{"id":14538,"date":"2026-01-22T02:30:00","date_gmt":"2026-01-22T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14538"},"modified":"2026-01-21T17:44:23","modified_gmt":"2026-01-21T16:44:23","slug":"unonorificenza-per-elda-e-cesare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/01\/22\/unonorificenza-per-elda-e-cesare\/","title":{"rendered":"Un\u2019onorificenza per Elda e Cesare"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Uno degli eventi pi\u00f9 sentiti, attesi e partecipati nell\u2019abitato di Laives \u00e8 sicuramente il Carnevale, al punto che i suoi \u201cgenitori artistici\u201d, Cesare Zenorini e Elda Paolazzi, riceveranno un\u2019importante onorificenza istituzionale. Si tratta di una deisione presa all\u2019unanimit\u00e0 nell\u2019ultima seduta del consiglio comunale del 2025.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa quasi cinquant\u2019anni ormai, Cesare Zenorini ed Elda Paolazzi sono impegnati nell\u2019organizzare il carnevale, una grande festa che anche quest\u2019anno promette rappresentazioni sgargianti e colori sfavillanti. Un duro lavoro che la citt\u00e0 vuole premiare. Perch\u00e9 \u00e8 la passione a mettere in moto il motore con cui Cesare ed Elda, assieme ad un folto gruppo di collaboratori, hanno contribuito a far crescere e valorizzare il Carnevale come appuntamento di riferimento per l\u2019intera comunit\u00e0 e da ben 47 edizioni.<br>\u201cNon mi aspettavo una cosa cos\u00ec grande come un\u2019onorificenza &#8211; racconta Zenorini -. Organizzo il Carnevale da anni per una pura passione che per\u00f2 ha coinvolto anche le nostre famiglie. Quando i miei figli erano piccoli mi aiutavano persino a modellare la cartapesta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Zenorini racconta che questo \u201cimpegno\u201d \u00e8 nato quasi per gioco, perch\u00e9 all\u2019inizio il carnevale era un carretto realizzato dalla scuola materna di Pineta di Laives. Poi nel tempo si \u00e8 trasformato in un evento strutturato e con sempre pi\u00f9 pubblico. \u201cIl figlio di Elda frequentava la scuola materna di Pineta. Lei viene da Altavalle, in Val di Cembra, e l\u00ec c\u2019erano anche tanti veneti arrivati dopo l\u2019alluvione del Polesine. Sono due zone con una forte tradizione carnevalesca che si sono messe insieme e da l\u00ec \u00e8 partito tutto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi anni la sfilata si faceva a Pineta. Poi, il crescere dell\u2019evento ha portato a doversi trasferire a Laives. A Pineta per\u00f2 c\u2019\u00e8 il magazzino &#8211; deposito dei carri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta di conferire l\u2019onorificenza era stata presentata in giunta prima del penultimo consiglio comunale. Dopo un confronto interno e prima dell\u2019approvazione definitiva, al nome di Zenorini \u00e8 stato affiancato quello di Elda Paolazzi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRicevere un riconoscimento del genere \u00e8 davvero bello &#8211; sottolinea Zenorini -. Significa che quello che abbiamo fatto \u00e8 stato apprezzato\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo deciso che dedicher\u00f2 l\u2019onorificenza che mi verr\u00e0 assegnata a Gino Coseri &#8211; afferma Elda Paolazzi -. Non sono mai salita su un carro, non ho mai preso un microfono in mano, con i miei collaboratori abbiamo sempre lavorato ma dietro le quinte. Faccio, facciamo e basta. Comunque ringrazio vivamente tutti per questo bel pensiero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a loro opera anche Gianni Bergamo, per gli aspetti legati al capannone e alla sicurezza dei carri. Ma come in ogni storia anche qui non sono mancate le difficolt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Zenorini aveva anche presentato le dimissioni per motivi di salute, ma la volont\u00e0 di non interrompere bruscamente l\u2019esperienza l\u2019ha spinto a cercare altre soluzioni insieme ai Comuni di Laives e Bolzano. \u201cOrganizzare un Carnevale richiede tempo, energie e risorse economiche. Ho iniziato a lavorarci a fine ottobre e continuo ancora oggi tra permessi e pratiche burocratiche, che mi accompagneranno fino al giorno della sfilata\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Importantissimo per\u00f2 \u00e8 il lavoro di squadra. \u201cUna persona da sola non pu\u00f2 fare tutto. Per questo ci appoggiamo al Centro Servizi Volontariato di Bolzano, che supporta le associazioni con consulenze e assistenza\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La particolarit\u00e0 del Carnevale di Laives \u00e8 la sua capacit\u00e0 di rinnovarsi ogni anno, proponendo carri con tematiche sempre nuove \u201cad eccezione di quello di apertura, simbolo del Carnevale, con Franz e Bepi \u2013 spiega Cesare Zenorini &#8211; I gruppi che partecipano sono accompagnati da coreografie curate nei minimi dettagli. Le prove dei ballerini iniziano mesi prima e proseguono fino a pochi giorni dalla sfilata\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019anno la previsione \u00e8 di diciannove tra carri e gruppi pronti a riempire di colori e musica Laives e la frazione di Pineta, dove la sfilata si concluder\u00e0 davanti al parco, proprio nel luogo in cui tutto ebbe inizio quarantasette edizioni fa, e intanto il ricco libretto del programma \u00e8 gi\u00e0 stato distribuito in tutte le case.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La tradizione, al passaggio dei carri, invita tutte le famiglie a vestirsi in maschera e partecipare, rendendo il Carnevale di Laives una vera e grandissima festa di comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli eventi pi\u00f9 sentiti, attesi e partecipati nell\u2019abitato di Laives \u00e8 sicuramente il Carnevale, al punto che i suoi \u201cgenitori artistici\u201d, Cesare Zenorini e Elda Paolazzi, riceveranno un\u2019importante onorificenza istituzionale. 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