{"id":14649,"date":"2026-02-19T02:00:00","date_gmt":"2026-02-19T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14649"},"modified":"2026-02-19T14:49:44","modified_gmt":"2026-02-19T13:49:44","slug":"i-balog-e-lomonimo-sanatorio-una-villa-dallarchitettura-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/02\/19\/i-balog-e-lomonimo-sanatorio-una-villa-dallarchitettura-straordinaria\/","title":{"rendered":"I Balog e l\u2019omonimo Sanatorio: una villa dall\u2019architettura straordinaria"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Quando nel 1894 il dottor Ludwig Balog, specialista ungherese di medicina interna, gi\u00e0 assistente del consigliere aulico Prof. Stiller, decise di aprire il proprio sanatorio nella citt\u00e0 da poco divenuta localit\u00e0 di cura, scelse di costruire un edificio solido e raffinato allo stesso tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La zona scelta per l\u2019ubicazione fu la quella di espansione ottocentesca che dalla piazza del Teatro si sviluppava verso la stazione ferroviaria, fulcro in quegli anni del turismo di cura cittadino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In quella stessa zona erano sorti&nbsp;via via infatti i grandi alberghi di lusso e la Kurmittelhaus, ossia il centro fisioterapico cittadino provvisto di piscina e sala Zander.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Villa Balog fu disegnata e costruita dall\u2019architetto Pietro Delugan (Zanolin di&nbsp;Ziano 1854&nbsp;&#8211;&nbsp;Merano 1923) che realizz\u00f2 un corpo di fabbrica a quattro piani dall\u2019alzato neorinascimentale con timpani a sovrastare finestre e portefinestre, balconcini per ogni stanza ma non abbastanza profondi per&nbsp; consentire la Liegekur ma certamente utili per passare qualche ora all\u2019aria aperta, un trend questo che a Merano era molto in voga. m. e un erker a torretta di grande fascino, sorretto da un telamone e una cariatide. Due particolari architettonici assai rari fra le architetture cittadine. La struttura per\u00f2 che ha fatto di Villa Balog un unicum a Merano \u00e8 l\u2019erker che, dal pian terreno si inerpica fino all\u2019altezza del tetto spiovente ed \u00e8 sorretto da due imponenti telamoni. I telamoni erano una citazione greca che il Rinascimento e lo stile neorinascimentale li avevano riutilizzati come nell\u2019antichit\u00e0 come colonne o per sostenere architravi o balconi.<\/p>\n\n\n\n<p>I telamoni infine simboleggiavano forza, sopportazione e la potenza virile che regge il sacro.<br>Ludwig Balog era nato nel 1869, figlio di Adolf Balog e Antonia Friedmann. Era medico e direttore sanitario del proprio sanatorio, Villa Balog, che si trovava nell\u2019allora Andreas-Hofer-Str. 4, proprio a fianco di quello che nel 1907 sarebbe divenuto il Kurmittelhaus, ossia il cosiddetto Istituto Idroterapico come veniva definito negli anni Trenta. Come specificava un depliant pubblicitario il sanatorio curava, convalescenti e malati non infettivi, quindi non i malati di tubercolosi. Garantiva assistenza e sorveglianza medica continua da parte del medico di casa, il dottor Ludwig Balig. Le stanze erano provviste di termosifone, condutture d\u2019acqua calda in ogni piano, un ascensore, impianto per l\u2019assorbimento della polvere, ventilatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Era sposato con era sposato con Josefine Freund, nata a Edel\u00e9ny, citt\u00e0 ungherese situata nella&nbsp;contea di Borsod-Aba\u00faj-Zempl\u00e9n&nbsp;nella valle del B\u00f3dva, nel 1874. Josefine era figlia di Gisela Taswith e di Adolf Freund. Nel 1911 dal matrimonio nacque la figlia Susanne.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando all\u2019alba del 16 settembre 1943 Gisela e Ludwig furono rastrellati e portati nella Casa del Balilla, avevano 74 e 69 anni. Nel tardo pomeriggio furono trasferiti al campo di transito di Reichenau, vicino ad Innsbruck e alcuni mesi dopo, nel marzo del 1944 furono trasferiti ad Auschwitz dove furono uccisi al loro arrivo. La figlia Susanna era sposata Kiss e come la madre era casalinga e si salv\u00f2 nascosta in Vaticano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando nel 1894 il dottor Ludwig Balog, specialista ungherese di medicina interna, gi\u00e0 assistente del consigliere aulico Prof. Stiller, decise di aprire il proprio sanatorio nella citt\u00e0 da poco divenuta localit\u00e0 di cura, scelse di costruire un edificio solido e raffinato allo stesso tempo. 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