{"id":14641,"date":"2026-02-19T02:00:00","date_gmt":"2026-02-19T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14641"},"modified":"2026-02-18T12:41:44","modified_gmt":"2026-02-18T11:41:44","slug":"castel-rodengo-e-il-ciclo-di-yvain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/02\/19\/castel-rodengo-e-il-ciclo-di-yvain\/","title":{"rendered":"Castel Rodengo e il Ciclo di Yvain"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Fra i castelli pi\u00f9 suggestivi dell\u2019Alto Adige non pu\u00f2 essere trascurato Castel Rodengo che con la sua struttura imponente e vasta caratterizza lo sperone roccioso a strapiombo sulla Gola della Rienza e il paesaggio del piccolo agglomerato di Villa di Rodengo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costruito nel 1140 dai Signori di Rodank, una famiglia di ministeriali del Principe Vescovo di Bressanone, che si estinse nel 1300, nel Medioevo fu una delle fortezze pi\u00f9 ampie dell\u2019arco alpino, ricca di stanze e sotterranei. Estinti i primi proprietari, per quasi duecento anni la fortezza fu amministrata dalla Contea del Tirolo ma nel 1491 l\u2019Imperatore Massimiliano lo pass\u00f2 ai Conti di Wolkenstein-Rodenegg. Fu poi ampliata e trasformata in una elegante residenza nobiliare dai Wolkenstein che la possiedono e la abitano a tutt\u2019oggi.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre agli arredi rinascimentali a tutt\u2019oggi visibili, sono gli affreschi del Ciclo di Yvain di Hartmann von Aue, scoperti e restaurati solo nel 1972, ad essere il gioiello prezioso che il maniero custodisce. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ampio ciclo ad affresco fu realizzato tra il 1200 e il 1220 e sono considerati il pi\u00f9 antico ciclo profano di area tedesca. Il protagonista del ciclo \u00e8 Yvain, il celebre cavaliere del romanzo francese scritto in versi intorno al 1173, da Chr\u00e9tien de Troyes Yvain ou Le Chevalier ou Lion. Il romanzo era divenuto famoso nelle aree di lingua germanica grazie alla traduzione-rifacimento nel 1205 di Hartmann von Aue. Gli affreschi di Rodengo occupano tre pareti e sono suddivisi in undici scene che si concentrano sui primi 2500 versi del poema. Essi raccontano di Yvain che nella foresta di Brochelandia uccide Ascalon, il cavaliere custode della Fontana magica, e ne sposa la vedova la bella Laudine. Partito nuovamente alla ricerca di avventure, l\u2019eroe scorder\u00e0 di tornare dalla sposa nel giorno stabilito e ne perder\u00e0 cos\u00ec l\u2019amore. Per poterla riconquistarla dovr\u00e0 affrontare nuove prove e nuove imprese. Le scene presentano sempre i protagonisti scrivendone il nome come Ywain, Aschelon, Luneta Laudina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sequenza inizia sulla porta d\u2019ingresso, la partenza di Yvain che si congeda dal padrone di un castello dove era stato ospite e da sua figlia e muove alla ricerca di nuove avventure. Segue l\u2019incontro nella foresta con l\u2019uomo dei boschi, l\u2019uomo selvatico, che indica a Yvain la via che conduce alla fontana magica, dove potr\u00e0 avvenire l\u2019incantesimo che trasforma il cavaliere in uno sciamano in grado di dominare per breve tempo gli elementi e la natura. Segue&nbsp; il duello con il guardiano della fonte, il re Aschelon, il suo ferimento mortale da parte di Yvain e l\u2019inseguimento nel castello del sovrano. Seguono le scene che si svolgono all\u2019interno del castello: Yvain prigioniero che si salva grazie all\u2019intervento della damigella Luneta che gli consegna un anello magico che lo rende invisibile; le esequie di Aschelon che l\u2019eroe spia da una finestra mentre Luneta con una mano sulla fronte gli trattiene il volto perch\u00e9 non guardi; il pianto di Laudina per il marito defunto e l\u2019innamoramento per lei per&nbsp; Yvain, la scena della ricerca dell\u2019eroe da parte degli uomini di Aschelon che fendono inutilmente l\u2019aria con le spade perch\u00e9 l\u2019eroe \u00e8 protetto dall\u2019invisibilit\u00e0. Nell\u2019ultima scena mostra l\u2019eroe che inginocchiato e pentito viene presentato da Luneta alla sua signora Laudina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra i castelli pi\u00f9 suggestivi dell\u2019Alto Adige non pu\u00f2 essere trascurato Castel Rodengo che con la sua struttura imponente e vasta caratterizza lo sperone roccioso a strapiombo sulla Gola della Rienza e il paesaggio del piccolo agglomerato di Villa di Rodengo. 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