{"id":1470,"date":"2020-02-27T11:33:00","date_gmt":"2020-02-27T11:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1470"},"modified":"2021-02-15T11:36:15","modified_gmt":"2021-02-15T11:36:15","slug":"il-compost-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/02\/27\/il-compost-2\/","title":{"rendered":"Il compost #2"},"content":{"rendered":"\n<p>Il compost \u00e8 il risultato della decomposizione e dell\u2019umificazione di sostanze organiche di varia origine, miscelate insieme, per azione di microrganismi. E\u2019 un processo che trasforma residui animali e vegetali che arrivano al suolo in un prodotto stabile grazie all\u2019ossigeno (processo aerobico) ed al calore (processo esotermico). Residui che vanno dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (detta FORSU, in parole povere l\u2019umido\u201d) ai residui del verde pubblico e privato, dai fanghi di depurazione (la parte solida delle acque reflue civili urbane) agli scarti agroindustriali. Nelle politiche ambientali i comuni che davvero si ritengono virtuosi dovrebbero partire da qui ed evitare di ricorrere alla torba, anch\u2019essa un ammendante, ma acido e anti-ecologico. La durata del ciclo di produzione industriale del compost dura dai 60 ai 90 giorni, in cui ogni tipo di materiale viene separato e temporaneamente stoccato al chiuso, eccetto le potature e gli sfalci del \u201cverde\u201d. E\u2019 prevista una prima triturazione e una pre-miscelazione per uniformarne le dimensioni, aprire i sacchetti di carta e permettere all\u2019ossigeno la sua azione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La prima fase attiva della durata di almeno 21 giorni \u00e8 quella della bio-ossidazione, in cui le temperature dentro ai capannoni (chiusi e depressurizzati) superano i 60\u00b0C abbattendo cos\u00ec i microorganismi patogeni per l\u2019uomo, ma mai i 70\u00b0C per non inibire i batteri utili al processo. In questo periodo la massa viene insufflata d\u2019aria dal basso e rivoltata una volta la settimana. L\u2019aria contenente agenti odorigeni viene invece aspirata dall\u2019alto e incanalata verso dei silos, dove sar\u00e0 ripulita e rimessa nell\u2019ambiente. Anche i rapporti sono importanti, perch\u00e9 avvenga questa trasformazione: 30 parti di materiale strutturale (potature e sfalci) e 70 parti di organico.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La seconda fase, quel la della maturazione dura 45 giorni in capannoni coperti ma arieggiati.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Segue la vagliatura, il processo pi\u00f9 polveroso: il materiale viene depositato su grandi tramogge e i pezzi oltre i 10 mm di dimensione (chiamati sovvalli) vengono rispediti in ciclo, a meno che non si tratti di micro\/macro-plastiche allontanate dalle sonde e smaltite con altre modalit\u00e0. Utile rimarcare che i liquidi di percolazione sono raccolti e reimpiegati nel processo per non sprecare acqua pulita.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019ultima fase \u00e8 lo stoccaggio dove il prodotto finito, l\u2019Ammendante Compostato, viene analizzato per la verifica di conformit\u00e0. Sar\u00e0 immesso sul mercato dopo 4 mesi. I prodotti finali sono di diverse tipologie: ACM (verde+FORSU), ACF (con fanghi e scarti) e ACM BIO.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il compost \u00e8 il risultato della decomposizione e dell\u2019umificazione di sostanze organiche di varia origine, miscelate insieme, per azione di microrganismi. E\u2019 un processo che trasforma residui animali e vegetali che arrivano al suolo in un prodotto stabile grazie all\u2019ossigeno (processo aerobico) ed al calore (processo esotermico). 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