{"id":14459,"date":"2026-01-08T02:00:00","date_gmt":"2026-01-08T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14459"},"modified":"2026-01-08T09:46:04","modified_gmt":"2026-01-08T08:46:04","slug":"luciano-bettoni-dal-canestro-ai-bersagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/01\/08\/luciano-bettoni-dal-canestro-ai-bersagli\/","title":{"rendered":"Luciano Bettoni: dal canestro ai bersagli"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Luciano Bettoni, per tutti semplicemente \u201cCiano\u201d, \u00e8 una figura nota nel panorama sportivo bolzanino. Classe 1962, con i suoi due metri d\u2019altezza ha calcato per anni i parquet della pallacanestro locale, arrivando fino alla Serie C con la storica societ\u00e0 del Savoia Bolzano. Ma se il basket ha segnato la sua giovinezza e buona parte dell\u2019et\u00e0 adulta, oggi Bettoni ha trovato una nuova passione sportiva, forse meno nota, ma altrettanto affascinante: il tiro con l\u2019arco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa mia esperienza cestistica \u00e8 durata circa dieci anni,\u201d racconta. \u201cHo giocato fino al 1993, e poi ho smesso del tutto nel \u201995. Ma nel 2006 sono tornato in campo, questa volta come allenatore di alcune squadre del basket Piani.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta chiusa anche questa parentesi, per\u00f2, la passione per lo sport non si \u00e8 spenta. Anzi, si \u00e8 semplicemente trasformata. \u201cTutto \u00e8 nato per caso,\u201d spiega. \u201cPasseggiando in via Torino con mia moglie ci siamo imbattuti in una promozione per un corso di tiro con l\u2019arco. Abbiamo deciso di provarlo insieme. Lei ha smesso dopo poco, ma io ci ho preso gusto. E non ho pi\u00f9 smesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Chi pensa al tiro con l\u2019arco solo come a uno sport da Olimpiadi, con atleti impassibili e archi supertecnologici, forse non conosce la ricchezza e variet\u00e0 di questa disciplina. \u201cQuelli olimpici sono archi dotati di mirini e stabilizzatori, pensati per colpire bersagli a 70 metri con grande precisione,\u201d spiega Bettoni. \u201cPoi c\u2019\u00e8 l\u2019arco compound, anch\u2019esso sofisticato, con carrucole che facilitano la trazione. Ma io uso l\u2019arco ludo, un arco tradizionale, simile al ricurvo olimpico, ma privo di mirini e stabilizzatori. La mira \u00e8 pi\u00f9 istintiva: si punta con la freccia e la precisione si affina soprattutto con l\u2019allenamento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una pratica che ha qualcosa di meditativo, oltre che sportivo. \u201cColpire ripetutamente il bersaglio richiede concentrazione, pazienza, autocontrollo. Non \u00e8 semplice, ma proprio questo lo rende affascinante.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dell\u2019intervista si accenna anche agli archi pi\u00f9 semplici, simili a quelli utilizzati in epoche remote, come quello di \u00d6tzi. Bettoni spiega che si tratta dei cosiddetti archi istintivi, realizzati interamente in legno e spesso costruiti a mano. \u201cSono strumenti essenziali, privi di mirini o supporti tecnologici,\u201d sottolinea, \u201cma proprio per questo richiedono grande abilit\u00e0 e molta pratica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Luciano fa parte dell\u2019associazione sportiva <strong>Arcieri Bolzano<\/strong>, che conta una cinquantina di soci attivi. \u201cIn provincia di Bolzano sono attive sette societ\u00e0,\u201d precisa. \u201cOltre a Bolzano, ci sono club a Merano, Bressanone, Vipiteno, Brunico, Caldaro e Laives. La rete c\u2019\u00e8, ma i giovani che si avvicinano a questo sport sono ancora pochi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, la dimensione \u201cdi nicchia\u201d del tiro con l\u2019arco \u00e8 anche il suo punto di forza: un\u2019attivit\u00e0 che si pu\u00f2 praticare all\u2019aperto, in mezzo alla natura, lontani dal rumore e dalla frenesia. \u201cMolti si avvicinano proprio per questo: per cercare qualcosa che unisce il movimento alla calma, la tecnica all\u2019istinto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi volesse avvicinarsi al tiro con l\u2019arco a Bolzano, il primo passo \u00e8 semplice: basta cercare online \u201cArcieri Bolzano\u201d per accedere al sito ufficiale dell\u2019associazione, dove si trovano tutti i contatti utili per richiedere informazioni e iscriversi a un corso. Non serve conoscere nessuno n\u00e9 avere esperienza: il tiro con l\u2019arco \u00e8 davvero uno sport aperto a tutte le et\u00e0, dai bambini ai pi\u00f9 anziani. \u201cSeguiamo persone dai nove ai novant\u2019anni,\u201d spiega Bettoni, che insieme ad altri due istruttori accompagna i nuovi arcieri nei primi passi verso il bersaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 che richiede concentrazione, pazienza e precisione \u2014 ma che, come dimostra la storia di Ciano, pu\u00f2 trasformarsi in una vera e propria passione. Anche quando si pensa che la propria carriera sportiva sia ormai alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luciano Bettoni, per tutti semplicemente \u201cCiano\u201d, \u00e8 una figura nota nel panorama sportivo bolzanino. 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