{"id":14596,"date":"2026-02-05T02:00:00","date_gmt":"2026-02-05T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14596"},"modified":"2026-02-05T10:24:54","modified_gmt":"2026-02-05T09:24:54","slug":"rudolf-jettmar-e-alexander-rothaug-rappresentanti-dello-jugendstil-a-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/02\/05\/rudolf-jettmar-e-alexander-rothaug-rappresentanti-dello-jugendstil-a-merano\/","title":{"rendered":"Rudolf Jettmar e Alexander Rothaug\u00a0rappresentanti dello Jugendstil a Merano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Novecento meranese vide far capolino a Merano importanti architetti e artisti chiamati a realizzare opere capaci di eguagliare quelle delle grandi citt\u00e0 dell\u2019Impero e compiacere il gusto raffinato della clientela che si riversava in citt\u00e0 per le cure. Fu l\u2019occasione per mettere in scena le istanze architettonico-artistiche dello Jugenstil facendone di Merano una rappresentante. Tre furono i protagonisti, un architetto e due pittori. Si tratta dell\u2019architetto Friedrich Ohmann, e degli artisti Rudolf Jettmar e Alexander Rothaug.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Coetanei, boemo il primo, viennese il secondo, i due artisti studiarono presso l\u2019Accademia delle Belle Arti della capitale austroungarica. Rudolf Jettmar ebbe come insegnanti i maggiori esponenti del cosiddetto Wiener Ringstrassenstil, tra i quali Rumpler e August Eisenmenger che ne segnarono lo stile dibattuto fra novit\u00e0 stilistica, aveva infatti aderito alla Secessione, e ritorno alla tradizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alexander Rothaug invece ebbe una formazione pi\u00f9 composita, ricevendo le prime lezioni di pittura dal padre Theodor e iniziando un apprendistato come scultore con&nbsp;Johann Schindler&nbsp;(1822\u20131893). Solo nel 1885 inizi\u00f2 a frequentare l\u2019Accademia di Belle Arti di Vienna dove studi\u00f2 a sua volta con &nbsp;August Eisenmenger,&nbsp;Christian Griepenkerl&nbsp;e&nbsp;Franz Rumpler. Fu per\u00f2 il pittore Leopold Carl M\u00fcller, noto per le sue opere orientaliste a catturare per molti anni il giovane Alexander Rothaug che studi\u00f2 con il maestro fino alla sua morte avvenuta nel 1892.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere di Rudolf Jettmar, in massima parte popolate da divinit\u00e0 e eroi della mitologia classica, sono un importante esempio di Jugendstil elaborato con accenti personali e risalenti alla propria formazione relistico-simbolista. Alexander Rothaug invece intraprender\u00e0 una carriera pi\u00f9 dedicata alle arti grafiche, alla morte del suo maestro prediletto si trasfer\u00ec infatti a Monaco di Baviera dove&nbsp; lavor\u00f2 come illustratore per la rivista umoristica Die&nbsp;Fliegenden Bl\u00e4tter. Rientrato a Vienna nel 1910 divenne membro della Cooperativa degli Artisti visivi di Vienna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019architetto Friedrich Ohmann i due artisti riuscirono a creare un\u2019opera d\u2019arte totale, proprio come le nuove istanze legate ai circoli artistici dell\u2019Arts &amp; Craft andavano affermando. Fra stucchi di finissima fattura, ornamenti floreali, grandi finestre ad arco, colori tenui e arredi dal gusto delicato, sono riusciti a dare alla possente costruzione tutta la leggerezza dell\u2019Art Nouveau viennese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli incantevoli affreschi che ornano il soffitto della grande sala ne sono la prova tangibile. Un ampio spazio bianco fa da palcoscenico alla danza elegante di figurine eteree, dai vestimenti leggeri mossi da una lieve brezza, fra pieghe e trasparenze. Fra le mani strumenti musicali ad accompagnare i movimenti aggraziati. Agili e sinuose le figure femminili rappresentano ninfe e ore, unite fra loro da ghirlande di viole e di primule che raccontano la primavera, la rinascita della natura, il tepore e la luce che tornano grazie all\u2019arrivo trionfale del carro di Apollo, da cui si sprigionano luminosi raggi di sole, proclamando la sua vittoria sul grigio e freddo inverno, personificato da un vecchio intabarrato in un manto scuro che gli avvolge il corpo e il capo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il fronte di nubi che lo attorniano si dissolvono nell\u2019avanzare dei destrieri che trainano la biga. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Novecento meranese vide far capolino a Merano importanti architetti e artisti chiamati a realizzare opere capaci di eguagliare quelle delle grandi citt\u00e0 dell\u2019Impero e compiacere il gusto raffinato della clientela che si riversava in citt\u00e0 per le cure. 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