{"id":14527,"date":"2026-01-21T17:35:55","date_gmt":"2026-01-21T16:35:55","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14527"},"modified":"2026-01-21T17:35:55","modified_gmt":"2026-01-21T16:35:55","slug":"custodire-voci-e-volti-umani-tra-intelligenza-e-stupidita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/01\/21\/custodire-voci-e-volti-umani-tra-intelligenza-e-stupidita\/","title":{"rendered":"Custodire voci e volti umani. Tra intelligenza e stupidit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ricorre in questi giorni, nella memoria di san Francesco di Sales, la festa patronale dei giornalisti. \u00c8 l\u2019occasione in cui il papa rende pubblico il messaggio per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, in calendario a maggio (a Bolzano in gennaio): un appuntamento che, ogni anno, invita la Chiesa e il mondo dell\u2019informazione a misurarsi con il senso e la responsabilit\u00e0 del comunicare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il messaggio di quest\u2019anno ruota attorno all\u2019esortazione: \u201ccustodire voci e volti umani\u201d. Un richiamo che intercetta una trasformazione profonda degli ecosistemi comunicativi, oggi plasmati da tecnologie capaci di incidere sulle relazioni come mai prima d\u2019ora. Dagli algoritmi che decidono cosa vediamo nei flussi informativi, fino ai sistemi di intelligenza artificiale in grado di produrre testi, immagini e conversazioni, il salto di scala \u00e8 evidente. Le possibilit\u00e0 offerte sono immense, impensabili solo pochi anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>E tuttavia efficienza e potenza non bastano. Nessuna tecnologia pu\u00f2 sostituire ci\u00f2 che \u00e8 propriamente umano: l\u2019empatia, il discernimento etico, la responsabilit\u00e0 morale. La comunicazione pubblica non \u00e8 una mera elaborazione di dati, ma un esercizio di giudizio. La sfida decisiva \u00e8 questa: garantire che l\u2019essere umano resti il soggetto che orienta, e non l\u2019anello debole di processi automatizzati. Il futuro della comunicazione si gioca sulla capacit\u00e0 di mantenere le macchine come strumenti al servizio della vita umana, non come forze che ne attenuano o cancellano la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opportunit\u00e0 sono reali, ma altrettanto concreti sono i rischi. L\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 generare contenuti seducenti e insieme ingannevoli, rafforzare stereotipi gi\u00e0 presenti nei dati di partenza, amplificare la disinformazione simulando voci e volti credibili. Tutte cose che fa anche la \u201cstupidit\u00e0 naturale\u201d, per cos\u00ec dire. Pu\u00f2 violare la privacy, intaccare l\u2019intimit\u00e0 delle persone, erodere \u2013 se usata senza criteri \u2013 il pensiero critico e la creativit\u00e0. A ci\u00f2 si aggiungono interrogativi non secondari sul controllo monopolistico di queste tecnologie e sulle nuove disuguaglianze che ne possono derivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui l\u2019urgenza di investire con decisione sull\u2019educazione. Accanto all\u2019alfabetizzazione mediatica tradizionale, diventa indispensabile una formazione specifica sull\u2019intelligenza artificiale. Un messaggio chiaro, non solo per i giornalisti cattolici: il contributo da offrire \u00e8 quello di una pedagogia del discernimento, capace di aiutare soprattutto le nuove generazioni a sviluppare uno sguardo critico e a crescere nella libert\u00e0 dello spirito. Perch\u00e9 senza voci e volti umani, non c\u2019\u00e8 comunicazione che possa dirsi davvero tale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCustodire voci e volti umani\u201d, un invito che va ben oltre gli aspetti della comunicazione sociale, in questo mondo disumanizzato dalla politica di potenza, dalla negazione del diritto, dalle memorie negate. Intelligenza artificiale e stupidit\u00e0 naturale: un diabolico mix.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorre in questi giorni, nella memoria di san Francesco di Sales, la festa patronale dei giornalisti. \u00c8 l\u2019occasione in cui il papa rende pubblico il messaggio per la prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, in calendario a maggio (a Bolzano in gennaio): un appuntamento che, ogni anno, invita la Chiesa e il mondo dell\u2019informazione a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14508,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[21],"class_list":["post-14527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-senza-confini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14527"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14528,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14527\/revisions\/14528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}