{"id":14716,"date":"2026-03-05T02:30:00","date_gmt":"2026-03-05T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=14716"},"modified":"2026-03-04T15:38:27","modified_gmt":"2026-03-04T14:38:27","slug":"gries-e-bolzano-cento-anni-dopo-la-fusione-che-cambio-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2026\/03\/05\/gries-e-bolzano-cento-anni-dopo-la-fusione-che-cambio-la-citta\/","title":{"rendered":"Gries e Bolzano, cento anni dopo: la fusione che cambi\u00f2 la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Giusto 100 anni fa la citt\u00e0 di Bolzano assunse la forma territoriale che la caratterizza ancora oggi. Questo avvenne grazie all\u2019unificazione con il comune di Gries, che fece seguito a quella di poco precedente con il comune di Dodiciville. Ne abbiamo parlato con lo storico Hannes Obermair.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre 2025 \u00e8 ricorso il centenario dell\u2019inclusione di Gries \u2014 allora comune rurale con una forte vocazione agricola e meta di soggiorno climatico per la cura delle malattie polmonari \u2014 nel Comune di Bolzano.\u00a0<br>Si tratt\u00f2 di un passaggio amministrativo che segn\u00f2 una svolta decisiva per lo sviluppo urbanistico e demografico del capoluogo altoatesino.\u00a0<br>Quella fusione, sancita in pieno periodo fascista, non fu soltanto un atto formale: apr\u00ec la strada al progetto della \u201cGrande Bolzano\u201d, ridisegnando equilibri, spazi e simboli della citt\u00e0.\u00a0<br>Per comprendere meglio quel momento storico e le sue conseguenze, abbiamo intervistato Hannes Obermair, senior researcher dell\u2019Accademia Europea di Bolzano ed esperto di storia cittadina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Professor Obermair, cosa accadde un secolo fa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio cento anni fa, tra il 1925 e il 1926, Gries veniva fusa con Bolzano con un atto del governo fascista. I tentativi di inglobamento erano per\u00f2 pi\u00f9 antichi: risalgono gi\u00e0 al periodo del sindaco Perathoner, molto conosciuto per la sua attivit\u00e0 modernizzatrice. Allora non andarono a buon fine. Nel 1911 venne inglobata Dodiciville, ma Gries rimase fuori, anche per una sua resistenza a mantenere il proprio stato di comune rurale agricolo e di importante luogo di cura dell\u2019ultimo impero austro-ungarico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali erano i collegamenti tra le due realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tram che allora esisteva collegava la stazione centrale di Bolzano \u2014 inserita nella rete ferroviaria dell\u2019Impero austro-ungarico e collegata direttamente alla capitale Vienna \u2014 con il cuore di Gries, fino a piazza Gries e oltre. La stazione si chiamava peraltro Bozen-Gries, e gi\u00e0 questo nome \u00e8 quasi una spia della volont\u00e0 di unire queste due realt\u00e0 sociali ed economiche. Il tram rappresentava una sorta di spina dorsale del turismo di allora.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si arriv\u00f2 formalmente alla fusione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci fu un regio decreto del novembre 1925, controfirmato da Federzoni e Rocco, cio\u00e8 dai grandi gerarchi fascisti, ed emanato da Vittorio Emanuele III. Decretava la fusione di Gries a Bolzano. Venne pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e segu\u00ec l\u2019autoscioglimento del Consiglio comunale di Gries, che aveva sede nella casa Altmann in piazza Gries.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa rappresent\u00f2 politicamente questa decisione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La logica profonda della fusione, decretata dall\u2019alto e non voluta dalla Gries di allora, era creare lo spazio di espansione di cui la citt\u00e0 di Bolzano aveva bisogno per arrivare all\u2019estensione che vediamo oggi. Nella pianificazione del regime fascista, Bolzano doveva diventare una sorta di fiore all\u2019occhiello della nuova provincia e doveva raddoppiare i suoi abitanti, cosa che fece nel volgere di pochi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 qui che nasce il progetto della \u201cGrande Bolzano\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Ogni centralit\u00e0 di quello che oggi \u00e8 il centro storico doveva passare al di l\u00e0 del Talvera, attorno al Monumento alla Vittoria, che fungeva da volano di nuovi boulevard e assi magistrali: corso Italia, allora viale Giulio Cesare. L\u2019architetto Marcello Piacentini fu la mente urbanistica e architettonica di questo disegno, mentre la mente politica era Mussolini. Ancora oggi questo impianto \u00e8 leggibile negli edifici e nella disposizione urbanistica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cosa ci insegna oggi questa vicenda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fa capire come in una storia regionale vi siano tracce di qualcosa di molto pi\u00f9 grande. La storia della fusione tra Gries e Bolzano \u00e8 il riflesso di decisioni e di un contesto molto pi\u00f9 ampio, che \u00e8 giusto ricostruire per comprendere in profondit\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giusto 100 anni fa la citt\u00e0 di Bolzano assunse la forma territoriale che la caratterizza ancora oggi. Questo avvenne grazie all\u2019unificazione con il comune di Gries, che fece seguito a quella di poco precedente con il comune di Dodiciville. Ne abbiamo parlato con lo storico Hannes Obermair. 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