{"id":14593,"date":"2026-02-05T02:30:00","date_gmt":"2026-02-05T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14593"},"modified":"2026-02-04T14:50:57","modified_gmt":"2026-02-04T13:50:57","slug":"merano-e-i-suoi-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/02\/05\/merano-e-i-suoi-immigrati\/","title":{"rendered":"Merano e i \u201csuoi\u201d immigrati"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Merano \u00e8 una citt\u00e0 abituata ai passaggi. Da sempre. Passaggi di lingue, di persone, di confini. C\u2019\u00e8 chi arriva per restare e chi arriva \u201csolo per un po\u2019\u201d. Qui le storie di spostamento non sono una novit\u00e0: la citt\u00e0 delle cure, del turismo, delle stagioni, ha visto arrivare gente da fuori molto prima che la parola \u201cmigrazione\u201d diventasse un tema da dibattito. Per questo parlarne pu\u00f2 essere facile (perch\u00e9 le vedi) e difficilissimo allo stesso tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Marco Valente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le storie che seguono sono reali, ma nomi e dettagli identificativi sono stati cambiati o omessi per motivi di privacy. Il filo rosso \u00e8 Antonio Rovito, avvocato che da oltre dieci anni accompagna persone straniere tra permessi, residenze, ricongiungimenti. Non \u00e8 un pezzo \u201csu\u201d Antonio Rovito. \u00c8 un pezzo su Merano e su ci\u00f2 che passa dal suo osservatorio. Qui a Merano, in pochi seguono questa materia ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avvocato\u2026?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, per favore. Antonio. Mi chiamano cos\u00ec anche i miei clienti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Antonio, quando uno \u201cce l\u2019ha con <\/strong>i <strong>migranti\u201d\u2026 lei da dove comincia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dalla pizza. A te piace la pizza? E come la mangi? Rossa. E allora: quel pomodoro chi l\u2019ha raccolto? \u00c8 in regola? Quanto ha guadagnato per raccogliere 100, 200, fino a 700 chili sotto il sole a quaranta, quarantacinque gradi? Magari \u00e8 un padre di famiglia dello Sri Lanka, sfruttato, pagato 25 o 30 euro al giorno. Poi chiedo: vai nei ristoranti? E chi ha lavato i piatti dove stai mangiando? Questa domanda spiazza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 spiazza cos\u00ec tanto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ti porta dove non guardi. La citt\u00e0 vive anche di lavoro invisibile. Nelle cucine, anche quelle rinomate e super lussuose, spesso trovi squadre fatte in gran parte da lavoratori di origine straniera. Nel Meranese ho visto decine di contratti di cuochi e aiuto cuochi bengalesi. A quel punto l\u2019offesa gratuita si inceppa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi dice: s\u00ec, per\u00f2 ci sono anche i reati\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che una parte dei reati \u00e8 commessa anche da cittadini extracomunitari. Ma se arrivano migliaia di persone all\u2019anno, \u00e8 fisiologico che una percentuale piccola faccia danni. Non \u00e8 quello che descrive la maggioranza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sotto la superficie, quali sono gli ingrranaggi che decidono se una persona riesce a vivere \u201cnormale\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dipende anche da come arrivi. C\u2019\u00e8 chi arriva regolarmente, per esempio con il decreto flussi. E l\u00ec i primi passaggi sono quasi sempre quelli: permesso di soggiorno, iscrizione al servizio sanitario, residenza. Tre porte. E dalla residenza discendono diritti molto concreti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Negli ultimi anni qual \u00e8 stata la porta pi\u00f9 pesante?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I ritardi nel rilascio dei permessi. Si parla di tempi oltre l\u2019anno, in alcuni casi vicini ai due. Ultimamente sta migliorando, ma l\u2019attesa non \u00e8 un numero: \u00e8 ansia, stress, incertezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In concreto, cosa blocca davvero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cricevuta\u201d. Per molti \u00e8 un foglio che non vale niente. In realt\u00e0 spesso ti consente di restare regolarmente sul territorio mentre la pratica va avanti. Solo che non tutti lo sanno. Se cerchi casa con la ricevuta in mano, spesso ti dicono no. Se vai da un piccolo datore di lavoro, magari non ti assume. E intanto la vita resta ferma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi il tema non \u00e8 solo la legge<\/strong>, <strong>\u00e8 l\u2019informazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esatto. Se l\u2019informazione \u00e8 irraggiungibile, la regolarit\u00e0 diventa un percorso a ostacoli. Ho visto persone perdere mesi perch\u00e9 una pratica era impostata male e quando arrivi all\u2019appuntamento ti dicono: rifai. E il rischio \u00e8 grosso, perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 di mezzo la possibilit\u00e0 di diventare irregolari. Le norme cambiano spesso, i dettagli contano, e chi arriva investe sacrifici di una vita per essere qui.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche lei, in fondo, ha una storia di<\/strong> <strong>spostamento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io vengo da un paese vicino a Tropea. Sono arrivato a Merano grazie alla mia compagna, senza conoscere nessuno, con tante paure. Poi ho scoperto che poteva funzionare. Oggi ho famiglia, tre figli, lavoro, associazionismo. \u00c8 una storia normalissima, ma mi aiuta a capire cosa significa ricominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto Antonio mi apre una porta in pi\u00f9, e mi fa incontrare le storie di Rahim e Amadu (nomi di fantasia).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rahim, quando \u00e8 arrivato in Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2003 o 2004. Sono partito da solo. Ho lavorato, mi sono inserito, ho preso casa in affitto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Poi \u00e8 arrivato il ricongiungimento con la sua famiglia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mia moglie stava molto male. Aveva bisogno di terapie urgenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ha fatto la differenza, qui a Merano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La rete. Antonio ha preso contatti con l\u2019ospedale prima che lei arrivasse. Cartelle cliniche, reparto, medici. Quando \u00e8 arrivata siamo andati subito in ospedale e le cure sono ripartite. L\u2019iscrizione sanitaria \u00e8 stata sistemata dopo. Quella settimana non la dimentico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi i figli sono qui. Scuola, sport. Uno ha scelto la scuola tedesca e parla tedesco fluentemente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Amadu, la sua storia \u00e8 diversa, ma parla della stessa citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io lavoro in cucina. Tante ore. Mando i soldi a casa. Una volta ho mandato 7 euro e ho pagato quasi 5 euro di commissioni. Alla fine sono arrivati 2 euro. Con quei soldi mia madre ha comprato riso e a casa hanno mangiato per settimane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 riuscito a rimettere in ordine i documenti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, dopo anni. Quando ho ottenuto il permesso e sono tornato a casa, ho riabbracciato mia figlia. Sto costruendo una casa in mattoni, sono al piano piano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Antonio, in mezzo a queste storie e queste difficolt\u00e0, esiste anche qualcosa che funziona come sistema?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Il progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) qui funziona molto bene. Vedi persone che imparano la lingua, entrano nel mondo lavoro, trovano una sistemazione. \u00c8 un modello serio, con esiti quasi sempre positivi: persone che ne escono con lingua, lavoro e una casa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E cosa la fa pi\u00f9 arrabbiare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando qualcuno si approfitta dello straniero. Una stanza in soffitta, non abitabile, 14 metri quadri, indicata come \u201cuso deposito\u201d, a 500 euro al mese, con bagno condiviso. E i locatori sono persone nate qui. Non \u00e8 solo un problema di chi arriva. \u00c8 un problema di chi \u00e8 gi\u00e0 qui e sceglie di sfruttare.<\/p>\n\n\n\n<p>Merano convive gi\u00e0. Nelle scuole, nelle cucine, negli uffici, nei condomini. Convivere \u00e8 una cosa concreta che ti costringe a rivedere idee, a capire meglio come funzionano le regole e dove si inceppano. La diversit\u00e0 pu\u00f2 essere vista come ostacolo oppure come opportunit\u00e0, un arricchimento. Dipende da noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Marco Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Merano \u00e8 una citt\u00e0 abituata ai passaggi. Da sempre. Passaggi di lingue, di persone, di confini. C\u2019\u00e8 chi arriva per restare e chi arriva \u201csolo per un po\u2019\u201d. 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