{"id":14479,"date":"2026-01-08T02:30:00","date_gmt":"2026-01-08T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14479"},"modified":"2026-01-07T11:44:46","modified_gmt":"2026-01-07T10:44:46","slug":"una-vita-con-il-motore-al-limite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/01\/08\/una-vita-con-il-motore-al-limite\/","title":{"rendered":"Una vita con il motore al limite"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Manuela Gostner ha fatto del rombo dei motori la colonna sonora della sua vita: ecco come la pilota \u00e8 riuscita ad entrare nel mondo dell\u2019automobilismo e a trovare la sua strada, fatta di rispetto, determinazione e passione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi non \u00e8 abituato farebbe fatica persino a tenere gli occhi aperti\u201d racconta Manuela Gostner; dalle sue parole si apprende molto chiaramente che nel mondo delle corse, in un certo senso, l\u2019estremo diventa normalit\u00e0 con incidenti che spesso scorrono davanti agli occhi senza essere davvero \u201cvisti\u201d e riflessi allenati a reagire ancor prima di pensare. \u201cSiamo cos\u00ec abituati a queste situazioni che non ci soffermiamo sul loro peso. \u00c8 un altro stato mentale.\u201d Insomma, chi quell\u2019universo lo osserva da fuori pu\u00f2 sembrare surreale, forse persino folle.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Manuela Gostner, cosa spinge una donna a entrare in un ambiente storicamente maschile com\u2019\u00e8 l\u2019automobilismo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parlando di me, in realt\u00e0 \u00e8 successo tutto per caso. Ho fatto pallavolo per tanti anni, ma in famiglia le corse c\u2019erano gi\u00e0. Mio pap\u00e0 e mio fratello gareggiavano nel Ferrari Challenge. Un giorno ci invitarono a una prova e mio padre mi disse: \u201cProva anche tu\u201d. Era una Ferrari 458 Challenge, una vettura da pista vera e propria. Sono salita, ho fatto qualche giro e mi ha affascinata subito; sembrava un altro mondo. Il momento decisivo \u00e8 arrivato poco dopo, quando ero seduta accanto a quello che allora era il mio allenatore e oggi marito. lui mi ha mostrato cosa significa guidare un\u2019auto al limite, sfruttando tutto quello che pu\u00f2 dare. L\u00ec \u00e8 scattata una sfida personale, ho pensato che&nbsp; se lui poteva imparare, potevo farlo anch\u2019io. Ho fatto sport per tutta la vita, sapevo come si impara. Mi sono detta: \u201cvoglio diventare la pilota migliore che posso essere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima gara non si dimentica mai, giusto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esatto: era il 26 giugno del 2014. Avevo una paura enorme, tanto che prima della partenza stavo addirittura malissimo. In realt\u00e0 quando scatta il verde, entri in una specie di tunnel dove reagisci, sei concentrata, quasi come un robot. Quella tensione prima della partenza non se ne va mai del tutto, in sostanza \u00e8 rispetto per quello che stai per fare. \u00c8 uguale anche per i piloti di Formula 1. \u00c8 una battaglia, la bandiera a scacchi sventola e tutto inizia, ma solo a fine gara realizzi il risultato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le piste che le hanno lasciato maggiormente il segno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente Spa-Francorchamps, con curve leggendarie come Eau Rouge e Blanchimont, e poi la famosa 24Ore di Le Mans, che si corre in gran parte su strade normalmente aperte al traffico. Case, alberi, asfalto irregolare. \u00c8 la pista con la velocit\u00e0 media pi\u00f9 alta al mondo: affascinante e molto esigente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha conosciuto qualche grande nome del motorsport?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel Mondiale Endurance ho corso contro i piloti pi\u00f9 importanti. Alla mia prima 24 Ore di Le Mans c\u2019era anche Fernando Alonso. Ma in generale ognuno sta nel proprio box. In gara sei concentrato e gli altri sono avversari, non c\u2019\u00e8 molto \u201cdietro le quinte\u201d. Anzi, per chi se lo immagina glamour, il weekend di gara \u00e8 noiosissimo. Si pensa a migliorare, si va a dormire presto, si recuperano energie. Tutti sono stanchi e concentrati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella sua carriera che auto ha guidato?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le GT sono derivate da modelli di serie, poi trasformate per la pista. Le GT3, usate nelle gare endurance come Le Mans, sono molto pi\u00f9 \u201cracing\u201d rispetto alle Challenge. La macchina pi\u00f9 straordinaria che abbia guidato \u00e8 la 488 GTE: un\u2019astronave.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questa disciplina come siamo messi con le quote rosa?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo poche, quindi ci conosciamo tutte ma stiamo aumentando in ogni ruolo: pilota, meccanica, ingegnera, team principal. Per\u00f2 il motorsport rimarr\u00e0 pi\u00f9 maschile, come il balletto rester\u00e0 pi\u00f9 femminile. \u00c8 una questione d\u2019interessi: poche sentono davvero questa passione cos\u00ec forte da iniziare un percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Corrisponde al vero l\u2019idea che uomini e donne guidano in realt\u00e0 in<\/strong> <strong>modo diverso?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo uguali, nello sport come nella vita. In generale gli uomini sono pi\u00f9 portati al rischio immediato, noi siamo pi\u00f9 prudenti, partiamo in sicurezza, poi ci avviciniamo gradualmente al limite. Alla fine si arriva allo stesso punto ma con un percorso diverso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Personalmente, cosa le ha dato<\/strong> <strong>il motorsport?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 molto formativo. Ti insegna a cadere e a rialzarti tante volte. Ti d\u00e0 carattere, ti rende pi\u00f9 solida.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci racconta come \u00e8 una giornata tipo di una pilota in gara.?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sveglia, colazione, briefing con ingegnere e coach, ultimi consigli, concentrazione prima della partenza. Nelle gare sprint la strategia \u00e8 pi\u00f9 semplice ma l\u2019ansia c\u2019\u00e8 sempre. Cerchi delle distrazioni, parli, respiri. L\u2019importante \u00e8 rimanere centrati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E la sua famiglia che cosa dice? Come si rapporta con questa sua passione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio le mie figlie soffrivano la mia assenza, mi vedevano come la mamma rompiscatole. Oggi sono pi\u00f9 grandi e sono orgogliose. E questo ripaga di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 lasciarci un suo consiglio personale per chi sogna di entrare a far parte di questo mondo?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fidarsi del proprio istinto, seguire la passione e non farsi condizionare troppo dalle opinioni altrui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manuela Gostner ha fatto del rombo dei motori la colonna sonora della sua vita: ecco come la pilota \u00e8 riuscita ad entrare nel mondo dell\u2019automobilismo e a trovare la sua strada, fatta di rispetto, determinazione e passione. \u201cChi non \u00e8 abituato farebbe fatica persino a tenere gli occhi aperti\u201d racconta Manuela Gostner; dalle sue parole [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14445,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-14479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14479"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14480,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14479\/revisions\/14480"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}