{"id":14556,"date":"2026-02-05T02:30:00","date_gmt":"2026-02-05T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14556"},"modified":"2026-02-05T12:24:43","modified_gmt":"2026-02-05T11:24:43","slug":"la-cura-degli-anziani-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/02\/05\/la-cura-degli-anziani-2\/","title":{"rendered":"La cura degli anziani #2"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Proseguiamo nel nostro percorso volto a conoscere meglio il sistema complesso di servizi pubblici e associazioni che &#8211; nella nostra provincia &#8211; vengono incontro alle famiglie nel percorso di cura degli anziani alle prese con disabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno marcate. Questa volta il focus \u00e8 su ANMIC e Centro tutela per i diritti del malato.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho conosciuto il sistema della cura non da esperto, ma da figlio: accompagnando i miei genitori anziani nell\u2019ultima fase della loro vita. \u00c8 un\u2019esperienza che costringe a orientarsi tra regole, procedure e percorsi non sempre immediati da capire, e che fa toccare con mano quanto il rapporto tra cittadini e servizi dipenda anche dal contesto. Ci sono operatori che si \u201cfanno in quattro\u201d \u2013 assistenti sociali, professionisti dell\u2019Azienda sanitaria e dei servizi sociali \u2013 e che sanno davvero accompagnare. Ma il sistema, nel suo insieme, resta complesso: basta un\u2019informazione mancante, un appuntamento rimandato o un passaggio interpretato in modo diverso per rendere tutto pi\u00f9 difficile.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due interviste che seguono non raccontano soluzioni miracolose, ma due esperienze concrete. Mostrano come alcune associazioni possano fare da ponte, aiutando le persone a orientarsi tra le regole e a non restare sole: l\u2019ANMIC e il Centro di Tutela dei Diritti del Malato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;ANMIC IN ALTO ADIGE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con circa 6.000 soci in tutta la provincia, l\u2019ANMIC Alto Adige \u2013 sede provinciale dell\u2019Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili \u2013 rappresenta un punto di riferimento insostituibile per chi affronta il percorso dell\u2019invalidit\u00e0 civile o della disabilit\u00e0. Tra burocrazia, normative complesse e bisogni concreti, l\u2019associazione offre orientamento, assistenza pratica e ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne abbiamo parlato con <strong>Giulia Ferrarese<\/strong> e <strong>Karin Klotz<\/strong>, referenti della sede di Bolzano<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019ANMIC e a chi si rivolge?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo un\u2019associazione di categoria riconosciuta a livello nazionale, con oltre cento sedi in tutta Italia. A Bolzano seguiamo esclusivamente persone con invalidit\u00e0 civile, ovvero patologie o disabilit\u00e0 che non derivano da cause di guerra o lavoro. Offriamo supporto per ottenere il riconoscimento dell\u2019invalidit\u00e0, per la Legge 104, per eventuali aggravamenti o ricorsi, e aiutiamo a conoscere i propri diritti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i servizi pi\u00f9 richiesti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci occupiamo della compilazione e dell\u2019invio delle domande agli uffici competenti, seguiamo la persona prima e dopo la visita della commissione medica, interpretiamo insieme il verbale e le accompagniamo anche nelle domande successive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che differenza c\u2019\u00e8 tra ANMIC e un patronato?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I patronati gestiscono molti tipi di pratiche per un\u2019utenza molto ampia. Noi invece siamo specializzati esclusivamente nell\u2019invalidit\u00e0 civile. Questo ci permette di offrire una consulenza mirata, individuale, approfondita. Ogni appuntamento \u00e8 dedicato a entrare nel merito del caso specifico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi sono i vostri soci?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo soci in tutta la provincia, e la maggioranza sono anziani, perch\u00e9 molte patologie insorgono con l\u2019et\u00e0. Ma il 30% della nostra utenza sono adulti in et\u00e0 lavorativa e bambini con disabilit\u00e0 dalla nascita, come l\u2019autismo o la sindrome di Down.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il vostro lavoro ha anche una forte componente umana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assolutamente. Spesso accogliamo persone smarrite, che non sanno dove andare n\u00e9 cosa fare. Alcune sono preoccupate, altre addirittura disperate. Il nostro ruolo \u00e8 anche quello di rassicurarle, ascoltarle, far capire che non sono sole. E questo vale non solo per le persone invalide, ma anche per i loro familiari, che spesso si trovano a gestire situazioni difficili senza strumenti. Cerchiamo di dar loro sicurezza, li aiutiamo a capire come muoversi. A volte basta sapere che c\u2019\u00e8 qualcuno disposto ad ascoltare, per ritrovare un po\u2019 di fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ANMIC non si occupa solo di assistenza amministrativa. Quali sono le altre attivit\u00e0 che portate avanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al supporto individuale, promuoviamo percorsi gratuiti di formazione professionale per invalidi civili disoccupati. L\u2019anno scorso abbiamo attivato un corso di contabilit\u00e0 e uno di marketing, con tirocinio finale. Molti partecipanti hanno trovato lavoro proprio nelle aziende ospitanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Realizzate anche progetti legati alla sensibilizzazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, da cinque anni assegniamo il Premio Ottone Nigro ad aziende, enti o persone che si distinguono per l\u2019inclusione degli invalidi civili. \u00c8 un modo per dare visibilit\u00e0 a chi crea opportunit\u00e0, spesso senza clamore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si pu\u00f2 accedere ai vostri servizi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I nostri servizi sono rivolti a chi decide di associarsi all\u2019ANMIC. Accompagniamo anche le persone che si avvicinano per la prima volta al percorso di riconoscimento dell\u2019invalidit\u00e0, fin dalla prima domanda. A volte si associano anche familiari: \u00e8 un gesto di sostegno, ma anche un modo per sentirsi parte attiva di un percorso che riguarda da vicino una persona cara.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove si trova la sede e come si pu\u00f2 entrare in contatto con voi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo a Bolzano, in via Dante 20\/B, ma lavoriamo per tutta la provincia. Tutte le informazioni, i contatti e gli aggiornamenti sono sul nostro sito: www.anmic.bz<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CENTRO TUTELA DIRITTI DEL MALATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Mascheroni: qual \u00e8 il cuore del vostro lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aiutiamo i cittadini a orientarsi e a far valere i propri diritti. Ascoltiamo i bisogni delle persone: quelli espressi in modo chiaro, ma anche quelli pi\u00f9 nascosti, che emergono solo con un po\u2019 di dialogo in pi\u00f9. Le accompagniamo in un percorso per cercare una soluzione, che pu\u00f2 essere sanitaria, socio-sanitaria o assistenziale. Oggi questo \u00e8 ancora pi\u00f9 importante, soprattutto per chi vive situazioni di fragilit\u00e0 legate all\u2019et\u00e0, alla disabilit\u00e0 o alla solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si pu\u00f2 dire che siete un po\u2019 gli \u201cavvocati del malato\u201d?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 una definizione eccessiva, ma in parte s\u00ec: siamo un\u2019associazione di tutela. Da oltre sedici anni aiutiamo malati e familiari a far valere i propri diritti. Non tutti hanno gli strumenti per orientarsi nel sistema o per farsi ascoltare. Noi cerchiamo di colmare questo divario, mettendo a disposizione competenze ed esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che tipo di situazioni vi vengono segnalate?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spesso si tratta di difficolt\u00e0 burocratiche, di accesso ai servizi o di incomprensioni con le strutture. A volte basta poco per sbloccare una situazione ferma: una spiegazione, una telefonata, un chiarimento. Altre volte serve pi\u00f9 tempo. Il primo passo, comunque, \u00e8 sempre l\u2019ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono storie che l\u2019hanno colpita in modo particolare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molte. Ma ci\u00f2 che colpisce di pi\u00f9 \u00e8 quando le persone tornano da noi per ringraziare. A volte anche da lontano, solo per dire che ce l\u2019hanno fatta. \u00c8 il segno che il nostro lavoro ha avuto un senso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si pu\u00f2 entrare in contatto con voi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La nostra sede principale si trova a Bolzano, presso il Distretto socio-sanitario Gries, in Piazza A. W. L\u00f6w Cadonna 12 (ex via Amba Alagi 20), al primo piano, stanza 103. Tutte le informazioni sono disponibili sul nostro sito: tdmaa.org. Chi ha bisogno, pu\u00f2 bussare: siamo qui per ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguiamo nel nostro percorso volto a conoscere meglio il sistema complesso di servizi pubblici e associazioni che &#8211; nella nostra provincia &#8211; vengono incontro alle famiglie nel percorso di cura degli anziani alle prese con disabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno marcate. 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