date_gmt":"2020-10-15T11:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1445"},"modified":"2021-02-15T11:11:28","modified_gmt":"2021-02-15T11:11:28","slug":"i-parassiti-5-la-dorifora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/10\/15\/i-parassiti-5-la-dorifora\/","title":{"rendered":"I Parassiti #5: la dorifora"},"content":{"rendered":"\n<p>Il mito della dorifora paracadutata dagli Americani sui territori nemici \u00e8 la reputazione di questo coleottero, divenuto famoso durante il secondo conflitto mondiale, soprattutto per essere la causa primaria dei danni all\u2019agricoltura subiti della Germania. Addirittura, anche dopo la fine della guerra continuarono paure, speculazioni, congetture e supposizioni, pi\u00f9 o meno fantasiose, da parte di alcuni Stati dell\u2019Europa dell\u2019Est nei confronti della mano che aveva diffuso questo flagello. Nelle scuole, nelle stazioni, negli uffici postali furono affissi proclami di mobilitazione generale; fu ingaggiata anche \u201cLa formica Ferda\u201d, popolare eroina dei fumetti! Nei campi, schiere di studenti guidati da adulti catturavano la dorifora tra le file di patate gettandola in una bottiglia contenente petrolio. Anche il socialismo premiava chi ne raccoglieva di pi\u00f9, mentre puniva coloro che si opponevano alla collettivizzazione dei campi e tradivano la patria infischiandosene della lotta all\u2019ultima patata. A met\u00e0 degli anni Cinquanta, a un certo punto, gli Usa dovettero intervenire. L\u2019ambasciata americana a Praga invi\u00f2 al ministro dell\u2019agricoltura una nota dove, ironicamente, smentiva le presunte responsabilit\u00e0 americane nella diffusione della piaga: \u201cL\u2019ambasciata dubita che la dorifora, anche nella forma pi\u00f9 vorace, possa consumare l\u2019amicizia che lega i nostri due paesi.\u201d Originaria del Messico e del Colorado, in realt\u00e0, la dorifora era presente in Inghilterra gi\u00e0 dalla seconda met\u00e0 del 1800. In Europa si diffuse rapidamente durante il secondo conflitto mondiale, nascosta tra gli approvvigionamenti militari. In Italia giunse nel 1944. Facilmente riconoscibile anche da un occhio inesperto per via delle strisce nere sul corpo di colore giallo ocra \u00e8 un defogliatore naturale. Presenta tre generazioni all\u2019anno e quattro stadi di sviluppo: A) uovo (giallo\/arancio) B) larva (capo e zampe nere e due file laterali di placche nere lungo l\u2019addome arancio) C) pupa D) adulto. Gi\u00e0 le larve rovinano le colture. I danni riguardano l\u2019apparato fogliare. Colpisce le solanacee, patate in primis, ma anche melanzane e pi\u00f9 raramente pomodori e peperoni.<br>Rimedi: 1. Rimozione manuale. 2. Olio di Neem (Azadirachta indica): un cucchiaino da diluire in 500 ml di acqua ed irrorare di sera tramite spruzzino \u2013 Carenza 3\/6 giorni. 3. Bacillus thuringiensis (variet\u00e0 kurstaki e tenebrionis), insetticida biologico a base di batteri sporigeni estremamente selettivi in grado di uccidere le larve di lepidotteri. \u00c8 totalmente innocuo per gli impollinatori e anche per le coccinelle. Carenza: 3 giorni. 4. Piretro naturale: 2 ml da diluire in 500 ml di acqua con l\u2019aggiunta di un cucchiaino di aceto, irrorare la sera tramite spruzzino. Carenza: 3 giorni. 5. L\u2019imenottero parassitoide oofago Edovum puttleri. 6. L\u2019antagonista predatore Zicrona caerulea.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mito della dorifora paracadutata dagli Americani sui territori nemici \u00e8 la reputazione di questo coleottero, divenuto famoso durante il secondo conflitto mondiale, soprattutto per essere la causa primaria dei danni all\u2019agricoltura subiti della Germania. 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