{"id":14598,"date":"2026-02-05T02:30:00","date_gmt":"2026-02-05T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14598"},"modified":"2026-02-04T14:54:13","modified_gmt":"2026-02-04T13:54:13","slug":"un-secolo-di-fede-di-tradizione-e-di-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/02\/05\/un-secolo-di-fede-di-tradizione-e-di-comunita\/","title":{"rendered":"Un secolo di fede,\u00a0di tradizione e di comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il calendario ha girato pagina anche sul nuovo anno, ma l\u2019eco del centenario della Parrocchia di Santa Maria Maddalena continua a riecheggiare all\u2019interno della comunit\u00e0 di Vadena, e parla di fede, di tradizioni e di legami che hanno offerto il proprio supporto nel modellare l\u2019identit\u00e0 del paese, configurandosi in un autentico atto di memoria collettiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era esattamente il primo giorno di dicembre del 1925 quando Monsignor Celestino Endrici, vescovo di Trento dell\u2019epoca, eman\u00f2 un decreto che riconosceva la chiesa parrocchiale di Vadena come autonoma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer la nostra comunit\u00e0, aver celebrato con cos\u00ec grande emozione i cent\u2019anni della Parrocchia di Santa Maria Maddalena, \u00e8 significato vivere un momento di unione e di ricordo di chi siamo, offrendoci l\u2019occasione di ripercorrere le nostre radici e di non disperdere un\u2019eredit\u00e0 che appartiene a tutti noi &#8211; spiega la vicesindaca di Vadena, Martine Parise &#8211; La storia della nostra parrocchia, infatti, \u00e8 la storia di un cammino difficile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio guardando al cammino compiuto nel tempo, la chiesa parrocchiale non ha sempre trovato il proprio spazio stabile a Maso Castello. Storicamente risiedeva a Maso Birti, dove agli inizi del XIV secolo era stata edificata una chiesa che per secoli ha rappresentato il cuore spirituale della comunit\u00e0. Nel 1796, per\u00f2, le frequenti esondazioni dell\u2019Adige portarono alla sua demolizione. In anni moderni di quell\u2019edificio rimane il solo campanile (per cui c\u2019\u00e8 anche un un momento dedicato), silenzioso testimone di una fede messa alla prova ma mai venuta meno. O quanto meno \u00e8 ci\u00f2 che si apprende attenendosi alla storia, che riferisce come nel 1797 iniziarono i lavori per adattare la cappella di Maso Castello a nuova chiesa parrocchiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso furono costruiti un campanile e un camposanto, utilizzato fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Tutto ci\u00f2 non allevi\u00f2 per\u00f2 le difficolt\u00e0, tanto che nel 1804, come riporta l\u2019annotazione del parroco Sterzinger, \u201cci\u00f2 che la furia delle acque aveva risparmiato fu devastato dall\u2019impietosa crudelt\u00e0 dei francesi\u201d. Si tratta di un chiarissimo riferimento alle invasioni napoleoniche, che hanno portato al danneggiamento del tabernacolo e ai furti di vari oggetti sacri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per vivere un\u2019autentica rinascita serv\u00ec attendere il diciannovesimo secolo, quando la generosit\u00e0 dei grandi proprietari terrieri fece s\u00ec di poter ampliare la chiesa, comunque condizionata dai limiti imposti dalla roccia porfirica del Monte di Mezzo, verso nord. ma \u00e8 importante annotare che la struttura \u00e8 rimasta la stessa dal 1840.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La cerimonia, oltre una sentita e numerosa presenza di cittadini (tra molti bambini e famiglie), hanno presenziato il sindaco Elmar Oberhofer, la vicesindaca Martine Parise, l\u2019intera giunta comunale e i rappresentanti delle associazioni locali. A loro si \u00e8 aggiunto il maresciallo dei carabinieri della stazione di Bronzolo, Giuseppe Caravello, la Musikkapelle di Bronzolo-Vadena, il parroco don Walter Visintainer con il consiglio parrocchiale. \u201cUn secolo di fede, di tradizione e di comunit\u00e0 \u00e8 un patrimonio prezioso. Osservando la nostra storia, non possiamo che essere grati nei confronti di chi ci ha preceduti e di tutti coloro che continuano a rendere viva la nostra comunit\u00e0\u201d, \u00e8 stato detto. In questo contesto, \u00e8 doveroso ricordare anche l\u2019impegno speso da Brunella Mottin assieme al consiglio pastorale&nbsp; parrocchiale, che presiede, nel contribuire all\u2019ottima riuscita delle celebrazioni e alla cura della memoria storica della parrocchia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome gruppo abbiamo iniziato a pensare e lavorarci dall\u2019estate &#8211; racconta Mottin -. Il primo appuntamento si \u00e8 tenuto nella Sala Polifunzionale, venerd\u00ec 28 novembre, con il dottor Walter Landi che ha raccontato la storia della nostra parrocchia. Il 30 novembre si \u00e8 tenuto l\u2019evento vero e proprio ed \u00e8 stata una giornata pi\u00f9 che positiva, oltre che molto emozionante per l\u2019ottima risposta della comunit\u00e0 e di tutti i volontari che durante l\u2019anno supportano, con il proprio aiuto, l\u2019attivit\u00e0 della parrocchia. Tutto questo ci fa guardare con occhi di speranza anche verso il futuro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calendario ha girato pagina anche sul nuovo anno, ma l\u2019eco del centenario della Parrocchia di Santa Maria Maddalena continua a riecheggiare all\u2019interno della comunit\u00e0 di Vadena, e parla di fede, di tradizioni e di legami che hanno offerto il proprio supporto nel modellare l\u2019identit\u00e0 del paese, configurandosi in un autentico atto di memoria collettiva. 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