{"id":1448,"date":"2020-09-17T11:13:00","date_gmt":"2020-09-17T11:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1448"},"modified":"2021-02-15T11:14:32","modified_gmt":"2021-02-15T11:14:32","slug":"i-parassiti-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/09\/17\/i-parassiti-4\/","title":{"rendered":"I parassiti #4"},"content":{"rendered":"\n<p>Ragnetto rosso: aracnide fitofago molto pericoloso con elevato potenziale infestante, visto che \u00e8 in grado di riprodursi rapidamente. \u00c8 piccolissimo (300\/500 micrometri), col corpo colorato di rosso nello stadio adulto, di giallo o arancione nello stadio giovanile. Il suo apparato boccale \u00e8 appuntito e consente di pungere le parti vegetali per succhiarne la linfa. Si manifesta principalmente sulle foglie, che si decolorano improvvisamente sul margine superiore assumendo una colorazione bronzea. Questo stadio porta al loro disseccamento e alla conseguente caduta. Sul margine inferiore si pu\u00f2 assistere alla necrosi del tessuto vegetale o alla comparsa di macchioline biancastre pulverulente dovute ai residui e agli escrementi della larve. Dopo qualche giorno, sui margini fogliari e sui germogli, compaiono fitte e sottili ragnatele con minuscoli puntini rossi in movimento: uno sguardo attento \u00e8 determinante per salvare le piante colpite. Le infestazioni sono favorite da climi caldi e asciutti, ventosi e con assenza di umidit\u00e0. NB: Il ragnetto rosso non si deve confondere col ragnetto rosso del travertino, presente su muretti e pietraie, innocuo per uomo e piante!<br>Rimedi: 1) lavaggio completo della pianta con acqua molto fredda con l\u2019aggiunta di 5 g di sapone di Marsiglia a scaglie in 500 ml; 2) acaricida biologico a base di estratto puro di cannella: 1 ml in 500 ml; 3) insetticida biologico Botanigard 22wp a base di spore di Beauveria bassiana; 4) coccinella Stethorus punctillum; 5) l\u2019acaro predatore Phytoseiulus persimilis.<br>Aleurocanthus spiniferus: aleurodide tropicale, originario di Africa, Asia e Australia. In Italia le prime segnalazioni risalgono al 2008 nel Leccese. Da allora quest\u2019insetto polifago ha raggiunto l\u2019Emilia Romagna e a causa del riscaldamento globale si sposter\u00e0 ancora pi\u00f9 a Nord. Vista la sua pericolosit\u00e0, \u00e8 considerato parassita da quarantena e inserito nell\u2019elenco A2 dell\u2019EPPO, in tutto il territorio della comunit\u00e0 Europea. Questo vuol dire che se dovessimo scovarlo fra le nostre colture \u00e8 necessario segnalarlo ai servizi fitosanitari provinciali\/regionali. Gli adulti hanno l\u2019aspetto di piccole mosche, ali lunghe e affusolate quasi trasparenti tra il grigio e il blu metallizzato. L\u2019adulto \u00e8 lungo tra 1,3 e 1,7 mm. Le uova sono reniformi, piccolissime (200 micrometri) e vengono deposte a spirale nella pagine inferiori delle foglie. I quattro stadi ninfali presentano colori cangianti, filamenti spinosi laterali, forma ovale e la superficie dorsale di colore nero lucido circondato da un anello di cera bianca. Colpisce soprattutto gli agrumi, ma sono stati segnalati casi anche su vite, guava, kako, pero e rose. I danni solo molti simili a quelli della cocciniglia.<br>Rimedi: 1) potatura dei rami colpiti e bruciatura degli stessi; 2) olio di Neem (Azadirachta indica): 3-5 g da diluire in 500 ml di acqua ed irrorare la sera \u2013 Carenza 3\/6 giorni; 3) sapone potassico molle, 8-15 g x 500 ml di acqua aggiungendo al composto 5-15 g di farina fossile di terra diatomacea, in base al grado di infestazione; 4) olio bianco minerale durante il riposo vegetativo, che agisce per soffocamento solo sugli adulti: diluire 5-10 ml di olio minerale in 500 ml di acqua, agitare bene e vaporizzare tramite spruzzino \u2013 Carenza: minimo 20 giorni; 5) coccinella Delphastus catalinae; 6) insetti antagonisti: Encarsia smithi e Amitus hesperidum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ragnetto rosso: aracnide fitofago molto pericoloso con elevato potenziale infestante, visto che \u00e8 in grado di riprodursi rapidamente. \u00c8 piccolissimo (300\/500 micrometri), col corpo colorato di rosso nello stadio adulto, di giallo o arancione nello stadio giovanile. 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